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ANTICIPO 18 Aprile Apr 2015 2241 18 aprile 2015

Seria A, Juventus-Lazio 2-0

Tevez e Bonucci firmano il successo sui biancocelesti. Allegri gongola: ora è a +15.

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Leonardo Bonucci festeggia la rete del raddoppio bianconero contro la Lazio.

Due reti in poco meno di mezz'ora. Tanto è bastato alla Juventus per smentire chi, come lo scaramantico Allegri della vigilia, aveva etichettato la sfida con la Lazio come match scudetto. Allo Stadium non c'è mai stata partita e col 2-0 firmato Tevez e Bonucci i bianconeri hanno portato a 15 i punti di vantaggio sugli uomini di Pioli. Una lunghezza un più del rassicurante margine conservato sulla Roma di Rudi Garcia, attesa il pomeriggio di domenica dalla sfida con l'Atalanta.
BIANCONERI SPIETATI. Serata no per i biancocelesti, capaci di impensierire Buffon soltanto nell'ultimo quarto di gara. Solita, impressionante, dimostrazione di forza di Tevez e soci, per nulla disposti a concedere altri regali dopo lo scivolone di Parma.
TEVEZ FREDDA MARCHETTI. Allegri ha indovinato tutto, imbrigliando tatticamente una squadra reduce da otto successi di fila in campionato e indirizzato subito il match con una rete in contropiede dello spietato Tevez.
RETE NUMERO 18. L'Apache, al 18esimo centro stagionale in campionato, pare non aver minimante acccusato i rumors che si sono rincorsi per tutta la settimana su un suo addio anticipato alla Signora per fare ritorno al Boca. Lesto, come di consueto, l'argentino ad approfittare di un'imbeccata di testa di Vidal, bruciare in velocità la retroguardia laziale orfana di de Vrij e firmare la rete del vantaggio.
BONUCCI IN CAMPO APERTO. Il bis è arrivato 10 minuti più tardi, con un'insolita sortita offensiva di Leonardo Bonucci, uscito palla al piede dalla propria metà campio e lasciato libero di colpire con un destro preciso dal limite dell'area un esterrefatto Marchetti.
CANDREVA IMPENSIERISCE BUFFON. Alla Lazio resta il rimpianto di non aver saputo trasformare in gol un errato disimpegno di Chiellini finito sui piedi di Klose poco prima del raddoppio bianconero. L'ingresso di Candreva nella ripresa ha contribuito ad aumentare il tasso di pericolosità dalle parti di Buffon, ma non è bastato a rimettere in carreggiata la partita. Proprio l'esterno della Nazionale è stato l'unico a creare grattacapi al numero uno di Allegri, con una bordata su punizione prontamente smanacciata sulla traversa.
E CATALDI SI FA CACCIARE. Nei minuti finali, Pioli è stato pure costretto a fare i conti col cartellino rosso rifilato a Cataldi per un'entrataccia su Tevez. Poco male, la partita era in ghiaccio da un pezzo. Col quarto scudetto ormai in tasca, la Juve vola ora a Montecarlo. Un appuntamento da non fallire per rendere indimenticabile una stagione comunque già trionfale.

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