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PRESA DI POSIZIONE 23 Marzo Mar 2015 1246 23 marzo 2015

Calcio, Mancini contro Conte: «No agli oriundi in Nazionale»

Il mister dell'Inter 'critica' le convocazioni di Eder e Vazquez. Il ct: «Sempre polemica su di me».

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Uno sconsolato Roberto Mancini sulla panchina dell'Inter durante la partita contro il Cesena (15 marzo 2015).

No agli oriundi in Nazionale. Parola di Roberto Mancini.
Dopo le convocazioni di Antonio Conte per le partite con Bulgaria e Inghilterra, dove sono stati chiamati gli 'stranieri' Vazquez ed Eder, il mister interista ha detto la sua: «La nazionale italiana deve essere italiana».
«Penso che un giocatore italiano meriti di giocare in Nazionale, mentre chi non è nato in Italia, anche se ha dei parenti, credo non lo meriti. È la mia opinione», ha spiegato l'allenatore nerazzurro.
«TEDESCHI NATI IN GERMANIA». Mancini ha aggiunto: «Se sono d'accordo con queste convocazioni? Non lo so, bisogna vedere».
«La Germania ha vinto un Mondiale così? Ma i loro giocatori sono nati in Germania...», ha concluso l'ex allenatore del Manchester City.
REPLICA DI CONTE. Pronta la replica di Conte: «Si può fare sempre polemica attorno alla Nazionale o anche, come succede, attorno a me. Io dico che non sono il primo né sarò l'ultimo a far questo tipo di convocazioni, queste sono le regole, questo è il calcio». L'importante, per Conte, è che «attorno alla Nazionale ci sia un dibattito sempre costruttivo e ribadisco che in Nazionale vengano sempre i migliori, nessuno deve considerarla un ripiego perchè magari non viene chiamato da un'altra rappresentativa».
TAVECCHIO: «CONTA LA CITTADINANZA». Sull'argomento è intervenuto anche il presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, secondo cui «se uno ha la cittadinanza può giocare, è cittadino italiano quindi il discorso è chiuso».

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