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CALCIO E VIOLENZA 20 Aprile Apr 2015 2018 20 aprile 2015

Calcio, l'Atalanta ritira la querela contro gli ultrà

Colpo di scena nel giorno della maxi sentenza contro diversi tifosi: 38 condanne per 47 anni complessivi.

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Il fallo di rigore di Stendardo ai danni Mjalic.

Nessun favore agli ultrà, ma la querela è stata ritirata.
Il direttore generale dell'Atalanta Pierpaolo Marino ha negato il fatto che i tifosi organizzati abbiano ricevuto un favore, facendo un passo indietro sul provvedimento nei confronti dei tifosi che nel 2010 assaltarono il centro sportivo nerazzurro di Zingonia.
CONDANNE PER 47 ANNI. Si è trattato del colpo di scena di una giornata che ha visto la conclusione del maxi processo a carico di 143 ultrà (87 bergamaschi e 56 catanesi) per numerosi episodi avvenuti tra il 2006 e il 2012 e che ha portato a condanne per 47 anni, 10 mesi e 10 giorni di reclusione e risarcimenti per quasi 90 mila euro.
Alla fine, il giudice Maria Luisa Mazzola ha assolto tutti e 40 gli imputati per l'assalto al quartier generale atalantino, il centro Bortolotti di Zingonia, avvenuto nel maggio 2010, a prescindere dall'accordo con l'Atalanta dato che non c'è stata per il giudice alcuna violazione di domicilio.
TRE ANNI PER IL 'BOCIA'. Tra le pene, quella più alta è andata al leader della curva Nord dell'Atalanta, Claudio Galimberti detto 'Bocia': è stato condannato a tre anni di reclusione per violenza e minacce a pubblico ufficiale (dopo Atalanta-Catania), oltraggio a pubblico ufficiale, danneggiamento, cinque violazioni del daspo e l'aggressione al giornalista de L'Eco di Bergamo Stefano Serpellini.
Sempre per Atalanta-Catania, il giudice Mazzola ha stabilito delle multe per i disordini avvenuti dopo la partita del 23 settembre 2009: tre ultrà nerazzurri dovranno pagare 10 mila euro a testa, 41 catanesi 200 euro e 15 catanesi 300 euro.
ASSOLTI ULTRÀ DEL CATANIA. Gli ultrà del Catania sono stati invece assolti dalle accuse di danneggiamento degli autobus con i quali erano stati portati allo stadio.
Segue come pena più alta Andrea Piconese, condannato a un anno e 6 mesi per rissa con i catanesi, violazione del daspo e per aver preso parte agli incidenti durante la Bèrghem Fest di Alzano dell'agosto 2010.

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