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CALCIO 12 Marzo Mar 2015 2345 12 marzo 2015

Europa League, Fiorentina-Roma 1-1 Napoli-Dinamo Mosca 3-1

La tripletta di Higuain lancia Benitez. Pari nel derby d'Italia: 1-1.

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Un super Higuain trascina il Napoli al successo interno con la Dinamo Mosca mentre al Franchi Fiorentina e Roma pareggiano e rimandano alla gara dell'Olimpico il verdetto qualificazione.
Dopo le bruscianti sconfitte di Torino (2-0 in Russia con lo Zenit San Pietroburgo) e Inter (3-1 in Germania col Wolfsburg) sono gli azzurri di Benitez a tenere altro il morale della truppa italiana in Europa League negli ottavi di finale.

Triplo Pipita, il Napoli vede i quarti

La stella del Napoli Gonzalo Higuain.

I quarti di finale della competizione europea sono un traguardo mai raggiunto nell'era De Laurentiis. E se l'impresa sembra ora alla portata una grossa fetta del merito è sicuramente da ascrivere alla tripletta messa a segno dal Pipita, vero Re di Coppe della formazione azzurra, capace di ribaltare le sorti di una gara che si era maledettamente complicata in avvio.
Dopo la defezione di Gabbiadini, arrivata a poche ore dall'inizio del match, i presagi per una serata storta avevano preso maledettamente forma davanti agli occhi di Benitez a con la rete del vantaggio ospite dopo appena due giri d'orologio firmata da Kuranyi (colpo di testa su angolo).
A scacciare i fantasmi ci pensa però l'ex attaccante del Real Madrid che prima si avventa come un rapace su un cross di Ghoulame di testa batte Gabulov, poi replica dal dischetto dopo un'azione travolgente di Mertens steso in area di rigore da Valbuen.
ROSSO A ZOBNIN E STRADA IN DISCESA. La ripresa si apre col botto, anzi col rosso. Zobnin, già ammonito, entra duro su Inler. Secondo giallo ed espulsione. Gli azzurri rallentano un po' il ritmo e i russi si facevano vivi in contropiede con il mancino Dzsudzsak, egoista nel cercare una improbabile conclusione dal limite. Gol sbagliato, gol subito.
Higuain fa tripletta in modo sin troppo facile: cross di Mertens e velo di De Guzman con l'argentino libero di stoppare e battere a rete. Un voucher per il passaggio del turno.

Roma, pari d'oro: Keita gela la Fiorentina

Il centrocampista della Roma Seydou Keita.

Nell'unico derby italiano in cartellone negli ottavi di Europa League la faccia da copertina è quella del maliano della Roma Seydou Keita che a un quarto d'ora dalla fine sale in cielo e piazza la testata che consegna alla Roma un pari d'oro in casa della Fiorentina.
Per necessità e infortuni Montella e Garcia disegnano due squadre senza centravanti di ruolo.
Ma senza riferimenti offensivi la differenza in campo la fanno l'attitudine al sacrificio e la differente intelligenza calcistica degli interpreti: un piatto che fa pendere la bilancia del match nettamente dalla parte viola.
DE ROSSI REGALA IL VANTAGGIO AI VIOLA. Con l'abilità nel palleggio di Pizarro e vivacità di Joaquin che fa a fette Holebas i padroni di casa mettono pressione ai giallorossi. E alla fine i nervi della Roma saltano: De Rossi al 17' regala palla a Salah a metà campo, fuga dell'egiziano con assist a Ilicic che di destro insacca sotto l'incrocio.
Nella ripresa le distanze si allungano, proprio come i reparti. Ed allora c'è anche molto più spazio per giocare ed inventare. Così viene fuori il fosforo di Borja Valero, le geometrie di Badelj, l'intelligenza di Keita e la corsa di Nainggolan.
NETO PARA UN RIGORE A LJAJIC. La partita diventa molto più bella e più equilibrata. Prima Ilicic sfiora la doppietta (salvataggio in scivolata di Yanga-Mbiwa a centro area), poi l'ex di turno Ljajic si fa ipnotizzare dall'amico Neto dal dischetto del rigore, con il penalty concesso per un fallo (inesistente) del portiere viola su Iturbe, con Neto che tocca prima la palla.
Ma quando ogni speranza di riacciuffare il pare pare evaporare la squadra di Garcia trova il guizzo giusto su palla inattiva. E, come successo nel pari con la Juventus in campionato, è ancora Keita a rianimare la Roma: angolo di Florenzi e colpo di testa decisivo del maliano a pochi passi da Neto.
Una rete che è un macigno e rischia di pesare tantissimo nel match di ritorno.

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