Contestazione Della Curva 150321222034
ANTICIPI 21 Marzo Mar 2015 2241 21 marzo 2015

Serie A, Milan-Cagliari 3-1 e Chievo-Palermo 1-0

A San Siro Menez (due volte) e Mexes inguaiano Zeman. Ma il rigore è inesistente. Paloschi dà tre punti ai gialloblù: la salvezza si avvicina.

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La contestazione della curva milanista.

Tre gol per tre punti. Il Milan supera il Cagliari a San Siro e puntella la panchina di Inzaghi, avvicinando viceversa i rossoblù a una retrocessione che pare ormai difficile da evitare. E dire che i rossoblù erano riusciti a riportare il mach in carreggiata, dopo l'iniziale vantaggio rossonero, col solito Menez al 21'.
MEXES PER IL VANTAGGIO. La rete di Farias in apertura aveva rianimato gli uomini di Zeman, fin quando Philippe Mexes, uno dei più discussi protagonisti della sciagurata annata milanista, ha ridato fiato a Inzaghi dopo appena quattro minuti della ripresa.
RIGORE INESISTENTE. A chiudere i giochi un inesistente penalty concesso da Tagliavento, dopo un contatto tra Cerci e Ceppitelli ben al di fuori dell'area di rigore. Dal dischetto, Menez ha confermato la sua fama di cecchino infallibile.
LA CURVA CONTESTA. Una boccata d'ossigeno per il Milan, abbandonato persino dai suoi stessi tifosi, che hanno disertato la curva, invitando esplicitamente la società ad aprire il portafogli e a restituire un briciolo di speranza a una tifoseria martoriata da una stagione nefasta. E che non sarà certo risollevata da un inutile successo sui rossoblù di Zeman.
GALLIANI OTTIMISTA. Dal primo minuto non c'è Bonaventura, per un acciacco al ginocchio, al suo posto Poli. In avanti la scelta cade su Destro e Menez, con Honda trequartista. Zeman risponde con un tridente composto da Sau, Farias e M'Poku. È una sfida delicata per entrambe le squadre: Inzaghi si gioca la panchina, il Cagliari la permanenza in serie A. Galliani - prima del fischio di inizio - si mostra ottimista, spazza via le voci insistenti su chi potrebbe rimpiazzare l'attuale tecnico (Sarri e Mihajlovic), minimizza e stempera ogni polemica. Eppure, il clima in campo è gelido: gli ultrà sono in sciopero, sulle poltroncine vuote striscioni con le scritte 'Game Over' o 'Insert coin#SaveacMilan'. Il riferimento è all'ipotesi di vendita del club, all'incertezza societaria, alla confusione che si respira. In avvio i rossoneri risentono forse dell'atmosfera plumbea, soffrono dell'assenza dei loro supporter più accesi, sono contratti e impauriti. Partono meglio i cagliaritani: subito destro di M'Poku, poi Sau si ritrova libero in area e va vicinissimo al gol.
IL BEL GIOCO SCARSEGGIA. Le squadre si studiano, il gioco latita, il Milan è prudente. Al 20' Destro parte in contropiede, ma poi si ferma, aspetta e perde l'attimo giusto. Poco dopo Antonelli salva su Farias con un intervento decisivo. Sul rovesciamento di fronte, si sbloccano i rossoneri con una colpo magico firmato da Menez: tocco di Poli, gran destro a giro a cercare l'angolino. È l'1-0, con il francese che non esulta. Al contrario, si produce in un gesto polemico, portando la mano all'orecchio. Spiegherà dopo la partita che non ce l'aveva con il pubblico, ma con i giornalisti che «parlano senza sapere». Applaude invece Inzaghi. Il Milan si distende, trova sicurezza e prende coraggio: bella sforbiciata di Mexes, mentre Antonelli viene fermato da Brkic. Ci prova anche Van Ginkel che spedisce alto. Il Milan va al riposo sull'1-0 e con una buona dose di fiducia.
EUROGOL DI FARIAS. Tuttavia, nella ripresa, dopo solo 120 secondi il Cagliari pareggia con un magnifico coast to coast di Farias, innescato da Sau. Beffato Mexes e tutto da rifare per il Milan con il pubblico che si innervosisce e parte qualche fischio per Honda, colpevole di aver perso un fondamentale pallone a centrocampo. Errore da cui è scaturito il pari. Il Milan però vuole chiudere la partita e al 4' Mexes al volo schiaccia di destro e porta la sua squadra sul 2-1. La gara si infiamma, cresce l'agonismo, sale l'intensità. Il Cagliari risponde con un pericoloso contropiede dettato dal duo Ekdal-Joao Pedro. Si allungano le squadre, si spezza in due tronconi il Cagliari. Inzaghi richiama Honda che esce tra i fischi, entra Cerci ancora a caccia del suo primo gol in rossonero. Alla mezz'ora Joao Pedro scheggia la traversa.
FURIA ZEMAN SU TAGLIAVENTO. La sfida resta aperta fino al 32' quando Tagliavento assegna un rigore inesistente al Milan per un fallo di Ceppitelli su Cerci abbondantemente fuori dall'area: proteste in campo e in panchina. Zeman furibondo. Calcia Menez, non sbaglia dal dischetto e segna il 15esimo gol. I rossoneri ipotecano il risultato, il Cagliari cede. Tranne un sinistro di Cossu, gli ospiti si vedono poco o niente. Dilaga il Milan nel finale con Pazzini e Cerci che falliscono due clamorose occasioni.

