Motori 13 Marzo Mar 2015 1042 13 marzo 2015

Come funziona motore turbo multijet

Il Multijet è un sistema di alimentazione per motori a gasolio che fu ideato nel 1999 dal Gruppo Fiat e attualmente di proprietà del Gruppo FCA.

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Il primo motore multijet è stato messo a punto dalla Fiat Il Multijet è un sistema di alimentazione per motori a gasolio che fu ideato nel 1999 dal Gruppo Fiat e attualmente di proprietà del Gruppo FCA. Tutti i motori multijet sono prodotti sotto licenza Fiat. La prima applicazione sperimentale fu sulla concept car Fiat Ecobasic, ma la prima vettura ufficiale a dotarsi di un motore multijet risale al 2002, quando fu presentato in anteprima mondiale su una Alfa Romeo 156 1.9 M-Jet 16 V. Il più piccolo motore multijet è un 1.3 litri, mentre il più grande è un 3.0 per i veicoli commerciali e le auto di fascia alta. Le sigle che identificano i motori multijet sono: M-Jet, JTDm, CDTI, DDiS, TiD, TDi, a seconda dei modelli. Ma come funziona un motore multijet? La caratteristica di questo propulsore è la combustione che è più lenta e graduale a parità di gasolio rispetto ai precedenti diesel common rail. La combustione è ottenuta con l’aumento del numero delle iniezioni che da due del motore common rail UniJet passa a cinque. Questa evoluzione migliora le prestazioni del motore soprattutto ai bassi regimi e riduce le emissioni acustiche e inquinanti. Il tempo intercorrente tra iniezioni successive è ridotto di 150 microsecondi e la quantità minima di gasolio iniettato è di solo un millimetro cubo permettendo così di percorrere fino a 20 km con un litro di gasolio. Le iniezioni sono gestite da una centralina che in base a vari parametri quali il numero dei giri del motore, la coppia richiesta e la temperatura del liquido di raffreddamento è in grado di adattare l’iniezione. Nel 2009, è stata introdotta la seconda generazione di motore Multijet dotato di una servo-valvola idraulica bilanciata in grado di controllare con precisione la quantità di gasolio da iniettare in camera di combustione attraverso iniezioni rapide, flessibili e precise. Si è raggiunto il numero di 8 iniezioni consecutive grazie alla tecnologia IRS (Injection Rate Shaping) che permette due iniezioni principali consecutive ravvicinate che generano un’erogazione del combustibile nei cilindri fluida, continua e modulata. Le pressioni di alimentazione del gasolio sono di 1.400 bar per i motori 1.3 e 1600 bar per quelli 2.4 da 20 V.

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