Ronaldo Bale James 150424144715
CALCIO 24 Aprile Apr 2015 1447 24 aprile 2015

Juventus-Real Madrid: punti di forza e debolezze dei blancos

Pescate le merengues. Hanno storia, fisico e tifo. Ma la difesa è debole, Modric ko, la "Bbc" spuntata.

  • ...

Carlo Ancelotti solleva la Champions League.

La semifinale migliore possibile. O sarebbe meglio dire la “meno peggio”.
La Juventus ha pescato il Real Madrid, dribblando Barcellona e Bayern Monaco. E può continuare a coltivare il suo sogno di approdare alla finale del 6 giugno a Berlino.
CAMPIONI IN CARICA. Inutile girarci intorno, il Real Madrid è favorito.
Ha dalla sua il blasone, con 10 Coppe dei Campioni, conserva in bacheca l'ultima Champions League assegnata e ha un allenatore che conosce bene il calcio italiano.
Carlo Ancelotti sa tutto o quasi della Juventus. L'ha allenata per due anni, dal 1999 al 2001 e non è andò benissimo.
Due volte secondo in campionato e un ricordo non proprio indelebile nel cuore dei tifosi che ancora oggi, a distanza di 14 anni, gli dedicano cori e sfottò.
Da avversario ha affrontato la Juve 24 volte, ottenendo 6 vittorie, 11 pareggi e 7 sconfitte.
CARLETTO MATÒ LA JUVE NEL 2003. Un bilancio che sarebbe in negativo, se solo tra i successi non ci fosse quello nella finale di Champions League del 28 maggio del 2003, quando il suo Milan si impose ai rigori sulla Juve di Marcello Lippi.
Gli spagnoli esultano, convinti di aver pescato la carta meno forte dal mazzo. Gli italiani, tutto sommato, pure. Chi avrà ragione? Di certo di motivi per preoccuparsi ne ha più la Juve. Ma il Real non è privo di difetti.

I tre punti di forza del Real

1. Il blasone: 10 Coppe dei Campioni

I giocatori del Real Madrid con la Champions vinta nel 2014. © Getty Images

Basterebbe ricordare che sono loro i campioni in carica per capire di che squadra stiamo parlando.
Nel 2014 il Real Madrid ha cancellato qualcosa a metà tra la maledizione e l'ossessione, prendendosi la tanto sospirata Decima.
Non esiste un'altra squadra che abbia vinto così tanto in Europa. A pesare sul bilancino ci sono anche 32 titoli di campione di Spagna, 19 Coppe del Re, 2 Coppe Uefa e 3 Coppe intercontinentali.
LA JUVE PAREGGIA CON GLI SCUDETTI. La Juventus, per fare un confronto, può competere solo con i campionati (sono 30 gli scudetti ufficiali, ma ballano i due sottratti dopo lo scoppio di Calciopoli).
È vero, ha una Coppa Uefa in più, ma di Champions League ne conta otto in meno.
Su un campo di calcio, tutto questo, pesa.

2. La fisicità: pressing e ripartenze

Cristiano Ronaldo mostra i muscoli. © Getty Images

Una delle armi migliori della squadra di Ancelotti è costituita da una fisicità prorompente.
L'attacco, esplosivo, è capace di condurre ripartenze rapidissime, che rischiano di mettere in crisi una difesa lenta come quella della Juventus.
Giorgio Chiellini, Leonardo Bonucci e Andrea Barzagli potrebbero essere costretti a ricorrere alle maniere forti per fermare gli avversari.
SENZA POGBA È PIÙ DURA. Soprattutto se non dovessero essere supportati da un centrocampo che, almeno all'andata, non potrà contare su Paul Pogba, e dovrà ancora una volta affidarsi a un Vidal in non perfette condizioni e a un Pirlo che continua a sembrare troppo lento per i ritmi del calcio europeo. E per il pressing forsennato del Madrid.