Paloschi dà tre punti al Chievo: salvezza a un passo

Riccardo Meggiorini e Alberto Paloschi.

Il Chievo si regala un pezzo (forse decisivo) di salvezza, il Palermo di Iachini pare invece procedere con il freno a mano. La sfida del Bentegodi finisce con i tre punti per i gialloblù di Maran, che fanno un altro scatto in avanti in classifica e dimostrano una continuità di risultati rassicurante. Il settimo sigillo di Alberto Paloschi regala la seconda vittoria consecutiva al Chievo, ma soprattutto un vantaggio importante sulla terzultima piazza del campionato.
ALLUNGO DECISIVO? Quello messo in campo dai veronesi nelle ultime sfide sembra davvero l'allungo decisivo. Dopo la batosta di Empoli, la squadra di Maran ha fermato al Bentegodi Milan e Roma sullo 0-0, ha superato in trasferta il Genoa e ora ha battuto di misura il Palermo, 1-0. Quattro gare, otto punti all'attivo e nemmeno una rete al passivo. Se più indizi fanno una prova, il Chievo ha aperto le ali verso la salvezza. Contro il Palermo ha costruito tanto e nel finale ha anche rischiato di gettare alle ortiche tutto il lavoro fatto. Il colpo di testa di Andelkovic, poi espulso per doppia ammonizione, ma soprattutto il sinistro al volo di Vázquez che si stampa sulla traversa, sono le opportunità confezionate dalla formazione di Iachini, che ha giocato un secondo tempo discreto, ma una prima frazione deficitaria.
CHIEVO SUBITO PIMPANTE. L'approccio del Chievo è stato migliore. Brividi subito dopo il calcio d'inizio, con Meggiorini che sfiora il palo alla sinistra di Sorrentino. Unico sussulto per il Palermo una bella combinazione che porta al tiro Dybala, ma Bizzarri è prodigioso. Al 35' il gol di Paloschi: colpo di testa di Radovanovic, assist al volo di tacco di Meggiorini, Paloschi si inserisce tra i due difensori del Palermo, stoppa di petto e tira di destro infilando la palla nell'angolo destro basso di Sorrentino.
PALOSCHI SBAGLIA DAL DISCHETTO. Nella ripresa il Palermo appare più, aggressivo, ma al 16' Giacomelli vede bene sul tocco con la mano di Andelkovic che manda Paloschi dal dischetto per chiudere i conti. Ma l'attaccante calcia clamorosamente sopra la traversa. Il Palermo si getta alla ricerca del pari. Al 21' corner di Dybala, colpo di testa di Andelkovic che sfiora il palo della porta difesa da Bizzarri. Paura per il Chievo al 36' per la traversa di Vázquez. Ma i gialloblù veneti stringono i denti e portano a casa una preziosa vittoria.

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