Motori 24 Marzo Mar 2015 1000 24 marzo 2015

Chevrolet Malibu, ritorno al passato

Nel debutto al Salone di New York il nuovo modello si ispirerà alla Corvette. La storia della storica vettura nata nel 1964.

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Il 9 ottobre 1992 a Peekskill, nello stato di New York, un meteorite colpì una Chevrolet Malibu. La nuova Chevrolet Malibu, il cui debutto è previsto per il primo aprile 2015 al Salone di New York, avrà uno stile ispirato alla Corvette, sarà più grande e sportiva e con pianale completamente nuovo che farà ampio uso di acciaio ad alta resistenza, peserà 136 kg in meno della versione attuale, lanciata nel 2012. Del Model Year 2016, la casa automobilistica a stelle e strisce per ora ha solo rilasciato un teaser: c'è grande attesa per questa evoluzione della Malibu, che potrebbe rappresentare un ritorno al passato. Arrivato in Italia solo nel 2012, il modello debuttò nel 1964 e ne sono stati prodotti circa nove milioni di esemplari. GiornaleMotori.it ha ripercorso la sua storia. DA SUBITO FU UN SUCCESSO La Chevrolet Malibu fu lanciata nel 1964 come allestimento di punta della Chevelle, una delle vetture più popolari dell'epoca, diventando poi un modello a parte solo con la quarta serie. La prima Malibu era disponibile in diverse varianti di carrozzeria: berlina a due e quattro porte, station wagon, coupé, hard-top e cabriolet, con una gamma motori che comprendeva motori sei cilindri o V8 da 3.2 a 6.5 litri. Proprio come le altre Chevelle, ma con interni più ricchi, con tappezzeria in vinile e tessuto, moquette sul pavimento e un volante speciale. E ancor più esclusiva era la versione sportiva, la Malibu SS. Fu subito un successo: solo nel primo anno ne furono vendute 200mila unità. Il successo del modello, che proponeva trazione posteriore, continuò con al seconda serie che, arrivata nel 1968 e prodotta fino al 1972, si presentava con linee più morbide. Questa generazione fu l'ultima a proporre la variante cabrio e hard-top: le Chevelle e dunque la Malibu ridisegnate per l'anno successivo sarebbero state caratterizzate dallo stile detto Colonnade, con  montanti laterali e finestrini porta senza cornice. [gn_jcarousel source="cat=%blog%" ] PROTAGONISTA NEL CAMPIONATO NASCAR La terza serie arrivò nel 1973, disponibile nelle versioni berlina, station wagon e coupé. Non fu l'unica novità: l'allestimento Malibu non era più il top di gamma Chevelle, ma quello intermedio. Questa generazione ottenne ottimi risultati anche nel campionato Nascar. La carrozzeria era infatti particolarmente aerodinamica e consentì ai piloti Chevrolet Cale Yarborough, Bobby Allison, Darrell Waltrip e Benny Parsons di finire per 25 volte sul podio. Nel 1977 la Chevelle uscì di scena e la Malibu diventò un modello autonomo: la quarta serie fu l'ultima a montare la trazione posteriore, fu usata come auto della polizia negli Stati Uniti e come taxi in Iraq, dopo che Saddam Hussein ne ordinò l'acquisto di 25.500 esemplari. Nel 1983 si concluse la produzione della quarta serie: la Malibu sarebbe tornata solo nel 1997. Negli Stati Uniti continuò a essere molto popolare anche per un curioso fatto di cronaca: il 9 ottobre 1992 a Peekskill, nello stato di New York, la Chevrolet Malibu rossa della 18enne Michelle Knapp fu colpita da un meteorite pesante 12 kg. L'incidente fece il giro del mondo, così come l'auto, acquistata poi da un collezionista per 100mila dollari. DEBUTTO NEL VECCHIO CONTINENTE Dopo 14 anni, nel 1997, giunse sul mercato la quinta serie della Chevrolet Malibu, la prima con trazione anteriore, come erede della Corsica. Commercializzata con un solo tipo di carrozzeria, berlina quattro porte all'insegna del downsizing, la quinta generazione aveva nel V6 da 3.1 litri e 170 Cv il motore più potente. Il ritorno della Malibu non fu però un successo. Anche la sesta serie, proposta dal 2004 al 2008, fu una vettura di 'transizione'. Il design non aveva grandi guizzi e fu cambiato anno dopo anno, fino al lancio nel 2008 della settima Malibu, modello che è riuscito a contrastare sul mercato nordamericano le mid-size giapponesi grazie a un look più accattivante e novità ingegneristiche. Nel settembre del 2011, a Francoforte, Chevrolet ha presentato l'ottava generazione. Lo ha fatto in Germania perché per la prima volta il modello è stato commercializzato nel Vecchio Continente l'anno successivo, diventando la prima vettura globale del Cravattino. È la versione attualmente in listino, con motore diesel 2.0 da 159 Cv e un prezzo di 32.800 euro.

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