3. Il Santiago Bernabeu: 81 mila giocatori in più

Una panoramica del Santiago Bernabeu di Madrid. © Getty Images

Fondamentale per le chance di passaggio della Juventus sarà il risultato della gara d'andata in casa, il 5 maggio. Pensare di andare a prendersi la qualificazione al Santiago Bernabeu, in mezzo a 81 mila tifosi avversari, è follia. In casa loro, le Merengues hanno perso soltanto due partite in stagione.
ATLETICO E SCHALKE CI HANNO VINTO. Una il 13 settembre 2014, in campionato, 1-2 contro l'Atletico Madrid, l'altra il 10 marzo 2015, nel ritorno degli ottavi di Champions League, 3-4 contro lo Schalke 04. Un caso che difficilmente si ripeterà in una semifinale.

I punti deboli del Real

1. La difesa: Pepe, Ramos e Casillas non sono insuperabili

Sergio Ramos e Pepe beffati da Luis Suarez nell'ultimo Clasico. © Getty Images

Il Real Madrid si può battere, basta attaccarlo lì dove è più vulnerabile: in difesa.
Con 28 gol subiti in 32 partite, la retroguardia merengue è la peggiore tra le prime quattro squadre della Liga (ne ha incassati 9 in più del Barcellona, 3 in più del Valencia quarto in classifica, 2 in più dell'Atletico, terzo). Musica leggermente diversa in Champions League, dove il Real ha preso sei gol in 10 incontri, quattro dei quali in una sola gara, contro lo Schalke 04.
VARANE: TALENTUOSO E INESPERTO. Pepe è un marcatore ruvido, ma imperfetto, Varane un giovane interessantissimo, ma ancora inesperto, Sergio Ramos un difensore di grande qualità, ma incline a qualche distrazione di troppo.
Metteteci pure che il portiere Iker Casillas sembra aver perso lo smalto dei tempi migliori, e capirete perché il reparto arretrato è quello su cui la Juve deve puntare.

2. Squadra senza il suo 'cervello': l'assenza di Modric pesa

Luka Modric tra Mandzukic e Gabi nei quarti con l'Atletico. © Getty Images

La peggiore tegola per Carlo Ancelotti è arrivata a pochi giorni dal ritorno dei quarti di finale di Champions League, quando Luka Modric si è infortunato.
Il croato è il faro del centrocampo madridista: con lui tutto gira a meraviglia, quando manca emergono le magagne di una squadra che sembra sempre sbilanciata in avanti.
SE LUKA NON C'È, I GALACTICOS BALLANO. La sua prima assenza stagionale, cominciata a novembre e durata tre mesi, è stata la causa principale del calo di rendimento della squadra, che è riuscita a perdere i 4 punti di vantaggio accumulati e farsi superare dal Barcellona in campionato.
La seconda, destinata a durare fino al termine della stagione, potrebbe tagliare le gambe alle speranze della squadra in Liga e Champions.

3. La 'Bbc' azzoppata: Bale, Benzema e CR7 non stanno bene

Benzema, Bale, Cristiano Ronaldo. La Bbc del Real Madrid. © Getty Images

Dall'infermeria arrivano notizie tutt'altro che incoraggianti anche per quel che riguarda l'attacco.
Gareth Bale e Karim Benzema potrebbero recuperare dagli infortuni che li hanno tenuti fuori dal ritorno dei quarti contro l'Atletico Madrid, ma non sarebbero certo al 100%.
Cristiano Ronaldo non attraversa un periodo di forma particolarmente brillante, nonostante i 5 gol segnati nel 9-1 di campionato col Granada gli abbiano consentito di tornare in testa alla classifica marcatori spagnola, superando di nuovo Lionel Messi.
CRISTIANO HA RALLENTATO. Ma i numeri del portoghese sono impietosi se confrontati a quelli della prima metà dell'anno: 36 gol in 29 match fino al termine del girone d'andata, 14 nelle 18 partite successive, con due incontri di campionato saltati per squalifica.
In queste condizioni la Bbc fa un po' meno paura.

Correlati

Potresti esserti perso