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CALCIO 4 Marzo Mar 2015 1720 04 marzo 2015

Di Livio tifa Roma, i tifosi della Juventus: «Via la sua stella dallo Stadium»

Bufera sul Web per una frase del Soldatino, ora commentatore televisivo, prima del match scudetto.

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Angelo Di Livio

Il Soldatino alla corte marziale dei tifosi sul web. Sui social network e sui forum, è esplosa la protesta dei tifosi della Juventus contro Angelo Di Livio, a Torino dal 1993 al 1999 e colonna della formazione che vinse tutto con Marcello Lippi in panchina e ora opinionista televisivo. Il motivo è la frase che Di Livio avrebbe pronunciato alla vigilia dello scontro diretto Roma-Juventus. «Se battiamo la Juve si può riaprire il campionato»: sarebbe stata l'uscita, poi smentita dallo stesso centrocampista. E proprio quel «battiamo» ha irritato l'esercito di sostenitori bianconeri che su Internet ha chiesto alla società di «togliere i gradi» al Soldatino (il soprannome che aveva in campo): «Eliminare la stella con il nome di Di Livio dallo Juventus Stadium» perché «disonora la Juve». La nuova casa della Juventus è infatti decorata dai nomi (50) incorniciati proprio da una stella in omaggio ai giocatori più simbolici della storia bianconera, individuati attraverso un sondaggio online quando l'impianto era ancora in costruzione.
FUORI COME BONIEK. Opinionista Rai, romano, Di Livio ha commentato e commenta le vicende calcistiche anche per alcuni media della Capitale. Se venisse «espulso» dalla lista dei campioni «stellati», andrebbe ad aggiungersi a un altro caso celebre: quello di Zibì Boniek, inizialmente inserito tra i prescelti nel 2009 e poi escluso per una sollevazione popolare accolta da Andrea Agnelli l'anno seguente per un motivo analogo. Boniek, ex anche della Roma, allora venne sostituito da Edgar Davids.

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