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CLUB IN CRISI 27 Febbraio Feb 2015 1524 27 febbraio 2015

Calcio Parma, salta la partita col Genoa

La Figc conferma il rinvio, chiesto dai giocatori. Sequestrato lo spogliatoio. Donadoni in procura. Manenti contestato in strada.

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Il capitano del Parma, Alessandro Lucarelli.

Salta la partita di serie A tra Genoa e Parma. L'annuncio è arrivato dal capitano dei ducali, Alessandro Lucarelli, all'uscita del centro sportivo di Collecchio: «Non andremo a Genova, abbiamo chiesto che venga rinviata la gara».
Il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, ha accordato il rinvio del match e ha dettato le linee guida che «prevedono grosse restrizioni e grosse responsabilità in capo a chi decide di acquisire una società di Serie A. Nessuno potrà più comprare una società con un euro».
Ha quindi prevalso la posizione di parte del gruppo che aveva paventato la volontà di fermare il campionato del Parma.
INCONTRO IN PROCURA. «Abbiamo chiesto il rinvio della partita e se non ce lo concedono siamo pronti a scioperare e vorrà dire che perderemo 0-3 a tavolino», aveva spiegato in precedenza Lucarelli precisando come la scelta sia stata presa in accordo con l'Associazione italiana calciatori.
Il 27 febbraio il capitano e l’allenatore Roberto Donadoni hanno avuto un incontro in procura con i magistrati che stanno conducendo le indagini sul club.
PIGNORATO LO SPOGLIATOIO. Inoltre ufficiali giudiziari si sono presentati allo stadio Tardini e hanno smontato tutto il mobilio dello spogliatoio della prima squadra. In un furgone sono così finite panchine, armadietti e poltrone che, ogni domenica, occupavano i giocatori del Parma. Nei giorni scorsi stessa sorte era capitata allo spogliatoio utilizzato da Donadoni e il suo staff. Il mobilio del tecnico andrà all'asta il 5 marzo.
MANENTI RISCHIA LINCIAGGIO. Intanto nella giornata è stato protagonista anche Giampietro Manenti.
Il presidente ha incontrato il sindaco Pizzarotti poi a apiedi per le vie del centro storico il numero uno crociato ha sfidato un centinaio di tifosi inferociti che gli urlavano «buffone» e «vattene».
Intanto la procura si muove per capire come la società crociata possa avere accumulato in sette anni quasi 200 milioni di debiti, ma si indaga anche sugli ultimi passaggi di proprietà, per capire davvero chi c'è dietro ai proprietari del Parma Fc.
Manenti infatti continua a parlare «di sponsor con coperture finanziarie sufficienti a coprire il fabbisogno del Parma».
VENERDÌ 6 MARZO VERTICE SUL PARMA. Tutto si deciderà venerdì 6 marzo quando la Lega Calcio si riunirà per discutere il caso Parma.
E la palla ritorna di nuovo alla magistratura.
L'unica in grado di chiarire davvero chi c'è dietro all'imprenditore titolare di un'azienda domiciliata in un casolare di Nova Gorica, terra slovena, con 7.500 euro di capitale e nessun bonifico in mano.

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