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ALLERTA ULTRÀ 26 Febbraio Feb 2015 1700 26 febbraio 2015

Feyenoord-Roma, i tifosi giallorossi denunciano: «Schedati dalla polizia»

Decine di tifosi romanisti fermati prima del match. I supporter italiani: «Perquisiti per ore in campagna sotto la pioggia».

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Agenti di polizia olandesi

Massima allerta a Rotterdam prima del calcio di inizio del calcio di inizio del ritorno dei 16esimi di Europa League tra Feyenoord e Roma.
A una settimana dagli incidenti avvenuti nella Capitale il clima però è rimasto relativamente tranquillo in Olanda anche in virtù delle imponenti misure di sicurezza disposte per accogliere i tifosi romanisti.
Questi ultimi hanno però denunciato i metodi bruschi adottati dalla polizia locale.
«Abbiamo subito dalla polizia olandese una vera e propria schedatura», ha denunciato Fabrizio Grassetti, presidente dell'Unione tifosi romanisti (Utr), «ci hanno fatti scendere uno ad uno dal pullman, ci hanno fotografato e bloccato in aperta campagna per due ore e mezza sotto la pioggia».
UN ARRESTO POI SMENTITO MA DECINE DI TIFOSI IN STATO DI FERMO. Le autorità olandesi hanno reso noto l'arresto di un unltrà giallorosso, ma la notizia è stata successivamente smentita dalla Digos.
Quattro tifosi sono stati trattenuti in stato di fermo, bloccati dalla polizia dopo un breve battibecco con sei sostenitori del Feyenoord.
Altri 83 sono stati fermati e trattenuti nella stazione di polizia di Rotterdam, di fronte allo stadio De Kuip, per effettuare dei controlli.
TENSIONI NELLA FAN-ZONE DEL PORTO VECCHIO. In una cornice tutto sommato tranquilla nelle ore pre-match qualche momento di tensione si è verificato nella fan-zone, l'area ospiti allestita nella zona del Porto vecchio, quando un gruppetto di tifosi, urlando slogan inneggianti il duce e «boia chi molla» ha tentato di raggiungere una zona vicina. Tentativo respinto dai numerosi agenti presenti senza nessuna conseguenza, ma solo qualche spintone. La situazione è tornata subito alla normalità.
«PERQUISITI SOTTO LA PIOGGIA». «Appena atterrati, scesi dal nostro charter» - ha raccontato Grassetti parlando dei circa 100 sostenitori giallorossi coi quali si trova per assistere al ritorno di Europa League - «siamo stati accolti sotto la scaletta da agenti che molto gentilmente ci hanno fatto salire su due pullman, scortati. Ci era sembrata un'ottima accoglienza. Ma dopo una decina di minuti, fuori dall'aeroporto, i pullman si sono fermati in aperta campagna. Qui ci hanno fatti scendere uno ad uno, hanno fatto a ciascuno di noi due foto, una col viso e una con i documenti. Quindi ci hanno perquisiti, centimetro dopo centimetro, poi sono passati a perquisire i nostri bagagli. Tutta l'operazione» - ha concluso Grassetti - «è durata due ore e mezza, sotto la pioggia, senza avere la possibilità neanche di andare in bagno».

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