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PROFILO 23 Aprile Apr 2015 1519 23 aprile 2015

Milan, cinque cose su Bee Taechaubol e la sua scalata

Compra aziende e le rivende. Ama il calcio. Vuole il Milan, che costa 1 miliardo. Ma lui ne ha solo 1,2 di patrimonio. I dubbi sul magnate thailandese Taechaubol.

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Qualcosa si muove all'ombra della Madonnina.
Bee Taechaubol è pronto a sferrare l'affondo finale per prendersi il Milan.
Un'offerta da 750 milioni a rate per conquistare una quota di maggioranza e un incontro che lui ritiene decisivo fissato per il 26 aprile.
Silvio Berlusconi resterebbe presidente, Barbara e Adriano Galliani manterrebbero il loro posto da dirigenti.
PROPOSTA IRREFUTABILE. Per il Milan sembra l'affare perfetto, la classica proposta che non si può rifiutare.
Tanto più che ci sarebbe una penale di 25 milioni che Berlusconi dovrebbe pagare se tornasse sui suoi passi.
Eppure, sul Mr. Bee thailandese rimangono non poche perplessità.
Da un portafoglio che non sembra gonfio a sufficienza per un'operazione del genere alle reali intenzioni sul club. Ecco cinque cose da sapere sull'imprenditore asiatico col cuore rossonero.

Bee Taechaubol con Patrick Kluivert e Fabio Cannavaro. © Getty Images

1. Il lavoro: compra aziende per rivenderle

Laureato in ingegneria civile in Australia, Mr. Bee, con la sua Thai Prime, fa un lavoro particolare.
Compra imprese non quotate in Borsa, con margini di crescita, le migliora, e poi le rivende.
Si chiama private equity, e chissà che non pensi di farlo anche col Milan.
Il fatturato è stimato poco sopra il miliardo di dollari, grossomodo la valutazione del club fatta da Silvio Berlusconi.
UN SITO INESISTENTE. La società è presente su Facebook, con un pagina pubblica che raccoglie appena 283 like e riporta il link a un sito internet (www.thai-prime.com) che non esiste.
Oltre alla liquidità, Taechaubol può contare su un altissimo numero di case, ville, palazzi e immobili di vario genere.
Il magazine Hello l'ha candidato a uomo d'affari più influente della Thailandia in un sondaggio tra i suoi lettori.

2. La passione: ama il calcio da quando era bambino

Bee Taechaubol va pazzo per il calcio. In particolare per quello vintage.
È stato lui a finanziare la Global legend series, portando in giro per il continente asiatico le vecchie glorie del pallone.
Andriy Shevchenko, Patrick Kluivert, Fabio Cannavaro, Alessandro Nesta, Clarence Seedorf, Luis Figo, Youri Djorkaeff, Steve McManaman e tanti altri i si sono ritrovati sui campi di Singapore, Bangkok e Kuala Lumpur.
DA SEMPRE TIFOSO DEL MILAN. Tifa il Milan da quando era bambino, ed essendo un classe 1975 ha avuto modo di gustarsi tutta la cavalcata del Milan di Berlusconi, Sacchi e Capello.
Il suo sogno è riportarlo su quei livelli, partendo proprio dalla sua storia. Al suo fianco ha deciso di tenere i Berlusconi (Barbara e Silvio) e Adriano Galliani. E a loro vorrebbe aggiungere anche Paolo Maldini.

3. Il progetto tecnico: in panchina punta Jurgen Klopp

Il piano di rilancio di Bee, però, non riguarda solo i quadri societari.
Per vincere ci vogliono le idee, quelle di un grande allenatore. E Taechaubol sta vagliando i candidati.
Il suo preferito, al momento, sembra essere Jurgen Klopp, che ha annunciato la volontà di chiudere la sua esperienza col Borussia Dortmund al termine della stagione.
NIENTE SOLDI E NIENTE COPPE. Non sarà semplice sottrarlo a una concorrenza che si preannuncia agguerrita, con i top club europei pronti a offrirgli un ingaggio faraonico e la partecipazione alle coppe europee: due cose che il Milan non può mettere nel piatto.
Se il campionato dei rossoneri è stato fallimentare, la situazione finanziaria non è migliore. Sul bilancio del 2014 peserebbe un buco di più di 90 milioni di euro.

4. La liquidità: non sembra avere i soldi necessari

Di soldi ne servono tanti, e Bee non sembra averne.
D'altra parte fu lui stesso ad ammetterlo, alla fine del 2014, parlando con Fabio Cannavaro: «Un giorno mi piacerebbe comprare il Milan. Ma chiedono troppo, 800-900 milioni».
Non sono passati che pochi mesi e ora è pronto a offrire 500 milioni come prima tranche, per poi arrivare a 750 milioni e salire al miliardo di euro considerando anche il rifinanziamento dei debiti.
UTILI PER 'APPENA' 93 MILIONI. Un miliardo per un uomo che ha un patrimonio di 1,2 e alle spalle un business familiare che secondo Forbes ha raggranellato appena 93 milioni di euro di utili.
Il tutto mentre la Borsa thailandese ha ritenuto Thai Prime colpevole di trattamento iniquo nei confronti degli azionisti della Eic, un'azienda pubblica del Paese.

5. L'operazione: con lui arriverebbero altri investitori

Come fa, quindi a comprarsi il Milan? Esattamente come la Thai Prime: con i soldi di investitori terzi.
«Penso che Taechaubol sia felice delle notizie pubblicate sui giornali circa il suo accordo con Berlusconi, perché così spera che altri investitori le leggano e lo chiamino», scriveva, il 10 marzo, il giornalista di Forbes Mike Ozanian.
Per poi aggiungere: «Uno scatto folle per raccogliere dei fondi. Il suo problema, per quel che posso dire, al di là del suo scarso patrimonio, è che chi ha i mezzi e gli interessi per comprare la squadra ha già deciso che non intende pagare il prezzo stabilito da Berlusconi. O non ha bisogno di Taechaubol».
CINESI, ARABI E UN PORTOGHESE. A quanto pare, Ozanian aveva ragione, ma solo a metà.
Bee cercava soci in affari, e li ha trovati: cinesi, arabi e portoghesi.
Con lui ci sarebbe anche Nelio Lucas, manager del fondo d'investimento Doyen, che detiene quote dei cartellini di calciatori come Radamel Falcao, attaccante del Manchester United, e Geoffrey Kondogbia, centrocampista del Monaco che ha sfidato la Juventus in Champions league. Due nomi che potrebbero fare al caso del nuovo Milan.

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