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SITUAZIONE LIMITE 25 Febbraio Feb 2015 2115 25 febbraio 2015

Parma: spogliatoio all'asta, Manenti rassicura

All'incanto anche la panchina di Donadoni. Il presidente: «Ora pago, a Genova con i miei soldi».

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Giampietro Manenti.

Un incubo senza fine. Potrebbe essere riassunta così la situazione del Parma, stretto tra le scadenze dei creditori e le ennesime frasi di rassicurazione del presidente Giampietro Manenti.
Il numero uno dei gailloblu ha detto: «Se tutto va bene andrò a Genova e la squadra non si pagherà da sola niente. Abbiamo messo tutto a posto: questa mattina abbiamo provveduto a pagare la trasferta».
NUOVI RINVII. È l'ultima uscita di Manenti, ancora una volta non suffragata dai fatti, che ha anche annunciato di essere pronto ad incontrare i magistrati della procura di Parma che hanno chiesto il fallimento del club per inadempienze fiscali.
«Contatti con i magistrati? Non io personalmente, ma porteremo i documenti per dimostrare che il Parma è solvibile e può andare avanti», ha detto il presidente.
Parole che arrivano dopo l'ennesima giornata di rinvii per l'incontro con il sindaco di Parma Federico Pizzarotti.
Il primo cittadino ci riproverà venerdì 27 febbraio ma è decisamente amareggiato e lo riassume con un tweet: «C'è anche una Parma che reagisce e che non si fa mettere i piedi in testa».
ALL'ASTA MOBILIO DELLO SPOGLIATOIO. In mezzo alle promesse e alle false verità, continua lo stillicidio di pignoramenti, messe in mora e sequestri.
Il 25 febbraio si è scoperto che all'asta andrà anche il mobilio dello spogliatoio del Tardini dove Roberto Donadoni era solito attendere il fischio d'inizio delle partite.
Il sito internet delle vendite giudiziarie di Parma ha pubblicato, all'interno del lotto numero 7, la foto delle tre panche 'modulo spogliatoio in alluminio con cassetti portaoggetti' utilizzate solitamente dall'allenatore crociato e dal suo staff; prezzo base di vendita 2 mila euro.
NIENTE SERVIZIO LAVANDERIA. Per la prima squadra poi magliette e tute si lavano a casa.
«Da domani non abbiamo più il servizio di lavanderia quindi ci porteremo la roba a casa da lavare», ha detto Alessandro Lucarelli.
Sulla trasferta di Genova invece, nonostante le promesse di Manenti, i giocatori sono pronti a fare da soli, senza aiuti esterni. Soprattutto nessuna 'elemosina' dalla Lega rea, sempre secondo il capitano del Parma, di avere fissato troppo tardi l'incontro per parlare del futuro del club emiliano, summit fissato per il 6 marzo.
Insomma, l'unico che resta fiducioso è Manenti ma la città, i tifosi, la procura e le governance del calcio stanno pensando a come risolvere la situazione, senza di lui.

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