PROFILO 6 Marzo Mar 2015 1640 06 marzo 2015

Mohamed Salah, una vita tra calcio e islam

Religiosissimo e accusato di antisemitismo. L'attaccante della Fiorentina tra gol e fede. Foto.

  • ...

Lo chiamano il Faraone o il Messi egiziano, e contro la Juventus si è capito perché. Mohamed Salah è uno che con il suo sinistro e la sua velocità è capace di fare magie, come lanciarsi da solo, correre per 50 metri, rifilare un tunnel a un avversario e sparare un bolide all'incrocio dei pali opposto. E come la Pulce argentina, quando segna pensa spesso a Dio. Anche se il suo è diverso da quello della stella del Barcellona.
I GOL DEDICATI AD ALLAH. Salah è musulmano e quando fa dei gol particolarmente pesanti ringrazia Allah. L'ha fatto, inginocchiandosi e toccando il campo con la fronte, in occasione della doppietta alla Juventus in Coppa Italia e per la sua prima rete con la maglia della Fiorentina, il 14 febbraio contro il Sassuolo. Ma era già successo con la divisa del Chelsea, il 22 marzo 2014, nel 6-0 rifilato all'Arsenal. Un gesto che suscitò l'orgoglio incontenibile dei suoi connazionali egiziani.
ATTENTO ALLA POLITICA. Curioso, poi, che la sua prima marcatura assoluta da professionista sia arrivata nel giorno più importante per i cristiani, quello del Natale. Era il 2010, e l'attaccante giocava ancora nell'Al-Mokawloon in Egitto.
Nonostante non abbia ancora compiuto 23 anni, Salah non è mai stato uno che si è limitato a dare dei calci al pallone. Alla Fiorentina ha scelto di indossare la maglia 74, il numero dei morti negli scontri scoppiati nel febbraio 2012 allo stadio di Port Said nel suo Paese. Un bel gesto, senza ombra di dubbio, che non può certo prestare il fianco alle polemiche.
NIENTE MANO AL MACCABI. Diverso il discorso che riguarda il suo presunto antisemitismo.
Nell'estate 2013, quando già indossava la maglia del Basilea, Salah si è trovato a incrociare il Maccabi Tel Aviv nei preliminari di Champions league. Con gran parte del suo Paese che lo incitava a schierarsi contro Israele e a favore della Palestina, l'attaccante decise di giocare, ma evitò di stringere la mano agli avversari. Mentre i suoi compagni di squadra erano impegnati nel rituale pre-gara, lui era a bordo campo ad allacciarsi le scarpe. Nello scontro di ritorno preferì, invece, porgere le nocche con il tipico saluto dei rapper.
PRESUNTO ANTISEMITA. Quando, approdato al Chelsea, gli chiesero conto di quelle scelte, lui motivò il primo episodio come «un incidente» e il secondo come un tentativo di «fare contenti tutti» sia chi gli chiedeva di boicottare il match sia chi voleva che salutasse gli avversari.
Ha invece sempre smentito di aver detto la frase: «Voglio segnare a tutti i costi perché la mia squadra deve passare. La bandiera sionista non deve sventolare in Champions».

  • Il gol dell'1-0 della Fiorentina alla Juventus in Coppa Italia di Mohamed Salah (video da YouTube).

Quel che è certo è che Salah con gli ebrei sembra proprio avere un conto aperto. Il suo primo gol in una competizione Europea con il Basilea l'ha segnato al Tottenham, club della comunità ebraica londinese punito anche in questa stagione con la maglia della Fiorentina. Con il Maccabi Tel Aviv, manco a dirlo, segnò proprio nella gara di ritorno giocata in Israele, evitando poi il nuovo incrocio nei 16esimi d'Europa league grazie al trasferimento al Chelsea.
AL CHELSEA COL PRESIDENTE EBREO. Un ingaggio, il suo, fortemente voluto da José Mourinho, lo stesso allenatore che un anno dopo l'avrebbe accompagnato alla porta, e da Roman Abramovich, presidente russo e, ironia della sorte, ebreo.
Così qualcuno ha vociferato che sia stato proprio il suo anti-sionismo militante a costargli la permanenza nei Blues e a far saltare il passaggio alla Roma, molto interessata alle sue prestazioni ma dissuasa, secondo alcune voci, dal parere contrario della comunità ebraica della Capitale.
Così l'attaccante è approdato alla Fiorentina in cambio di Juan Guillermo Cuadrado e altri 33 milioni di euro. È in prestito per 18 mesi, con diritto di riscatto fissato a 15 milioni e se dovesse continuare così c'è da scommettere che tra un anno e mezzo il suo valore sarà almeno raddoppiato.
UNA MEDIA GOL DA CAPOGIRO. Perché ha già dimostrato di saper segnare. Una rete ogni 72 minuti, non era mai stato così prolifico, ma i gol pesanti, quelli sì, li ha sempre avuti nel Dna.
In Europa ne ha segnati 28 in totale: due al Tottenham, tre al Chelsea e una all'Arsenal, giusto per citare le bestie grosse che ha fucilato in carriera.
INTER E JUVE MESSE KO. In Italia, dopo un mese, ha già segnato una rete decisiva nella Scala del Calcio, l'1-0 con cui la Fiorentina ha battuto l'Inter a Milano, e la doppietta che ha fatto cadere la Juventus allo Stadium per la prima volta in quasi due anni (l'ultima squadra a vincere in casa dei bianconeri era stato il Bayern Monaco).
Un autentico Faraone che sembra nato per raggiungere grandi obiettivi.

  • I 10 migliori gol di Salah (video da YouTube).

Tweet riguardo salah

Correlati

Potresti esserti perso