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CALCIO 26 Febbraio Feb 2015 2345 26 febbraio 2015

Europa League, en plein Italia: 5 qualificate su 5

Impresa del Toro a Bilbao (2-3). Tensione a Rotterdam: lancio di oggetti e gara sospesa. Poi Gervinho premia la Roma (1-2). Passano anche Fiorentina (2-0 al Tottenham), Inter (1-0 al Celtic) e Napoli (1-0 al Trabzonspor).

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Manita italiana in Europa League. L'ex coppa Uefa, troppo spesso snobbata, diventa per una notte il trofeo dei sogni per le formazioni italiane, che piazzano un sorprendente en plien qualificandosi in blocco agli ottavi di finale. Cinque su cinque.
E se per il Napoli (1-0) il passaggio del turno era quasi una formalità dopo il 4-0 rifilato in Turchia al Trabzonspor di ben altra pasta sono le imprese di Inter (1-0 a San Siro dopo il 3-3 in casa del Celtic), Fiorentina (2-0 da urlo contro il temutissimo Tottenham), Roma (che sbanca il blindatissimo de Kuip di Rotterdam 1-2) e soprattutto Torino (capace di andare a vincere a Bilbao 2-3 dopo lo scivolossissimo pari interno con l'Athletic).
Insomma una notte magica e insieme una bella boccata d'ossigeno al ranking europeo.

Gomez-Salah, Montella sogna la finale

L'attaccante viola Mohamed Salah.

Nel tripudio viola gli eroi della serata sono il rinato Mario Gomez e Mohamed Salah, l'ala ex Chelsea arrivato come (parziale) contropartita nell'affare che ha portato a Stamford Bridge Juan Cuadrado, ma che ormai ha già preso il posto del colombiano nel cuore dei tifosi.
Dietro il successo viola c'è però anche una difesa di ferro e un portiere, Neto, bravo a gestire emozioni e tensioni, dopo due mesi passati a guardare i compagni e a sentire i cori contro di lui della curva.
SUPER NETO. Come al 10' quando Lamela col sinistro lo chiama alla prima parata del suo 2015. O al 29' quando non trema (e resta in piedi) sul contropiede del Tottenham firmato da Soldado e Chadli.
Passata la paura la viola piazza il graffio col suo bomber nella ripresa: Badelj sfrutta un errore di Fazio e Gomez trasforma l'assiste del compagno nella rete del vantaggio.
Salah chiude il match soffiando a Vertonghen una palla insanguinata e scaricando un gran tiro alle spalle di Lloris.

Magia Guarin, Celtic affondato

Il centrocampista dell'Inter Fredy Guarin.

Un altro calciatore rinato fa la felicità di Mancini. Un anno fa sul viale di Torino nello scambio poi non andato in porto con la Juve (per Vucinic), oggi Fredy Guarin è il simbolo della ricostruzione nerazzurra.
Una sua sassata a pochi spiccioli dal 90esimo scaccia la paura dell'euro beffa (dopo il rocambolesco risultato in Scozia) con un Celtic in dieci uomini per quasi un'ora per l'espulsione di Van Dijk.
Commovente la prestazione degli scozzesi, incitati senza soluzione di continuità dai loro sostenitori: un esempio di tifo pulito da esportazione.

Toro, impresa a Bilbao firmata Quagliarella-Maxi-Darmian

Il centravanti del Torino Maxi Lopez, grande protagonista mel match con l'Athletic Bilbao.

Al San Mames il Toro di Giampiero Ventura firma l'impresa più bella della serata al termine di una partita per cuori forti.
Il Toro si presenta ai 50 mila tifosi avversari col petto in fuori («è uno stadio, non un fossato coi coccodrilli», aveva ricordato Ventura). E sotto il diluvio spagnolo trova presto il presagio dell'impresa: Gurpegui stande Vives in area e Quagliarella, nonostante un rigore bruttino, buca Herrerin dagli undici metri.
Ma prima del gong Williams sfugge a Gazzi, appoggia per Beñat che disegna il lancio per l'aggancio e il tocco vincente di Iraola. L'1-1 pesa sulla coscienza di Molinaro, che si fa scavalcare dalla traiettoria del pallone.
Ma il Toro va al riposo in vantaggio perchè Maxi Lopez si avventa su un cross radente di Darmian e fa 2-1.
ALTALENA DI EMOZIONI. L'orgoglio basco però è una brutta bestia e a ricordarlo ci pensa De Marcos che si allunga su un'imbucata di Muniain e riporta la bilancia del tabellino in parità.
L'eroe-qualificazione è Darmian che raccoglie il cross di El Kaddouri da sinistra e indovina l'angolo del 3-2: il gol che vale il passaggio del turno.

Lancio di oggetti: Feyenoord-Roma sospesa. Ma poi decide Gervinho

L'attaccante della Roma Adem Ljajic firma le rete del momentaneo 0-1 col Feyenoord.

Succede di tutto anche al de Kuip di Rotterdam dove, oltre all'acqua dal cielo, piove di tutto dagli spalti.
Dopo gli scontri dell'andata, l'allarme ultrà e lo spiegamento di forze per garantire la sicurezza al di fuori dello stadio è durante la gara che si scalda il teppismo dei tifosi tra banane gonfiabili, bottigliette lanciate addosso ad un guardalinee e oggetti vari scagliati in campo.
Un ambiente infuocato che evidentemente scalda l'orgoglio della Roma, reduce da un periodo di apatia nei risultati.
Come spesso succede le azioni migliori capitano o nascono dai piedi di Totti. Ma è da un cross di Torosidis che nasce il vantaggio firmato da Ljajic, che in corsa di sinistro insacca di piatto dalla parte opposta.
PIOGGIA DI OGGETTI IN CAMPO E GARA INTERROTTA PER 15'. La ripresa cambia volto dopo il rosso sventolato in faccia dall'arbitro Turpin a Te Vrede, punito per un fallo su Manolas. Dopo l'episodio succede di tutto, con il lancio di oggetti che costringe il direttore di gare a sospendere il match per un quarto d'ora.
Alla ripresa il Feyenoord pareggia: palla folle di Manolas su Keita, anticipo secco, il pallone che schizza su Manu (appena entrato) che va via centralmente e brucia Skorupski in uscita.
Poi però la Roma ripassa (13' st), grazie ad un altro assist d'oro di Torosidis che Gervinho capitalizza di piatto alle spalle di Vermeer.
E stavolta il colpo non ammette repliche.

De Guzman risolve la pratica Trabzonspor: Napoli avanti

Il centrocampista del Napoli Jonathan De Guzman.

Pochi sussulti nella gara del San Paolo, condizionata dal poker rifilato dal Napoli al Trabzonspor in Turchia.
Benitez applica la consueta scienza del turnover e manda in campo Higuain supportato da Callejon, Mertens e De Guzman. Hamsik e Gabbiadini a riposo assieme a Duvan Zapata, eroe in campionato contro il Sassuolo. In porta riproposto Rafael, con Andujar dunque sicuro titolare a Torino.
Ai partenopei, col motore al minimo dei giri, bastano nemmeno 20' per risolvere la pratica qualificazione con De Guzamn bravo a finalizzare al meglio una transizione offensiva condotta dall'ex Real Callejon.

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