VIOLENZA 5 Aprile Apr 2015 0800 05 aprile 2015

Turchia, spari contro il pullman del Fenerbahce

Paura durante il ritorno dalla trasferta a Rize. Nessun giocatore colpito, grave però l'autista. Il vicepresidente: «Volevano ucciderci». Ipotesi di un agguato ultrà rivali. Foto.

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Momenti di terrore in Turchia. Nella serata di sabato 4 aprile il pullman del Fenerbahce è stato crivellato da più colpi di arma da fuoco (guarda le foto).
A parte l'autista, ferito gravemente, nessun calciatore è stato colpito.
L'attacco è avvenuto dopo il 5-1 della squadra di Istanbul rifilato al Caykur Rizespor, nella zona del Mar Nero.
LA MANO DEGLI ULTRÀ. L'aggressione è avvenuta su una strada nei pressi di Trebisonda, sul Mar Nero, dove il Fenerbahce aveva appena battuto per 5-1 il Caykur Rizespor a Rize. Il pullman trasportava 40 persone fra giocatori e staff ed era diretto verso l'aeroporto della città per imbarcarsi per Istanbul.
Nei filmati mostrati dalle tivù turche si scorgono almeno tre fori di proiettile sul parabrezza del mezzo e tracce di sangue dell'autista ferito. In alcune immagini si vede l'autista che sanguina dalla testa mentre cerca aiuto.
Gli inquirenti hanno ipotizzato che l'agguato possa essere stato compiuto da ultrà rivali.
CHIESTA LA SOSPENSIONE DEL CAMPIONATO. «Noi riteniamo che finché questo attacco non sarà risolto in un modo che soddisfi il Fenerbahce e l'opinione pubblica», ha commentato il club in comunicato, «sia inevitabile una sospensione del campionato. È stato sparso del sangue e il calcio è stato zittito. Trovare e punire i colpevoli è di vitale importanza per il Fenerbahce».

Secco il commento del vicepresidente del club, Mahmut Uslu: «Volevano ucciderci tutti. Il pullman era su un viadotto e se l'autista ferito non fosse riuscito a fermare il mezzo saremmo caduti tutti di sotto».
Dura condanna da parte della Federazione calcistica turca: ha chiesto che gli autori siano portati «immediatamente» davanti alla giustizia.

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