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TESTACODA 11 Aprile Apr 2015 2045 11 aprile 2015

Serie A: Juve distratta, il Parma la punisce 1-0

Troppo turnover per la Champions: Mauri punge e Allegri cade in casa dell'ultima in classifica. Genoa-Cagliari: 2-0. Icardi-Palacio lanciano l'Inter: 0-3 all'Hellas.

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L'attaccante della Juventus Fernando Llorente in blu) sconsolato durante la trasferta al Tardini di Parma.

Anche i marziani sanno perdere. Con la testa all'andata dei quarti di Champions League e senza il suo profeta Tevez la Juventus mostra la sua faccia peggiore ed esce sconfitta dal campo del già condannato Parma nel primo dei due anticipi del 30esimo turno di serie A. Nell'altro, a Marassi, il Genoa regola un Cagliari bello e sfortunato, in puro stile Zeman, con le reti di Ninag e Iago Falquè.
COLPA DEL TURNOVER... E DEL MONACO. Il selvaggio turnover imposto da Allegri in vista di Monaco, dettato dal margine di tutta sicurezza sulle più «prossime» inseguitrici, basta solo in parte a giustificare la brutta prestazione dei bianconeri, alla seconda scofitta stagionale in campionato dopo il tonfo (ormai un pallido ricordo) datato 29 ottobre 2014 col Genoa.
E soprattuto non regala il minimo segnale d'orgoglio da quelle che ormai sono sempre più seconde scelte nella gerarchia del tecnico toscano. L’involuzione di Llorente è sempre più imbarazzante, Coman è parso spaesato e più immaturo di quanto sembrasse a inizio stagione, Ogbonna ha fatto sentire a tratti una forte nostalgia di Bonucci. Ma anche Vidal ha fatto un altro passo indietro rispetto alle recenti uscite e sembra il cugino scarso del centrocampista ammirato nella scorsa stagione.
PARMA IN CRESCITA. Con Marchisio costretto agli straordinari e un sempre più interessante Sturaro, la Juve afrronta l'avvio del match con piglio vivace, ma senza la feroce determinazione vista a Firenze.
Il Parma, senza brillare, conferma invece i passi avanti mostrati anche nel recupero infrasettimanale con l'Udinese, trovando qualche timido con Ghezzal e Belfodil.
Vidal e Coman, che richiedono due miracoli di piede a Mirante, sono il massimo dell'emozione offerta nella prima frazione della tipiedo serata al Tardini.
Nella ripresa, la Juventus abbbassa ulteriormente il ritmo e la soglia d'attenzione, il Parma invece aumenta i giri del motore e alla fine trova la rete decisiva: José Mauri al 16'chiude con un bel piattone di prima intenzione una bella azione corale rifinita dall'assist di Belfodil dalla destra.
Alla fine il tonfo è poco pià di una macchiolina che può essere facilmente cancellata dal bavero bianconero. A patto che al Louis II i titolari non decidano di allungare la vacanza bianconera.

Cagliari fermo ai pali. Perotti illumina Marassi

Iago Falque celebra con Diego Perotti il gol del definitivo 2-0 al Cagliari.

Chi raccoglie nulla rispetto alla prestazione offerta è il Cagliari di Zeman, che esce a mani vuote dalla sfida di Marassi contro il Genoa dopo aver colpito tre legni nel giro di un quarto d'ora nel primo tempo.
A punire i sardi le reti di Niang e Iago Falque, che fra 52' e 58' mettono al sicuro i tre punti per Gasperini. Il Grifone torna alla vittoria dopo cinque partite, mentre per i sardi, fermi a quota 21 e a cinque lunghezze dal quartultimo posto dell'Atalanta (che però al momento ha una partita in meno), la salvezza è un miraggio sempre più lontano.
NIANG E IAGO IMPLACABILI. Che non sia giornata il tecnico boemo lo capisce in fretta: al 7' Lamanna scivola nel tentativo di respingere il colpo di testa di Rossettini, ma riesce comunque a deviare sul palo, sulla ribattuta da due passi è Ceppitelli a centrare il medesimo legno. Al 21' è la traversa a dire di no alla gran botta di M'Poku dal limite dell'area. Alla mezz'ora si svegliano anche i padroni di casa con due occasioni in sessanta secondi: prima Marchese spara alto calciando al volo su un traversone da calcio d'angolo, poi Brkic è provvidenziale nell'allungarsi di piede sul diagonale di Iago Falque.
Nella ripresa arrivano però implacabili i due lampi di Niang e dello stesso spagnolo, imboccato da una strepitosa fuga di Perotti, a frustrare ogni velleità dei sardi. Subìto il doppio svantaggio il Cagliari si disunisce e rischia di vedere il parziale allargarsi ulteriormente, ma un paio di interventi decisivi di Brkic e la respinta del palo su un gran tiro a giro di Niang impediscono la goleada genoana.

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