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CALCIO 5 Aprile Apr 2015 1648 05 aprile 2015

Ciro Esposito, Tavecchio: «Inchiesta per striscioni contro la madre»

Il legale della famiglia chiede 5 punti di penalizzazione per la Roma.

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Lo striscione contro la madre di Ciro Esposito in curva Sud all'Olimpico.

Non si placa la tempesta dopo gli striscioni provocatori contro la madre di Ciro Esposito, appesi nella curva della Roma. «Esprimo tutta la mia solidarietà e la mia vicinanza alla signora Leardi, gravemente offesa nel suo dolore più profondo dal contenuto degli striscioni apparsi allo stadio Olimpico di Roma».
Con queste parole il presidente della Figc Carlo Tavecchio si rivolge alla madre del tifoso napoletano Ciro Esposito, morto in seguito agli incidenti occorsi prima della finale di Coppa Italia del 2014.
TAVECCHIO: «VIOLENZA MALE SOCIALE». Tavecchio stigmatizza senza appello quanto successo allo stadio: «Condanno l'accaduto, del quale la Procura Federale si è già interessata. Sarebbe però da chiarire come sia possibile che succeda in uno stadio con il massimo livello di sicurezza. Le partite del nostro campionato dovrebbero essere un luogo di gioia e non di insulto, per questo lavoriamo sulla trasmissione dei valori alla base del calcio. L'ignoranza e la violenza», ha aggiunto, «sono mali sociali che si estirpano con progetti comuni, di tutte le componenti sportive e politiche, oltre al contributo fondamentale dei media».
LA FAMIGLIA ESPOSITO CHIEDE UNA PUNIZIONE. Contro i tifosi si è scagliata anche la famiglia di Ciro Esposito, tramite il suo avvocato, Angelo Pisani: «La Roma silente e i suoi tifosi si sono dimostrati più volte violenti e discriminatori nei fatti e nelle azioni. Chiediamo pertanto al Coni e alla Federcalcio», ha sottolineato Pisani, «per la palese responsabilità oggettiva e le gravi violazioni un intervento urgente e fermo secondo i noti principi della Uefa 'No Razzismo No Violenza' verbale e materiale nel Calcio, applicando secondo le regole europee 5 punti di penalizzazione per la Roma e squalifica dello Stadio Olimpico di Roma».
PALLOTTA: «MASSIMO RISPETTO PER ENORME DOLORE». Il presidente della Roma, James Pallotta, ha dichiarato che «ogni vita persa per una partita è una sconfitta, l'enorme dolore che ne consegue merita il massimo rispetto e richiede l'impegno di tutti perché non si rinnovi, neanche in forma verbale, sugli spalti».

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