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CALCIO 9 Marzo Mar 2015 1826 09 marzo 2015

Lega Pro, caso Pergocrema: deferito Macalli

Il dirigente non rispettò i criteri di imparzialità per la vicenda legata alla registrazione dei marchi del club.

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Mario Macalli, presidente della Lega Pro.

Il presidente della Lega Pro Mario Macalli è stato deferito dalla procura federale per il caso Pergocrema al tribunale federale nazionale.
Al centro della vicenda la registrazione dei marchi sportivi. Per la procura Figc, Macalli sarebbe «venuto meno ai suoi doveri di imparzialità».
INTESTATI MARCHI A SUO NOME. Il procuratore federale ha sanzionato Macalli «perché nel corso della stagione 2011/2012 e delle stagioni sportive successive, allorché rivestiva la qualifica di presidente della Lega Pro» ha registrato a suo nome, presso l'ufficio marchi e brevetti della Ccia di Roma, i marchi Pergocrema, Pergocrema 1932, Pergolettese e Pergolettese 1932.
Nel luglio 2012, essendo stato dichiarato il fallimento della Us Pergocrema 1932, concedeva in uso gratuito, con potestà di revoca, a Cesare Angelo Fogliazza il marchio Pergolettese 1932 e quest'ultimo per accordi interceduti con lo stesso Macalli provvedeva al cambio di denominazione della società Pizzighettone ed il suo trasferimento a Crema.
MANIPOLAZIONI A CREMA. Con questi comportamenti, secondo la procura federale, Macalli stabilì «chi dovesse svolgere l'attività calcistica professionistica nella città di Crema e con ciò venendo meno al suo ruolo di imparzialità quale presidente della Lega Pro e vicepresidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio e in conflitto di interessi per l'acquisizione di marchi relativi e denominazioni di società sportive rimanendo a tutt'oggi titolare di tre dei quattro marchi registrati a suo nome, sopra indicati».
Macalli è stato deferito anche «perché nei mesi di aprile-maggio 2012, bloccava il bonifico della somma di euro 256.488,80 dovuta alla U.S. Pergocrema 1932 quale quota dei contributi derivanti dalla suddivisione dei diritti televisivi, senza che ricorresse alcuna giustificazione giuridica, con ciò aggravando la situazione di crisi finanziaria della predetta società» che poi fallì nel luglio 2012.

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