Motori 17 Aprile Apr 2015 0930 17 aprile 2015

Lancia Ypsilon, 30 anni di stile in città

L'utilitaria del gruppo Fiat è stata presentata nel 1985. Ultimo modello del marchio Torinese prima della sua uscita dal mercato, ha chiuso anche la storia di Autobianchi.

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Autobianchi Y10. E' stato l'ultimo modello con questo marchio. Il marchio Lancia ha i giorni contati, ma il gruppo Fca ha celebrato uno dei modelli di maggior successo della casa automibilistica torinese. Nonostante non sia più prevista la produzione di nuovi modelli, c'è un'auto non ha mai subito una flessione in quanto a eleganza, stile e anche nelle vendite. Al Salone di Ginevra, infatti, la Ypsilon ha compiuto 30 anni, e per celebrare questo compleanno è stato lanciato un modello celebrativo: la Lancia Ypsilon 30th Anniversary. Questa edizione speciale vuole racchiudere in sé tutto quello che è stata questa utilitaria che in tre decenni conta quattro versioni e oltre 2,7 milioni di esemplari venduti in tutto il mondo. La 30th Anniversary si contraddistingue per un badge celebrativo sul montante e da una raffinata e inedita livrea Blu Oltremare che rimanda alla tradizione Lancia. Inoltre, la nuova versione propone cerchi in lega da 15'' in tinta nera con effetto diamantato e, a richiesta, può essere dotata di portellone posteriore nero, proprio come il primo modello lanciato nel 1985. I motori a disposizione sono a benzina 0.9 TwinAir da 85 cavalli e bi-fuel 0.9 Turbo TwinAir Metano da 80 cavalli. [gn_jcarousel source="cat=%blog%" ] STATUS SYMBOL NEGLI ANNI 80 L'esordio della Y10 risale al 1985, sul red carpet del Salone di Ginevra. La presentazione dell'auto fu un evento dirompente. La Fiat, infatti, aveva iniziato a disegnare un'utilitaria già nel 1980, e il progetto definitivo aveva chiesto tre anni per la realizzazione. Perché la Y10 doveva essere una citycar esclusiva. È stata l'ultima vettura marchiata Autobianchi, e aveva il difficile compito di sostituire la A112. Il punto di forza di quest'auto è il design, squadrato come di moda per quegli anni, ma avveniristico, anche grazie alla coda tronca, con il portellone dipinto di nero. Dettagli che dovevano far diventare la Y10 una piccola auto d'élite, che diventasse oggetto del desiderio in particolare per le donne. E diventare anche uno status symbol, tipico degli Anni 80, come dimostrano le versioni speciali Fila, Martini&Rossi e Missoni. Dopo tre generazioni e oltre 1.100.000 esemplari venduti, la Y10 è andata in pensione nel 1995.

Lancia Y. Il target era un pubblico femminile. L'AVVENTO DEL MARCHIO LANCIA Il suo posto è stato preso dalla Lancia Y, che ha così definitivamente chiuso la storia del marchio Autobianchi. Dal 1996 al 2003 ha venduto più di 800 mila esemplari e ha riscontrato un successo di pubblico immediato, nonostante gli scarsi risultati ai testi Euro Ncap, con sole due stelle. La Y rompeva completamente con il passato grazie a un nuovo design sinuoso, con linee arcuate che dividevano in quattro le superfici. Anche gli interni erano molto moderni con dettagli innovativi, dal nuovo volante al quadro strumenti in posizione centrale. Con questo modello, l'utilitaria del gruppo Fiat prese sempre di più una connotazione di auto dedicata al pubblico femminile, concetto che diventerà ancora più presente nella serie successiva.

Lancia Ypsilon. Chiuderà la storia del marchio. L'EVOLUZIONE E LA FINE Anche con la terza generazione dell'utilitaria i cambiamenti furono importanti. All'esordio nel 2003, le linee erano più rotondeggianti e l'auto più compatta rispetto alla versione precedente. Il design, comunque, era molto moderno, tanto da consentire alla Ypsilon (questo il nuovo nome) di rimanere sul mercato fino al 2013. Quest'auto usa il pianale “B” accorciato, derivato dalla Punto, e in qualche modo può essere paragonata a questo modello, anche se la Ypsilon soprattutto all'interno è molto più curata nell'assemblaggio e nei materiali. L'evoluzione naturale arrivò nel 2011, con il lancio della nuova Ypsilon. L'idea di fondo delll'auto rimase la stessa, ma il design si fece un più grintoso, con l'obiettivo di allargare il target di vendita oltre il solo pubblico femminile. Il modello portò i segni dell'unione con Chrysler, come dimostra la calandra a listelli orizzontali, più simile a quella della casa americana e della quale la Ypsilon porterà il marchio nel Regno Unito, Irlanda e Giappone. Quando uscirà dalle catene di montaggio, la Ypsilon chiuderà anche la storia del marchio Lancia. Iniziata nel 1906 a Torino, e chiusa sull'asse con Detroit oltre 100 anni dopo.

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