Verona_Toni
ANTICIPI 7 Marzo Mar 2015 2337 07 marzo 2015

Serie A, Milan-Verona 2-2 e Sampdoria-Cagliari 2-0

A San Siro Lopez gela i rossoneri al 95'. Inzaghi in bilico. Cagliari ko con la Samp: torna al gol Eto'o.

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Luca Toni festeggia il gol del vantaggio veronese.

Finisce tra i fischi per Pippo Inzaghi la sfida tra Milan e Verona, che si chiude sul risultato di 2-2, con Nico Lopez che trova la rete del pari al 95'. L'allenatore torna in bilico e rischia molto, con l'ennesima battuta d'arresto. È sotto accusa per le scelte iniziali e - soprattutto - per aver sostituito Pazzini con Bocchetti poco dopo la mezz'ora del secondo tempo. Il Milan soffre, rimonta e si fa agguantare in maniera colpevole oltre il tempo regolamentare. Il Verona rischia di essere nuovamente fatale, questa volta per Inzaghi che viene contestato in maniera plateale.
SVANTAGGIO DAL DISCHETTO. I rossoneri vanno in svantaggio per un rigore concesso al Verona e trasformato da Toni. Trovano il pari con un altro rigore calciato da Menez. Passano in vantaggio con un autorete di Tachtsidis (che colpisce anche una traversa) e subiscono il 2-2 a tempo ampiamente scaduto grazie all'ispirazione di Nico Lopez. Gli ospiti non si arrendono mai e il risultato è sostanzialmente giusto, anche se il Milan si scopre sempre più fragile, incapace di controllare il risultato, di ragionare e costruire. L'allenatore sembra ormai nel pallone e la sua avventura sembra arrivata ai titoli di coda.
SOCIETÀ NEL CAOS. Adriano Galliani - prima della partita - ostenta sicurezza, anche se vuole vederci chiaro sugli infortuni che affliggono il Milan, non entra nel merito delle scelte di Inzaghi, gli chiede solo di vincere e convincere. Le vicende societarie e l'incontro tra Berlusconi e il magnate thailandese Mr. Bee aleggiano a San Siro e destano interrogativi pesanti sul futuro del club. Per il momento però sono le scelte di Inzaghi a sollevare dubbi e perplessità. Torna titolare Mexes, in avanti Pazzini, Cerci e Menez. Destro resta in panchina, mentre a centrocampo chance (sprecata) per Muntari. Ancora sorprese per un Milan che non trova pace contro un Verona reattivo e vivace ben orchestrato da Mandorlini.
PAZZINI SPRECA L'OCCASIONE. La partita non è intensa. Menez finisce a terra in area ma l'arbitro lascia correre forse giustamente. Dopo circa 10 minuti di gioco, Pazzini svirgola clamorosamente un ottimo pallone scodellato da Menez. Il Verona è in agguato e pronto a ripartire: Jankovic manda di un niente a lato e ci riprova con Tachtsidis che sfiora il colpaccio per un'uscita improvvida di Diego Lopez. Al 17' sembra calare la mannaia sul Milan per un fallo in area di Muntari su Ionita. È rigore: trasforma Toni con un cucchiaio perfetto. I rossoneri provano a reagire con Bonaventura che manda a lato, con Cerci che non approfitta di un errore di Marques, con Mexes che cerca il colpo di potenza. Quasi alla mezz'ora Pisano anticipa miracolosamente Poli e Cerci.
MEXES SI PROCURA IL RIGORE. Il Verona non resta a guardare e cerca di andare a segno con Ionita, sul quale si oppone Diego Lopez. Ancora attivo Mexes, che spaventa gli avversari con una gran botta che non centra lo specchio. Alla fine, il Milan trova il pari con un rigore per un fallo di Jankovic su Mexes. Dal dischetto Menez non sbaglia e segna al 41'.
TACHTSIDIS SFORTUNATO. I rossoneri vanno in vantaggio all'inizio del secondo tempo con un'autorete di Tachtsidis propiziata da un tiro di Mexes. Il Milan sembra liberarsi da un incubo, la manovra è più fluida, Inzaghi sembra salvo. La partita è vivace, i ritmi salgono. Benussi salva su Pazzini, Toni manda di poco a lato e il Verona sfiora il pari con una magnifica conclusione di Tachtsidis che si stampa sulla traversa. Toni sciupa un'altra occasione e si conferma un attaccante di razza.
LA SUD FISCHIA IL CAMBIO. La svolta della partita cade poco dopo la mezz'ora con la sostituzione di Pazzini con Bocchetti. Insorge la Sud e contesta Inzaghi a suon di fischi. Il finale è vibrante: errori a catena, espulso Mandorlini per proteste, mentre l'arbitro dà cinque minuti lunghissimi di recupero. Al 95' Nico Lopez gela San Siro con un destro che batte Lopez. Si dispera Inzaghi: la sua sorte sembra segnata. Il Milan conquista un punticino e va a quota 35. Troppo poco per una squadra partita con tante ambizioni. I rossoneri non sanno più vincere, l'ambiente è mogio, i tifosi si allontanano. L'esonero di Inzaghi potrebbe però essere una medicina troppo blanda.

