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SPORT E AFFARI 4 Marzo Mar 2015 1205 04 marzo 2015

Calcio, lo scandalo della fondazione e i milioni regalati per il consenso

Bufera sul gioco di potere che aggira la legge Melandri ed eroga soldi per progetti mai realizzati.

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Il presidente della Figc Carlo Tavecchio.

C'è del marcio nel calcio. Che il mondo del pallone non fosse al primo posto per la trasparenza era già cosa nota in Italia, ma un'inchiesta di Repubblica ha portato alla luce dei risvolti inquietanti sul giro economico nel mondo dei professionisti.
Alla base ci sarebbe un sistema di potere nato per aggirare le maglie della legge Melandri, in vigore dal 2008. In sostanza, lo Stato ha imposto alla Lega di Serie A di devolvere una parte del ricavato provieniente dai diritti tivù per lo sviluppo dei settori giovanili, degli investimenti per la sicurezza, anche infrastrutturale, degli impianti sportivi, e al finanziamento di almeno due progetti per anno finalizzati a sostenere discipline sportive diverse da quelle calcistiche
LA FONDAZIONE E I PROGETTI FITTIZI. Denaro che finisce nelle casse della 'Fondazione per la mutualità generale negli sport professionistici a squadre', che dovrebbe scegliere i progetti migliori, tra quelli presentati dalle squadre, e finanziarli. Sul piatto ci sono diverse decine di milioni di euro, ma secondo quanto emerso questi soldi non vengono erogati per la bontà dei progetti ma per motivi politici, cioè per i presidenti a cui fare un favore.
PREVENTIVI DA 33.333,33 EURO. La prima erogazione di questo ente è avvenuta nel 2013. A parte la Serie B, le leghe e le società non erano pronte e non presentarono progetti, ma i soldi sono arrivati ugualmente. Di fatto sono stati distribuiti 73 milioni in due anni, per progetti che non sono nemmeno partiti.
Democratica poi, la distribuzione del denaro. La Lega Pro aveva presentato 60 progetti, uno per squadra, tutti con lo stesso preventivo, per l'assurda cifra di 33.333,33 euro.
IL POTERE IN MANO A INFRONT. Oltre alla Fondazione, come riporta il quotidiano diretto da Ezio Mario, il ruolo principale viene giocato da Infront, società vicina ad Adriano Galliani e Claudio Lotito, che negli ultimi cinque anni ha preso tutte le leve del potere. Oggi è advisor della Lega di A per la vendita dei diritti tv, advisor commerciale della Figc per la Nazionale di calcio, titolare dei diritti di archivio del campionato italiano, fornitrice di mezza serie A per conto della quale gestisce (in perdita) la pubblicità negli stadi e i rapporti commerciali, producer televisivo delle partite.

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