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CALCIO 2 Marzo Mar 2015 2254 02 marzo 2015

Serie A, Roma-Juventus 1-1

Tevez apre le marcature. Keita pareggia con la Roma in 10. Juve a +9.

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Carlos Tevez, attaccante argentino della Juventus.

Tanto cuore, una sveglia tardiva, e un pareggio che è buono, forse, solo per il morale. Il colpo di testa di Keita evita alla Roma la sconfitta contro la Juventus davanti ai suoi tifosi, ma fa pendere la bilancia dello scudetto sempre più dalla parte dei bianconeri. Il gol di Tevez aveva portato il distacco a +12, quello di Keita l'ha fatto tornare a +9. Comunque tanto, forse troppo per sperare in una rimonta.
DE ROSSI E TOTTI IN CAMPO. Rudi Garcia si è affidato alla vecchia guardia, schierando Daniele De Rossi a centrocampo con Pjanic e Keita, e Totti in attacco al fianco di Gervinho e Ljajic. Turnover blando per Massimiliano Allegri, che ha lasciato in panchina Paul Pogba, ha mandato Marchisio in regia per sostituire l'infortunato Pirlo, e davanti ha optato per Morata accanto all'immancabile Tevez.
Primo tempo brutto, noioso e senza emozioni. La Roma ha provato a pressare alto da subito, rincorrendo il pallone fino al limite dell'area juventina, ma trovandosi spesso in ritardo e a commettere fallo. Così è arrivato il primo cartellino giallo a Torosidis, che si sarebbe rivelato pesantissimo, perché al 19' del secondo tempo, dopo un contrasto con Vidal, il greco prendeva la seconda ammonizione e lasciava il campo in anticipo. Sul seguente calcio di punizione la pennellata di Carlos Tevez: rete numero 15 in campionato, Icardi staccato in vetta alla classifica marcatori, e Juve a +12 e con l'uomo in più.
FUORI I CAPITANI, E LA ROMA LA PAREGGIA. Proprio quando sembrava che la partita fosse finita, Rudi Garcia ha pescato dalla panchina le risorse per riaprirla. A cambiare il match l'uscita dal campo di Francesco Totti e Daniele De Rossi, sostituiti da Juan Iturbe e Radja Nainggolan.
Con loro la Roma è tornata a correre, e grazie a un fallo di Chiellini sull'ala argentina ha trovato il calcio di punizione da cui è nata la rete del pareggio firmata dal suo uomo migliore, quel Seydou Keita che dopo l'uscita dal campo di Totti e De Rossi si era messo al braccio la fascia di capitano. I giallorossi hanno provato a vincerla, impensierendo la Juventus ma senza andare oltre a qualche tiro a lato o bloccato da Buffon. I bianconeri hanno perso un'occasione per chiudere il campionato, ma hanno comunque le mani sullo scudetto.

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