Eto'o torna al gol, per Zola è buio pesto

Samuel Eto'o festeggia il ritorno al gol

Continua il sogno europeo per la Sampdoria, che sconfigge il Cagliari per 2-0, mantenendo l'imbattibilità casalinga e festeggiando la prima rete coi colori blucerchiati di Samuel Eto'o. L'attaccante conquista il Ferraris segnando il primo gol in Italia dal 29 maggio 2011. Per la squadra di Zola, che finisce la partita in 10 , invece, è notte fonda. Classifica sempre più preoccupante e panchina a rischio. Avvistato, peraltro, Serse Cosmi in tribuna al Ferraris.
SAMP ULTRA-OFFENSIVA. Fantasia al potere per l'attacco blucerchiato con Eder, Eto'o e Muriel per Mihajlovic che deve fare a meno all'ultimo momento di Mesbah, fermato da un risentimento muscolare. Zola prova a rispondere schierando Cossu a centrocampo e spostando M'Poku a sinistra, ma l'avvio è tutto di marca blucerchiata. Il primo quarto d'ora vede i padroni di casa praticamente stabili nella metà campo del Cagliari, il predominio del gioco produce però appena tre angoli e un tiro dalla distanza di Acquah che termina alto. Al 21' De Silvestri riesce comunque ad andare sul fondo e mettere in mezzo un cross teso sul quale Muriel arriva con un secondo di ritardo e l'azione sfuma.
VIVIANO MIRACOLOSO. Passano due minuti e il Cagliari sfiora il vantaggio. Nella prima vera azione pericolosa, Avelar da sinistra mette in mezzo per Longo che anticipa il diretto marcatore e solo un miracolo di Viviano evita il gol per la squadra sarda. Al 26' episodio dubbio in area blucerchiata in una delle poche incursioni degli ospiti, con De Silvestri che vola a terra trascinandosi dietro Avelar. Per Tommasi il fallo è del cagliaritano, proteste della panchina di Zola.
DE SILVESTRI DI TESTA. Al sesto calcio d'angolo battuto dalla Sampdoria ecco il gol del vantaggio: sulla palla tesa di Muriel il colpo di testa vincente è di Lorenzo De Silvestri, al primo gol stagionale. Passano tre minuti e solo un'ottima uscita di Brkic evita che un contropiede concluso da Obiang non si trasformi nel raddoppio. Il primo tempo si chiude così senza ulteriori emozioni.
ETO'O TORNA AL GOL. Ritmi meno intensi nella ripresa e Cagliari che cerca con più insistenza il pareggio, come all'11', quando Longo non riesce a imprimere la giusta forza ad una girata in area e Viviano blocca senza problemi. La squadra di Zola prende coraggio e conquista due punizioni dal limite che si infrangono entrambe sulla barriera. Inizia a questo punto la serie di cambi con Mihajlovic che inserisce Okaka e Zola che risponde con Sau. Al 25' Eder inventa una magia per Obiang che si ritrova solo davanti a Brkic, lo spagnolo però non sfrutta l'occasione e si fa respingere il tiro. Pochi minuti dopo ci pensa Samuel Eto'o che controlla in area e batte con un diagonale imprendibile Brkic per il suo primo gol dal ritorno in Italia.
EDER SFIORA IL TRIS. Tutto facile a questo punto per la Sampdoria, con Eder che al 35' sfiora la terza rete con un tiro dal limite deviato in angolo da Brkic. Il Cagliari ha ancora un sussulto, ma il tiro di Farias che potrebbe riaprire la gara viene respinto da Viviano. Finisce con il Ferraris in piedi per salutare con un lungo applauso Eto'o, sostituito negli ultimi minuti.

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