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CALCIO 25 Aprile Apr 2015 1955 25 aprile 2015

Serie A, il Milan cade a Udine: 2-1

Pinzi e Badu affossano Inzaghi. Inutile il gol di Pazzini. Ora l'Europa per i rossoneri è un miraggio.

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Il centrocampista dell'Udinese Emmanuel Badu esulta dopo il momentaneo gol del 2-0 davanti al tecnico del Milan Filippo Inzaghi.

Povero Diavolo. Dopo 6 gare, 4 pari e due sconfitte, l'Udinese di Stamaccioni torna al successo spegnendo ormai definitivamente ogni speranza europea per il Milan, reduce dal poco esaltante 0-0 nel derby, affondandolo sotto i colpi di Pinzi e Badu.
Una mazzata per le possibilità di riconferma di Inzaghi, cui la società aveva chiesto un finale di stagione brillante, e ora verosimilmente con un piede fuori da Milanello a prescindere dal futuro societario.
E pensare che la sfida del Friuli sembrava la partita ideale per continuare a inseguire il sesto posto, se consideriamo che l'Udinese, prima del fischio d'inizio, nelle dodici partite del girone di ritorno aveva vinto soltanto due volte.
AVVIO IMBARAZZANTE DEL DIAVOLO. E invece, come spesso accaduto durante la sua altalenante stagione, la squadra di Inzaghi ha offerto una prestazione imbarazzante nella quale l'unica nota positiva è stata il ritorno al gol di Giampaolo Pazzini, alla seconda marcatura stagionale dopo il rigore trasformato a febbraio a Cesena.
Il gioco è un miraggio per i rossoneri, messi sotto sul piano del ritmo e delle occasioni da rete già dalla prima frazione e dunque affondato nella ripresa.
Il primo imputato è ovviamente Jeremy Menez, in una di quelle prove indisponenti in cui a volte incappa.
INZAGHI: «NIENTE SCUSE, IL PRIMO COLPEVOLE SONO IO». Ma tutta la squadra è stata di pochezza imbarazzante, e ciò che fa effetto non è tanto la cosa in sé per sé – nel corso della stagione ci sono state altre prove simili – quanto la mancanza di stimoli in un gruppo aggrappato all'ultima ruota del treno europeo. «Non ci sono scusanti», è stato il laconico commento di Inazghi a fine gara, «quando una squadra gioca così il primo responsabile è l'allenatore». Parole che sanno di resa.
Nei primi quarantacinque minuti il Milan non solo non ha tirato in porta, ma nemmeno fuori, se escludiamo una conclusione di Van Ginkel buona per abbattere qualche piccione.
Nella ripresa l'inerzia della sfida non è cambiata. Il Milan non è riuscito ad accelerare e così al 13' l'Udinese è passata. Ovviamente su angolo: ennesima rete subita dai rossoneri su palla inattiva in questa stagione. E la cosa più grave per i rossoneri è che il vantaggio di Pinzi non ha innescato reazioni. E così, un quarto d’ora dopo, i bianconeri hanno raddoppiato con Badu, su cross di Guillherme.
Partita chiusa, su cui il lampo di Pazzini a due minuti dal novantesimo, non ha avuto alcun potere rivitalizzante.

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