CALCIO 26 Aprile Apr 2015 1425 26 aprile 2015

Calcio, bomba carta contro i tifosi del Torino

 Al Derby bomba carta e assalto al bus della Juve: 11 feriti e 5 arresti. Il video dello scoppio. FotoEmpoli: «Pugno di Denis a Tonelli».

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Tensioni e violenze prima e durante il derby della Mole Torino-Juventus. Bombe carta e feriti allo Stadio olimpico. E minacce e botte tra giocatori a Bergamo, alla fine di Atalanta-Empoli. Sono gli ingredienti velenosi della 32/a giornata del campionato. La A si avvia a salutare la stagione 2014-'15 e sembra aver deciso di dare il peggio di sé per non farsi rimpiangere durante la pausa estiva, in un crescendo irresponsabile. Che ha avuto la sua eco anche in serie D: a Cava dei Tirreni, per Cavese-Fidelis Andria, un grosso petardo è esploso vicino alla panchina degli ospiti, costringendo l'arbitro a sospendere l'incontro per cinque minuti.
Una bomba carta è esplosa all'interno dello stadio di Torino, provocando feriti, fortunatamente in maniera non grave, tutti granata.
L'ordigno, secondo i primi accertamenti, sarebbe stato lanciato dal settore dei tifosi della Juventus verso quelli del Torino. Il lancio all'inizio della partita, nel corso di un reciproco lancio di petardi, fumogeni e altri oggetti.

  • La bomba carta lanciata nella curva dei sostenitori del Torino durante il derby.


CINQUE TIFOSI FERMATI. I feriti medicati in ospedale sono stati complessivamente 11: due sono stati curati al Mauriziano, 8 al Cto, due alle Molinette, tre sono stati trattenuti per accertamenti. Uno ha un trauma all'orecchio, per l'esplosione della bomba carta, l'altro invece alcune bruciature ai polpacci. Il tifoso ricoverato all'ospedale Mauriziano per avere inalato del fumo, secondo quanto appreso, è una ragazza. Per il lancio delle bomba carta sono stati arrestati tre tifosi, due della Juve e uno del Torino. Altri due tifosi sono stati arrestati per gli incidenti prima della partita; uno è stato denunciato per i sassi contro il pullman della Juve. Mentre altri due ultras sono stati denunciati, dopo il derby, per avere invaso il campo di gioco e fatto resistenza ai pubblici ufficiali. Uno è un ragazzo che proprio il 26 aprile ha compiuto 18 anni.
TAVECCHIO: ATTO EVERSIVO. «Buttare una bomba carta in una curva di uno stadio è un atto eversivo, oltre che premeditato. Ora per i responsabili ci vogliono sanzioni penali di massimo livello», ha detto il presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio. Che ha però definito «grave» anche quanto accaduto a Bergamo: «il campo e i suoi dintorni non sono un ring dove si possa dare vita a match di pugilato. Anche i tesserati devono darsi una bella calmata».
ALFANO: NESSUNA CLEMENZA. Mentre il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha fatto i complimenti alla polizia «che ha subito individuato e arrestato i responsabili dell'assalto ai pullman della Juve e dell'esplosione della bomba carta avvenuta all'Olimpico. Nessuna clemenza verso i nemici dello sport:questi sono i teppisti che vorrebbero rovinare una passione». Questi teppisti, ha aggiunto Alfano, «vorrebbero rovinare una passione, allontanando le famiglie, la gente, gli sportivi dagli stadi. Ci aspettiamo che tutti prendano le distanze da questi gravissimi e irresponsabili comportamenti».

Marotta: «L'assalto al bus? Frutto degli attacchi contro di noi»

Vetri rotti dopo l'assalto al bus della Juve.

Prima del derby i tifosi granata hanno aggredito il pullman della Juventus. Alcune centinaia di tifosi granata hanno invaso via Filadelfia, all'arrivo del bus bianconero. Qualche decina di loro ha provato a sbarrare il passo, ma l'autista ha accelerato e i tifosi si sono scansati colpendo a calci e pugni il mezzo che ha proceduto regolarmente verso l'ingresso dello stadio. Esplosi anche due grossi petardi.
INFRANTO UN VETRO. Nell'ultimo tratto di strada, prima di entrare nello stadio Olimpico, il pullman della Juve è stato danneggiato: un vetro esterno è stato infranto dal lancio di oggetti da parte di un gruppo di sostenitori granata, che hanno scagliato contro il mezzo dei bianconeri anche delle uova.

  • L'assalto al pullman della Juventus da parte dei tifosi del Torino.


TIFOSI TORO: «UCCIDETELI». Una decina di minuti più tardi, nella stessa via Filadelfia, che conduce allo stadio Olimpico, è transitato il bus con la comitiva del Torino, che è passato tra due ali di folla entusiasta, che gridava «Uccideteli».
INCIDENTI IN CITTÀ. Già all'ora di pranzo erano scoppiati i primi incidenti tra le vie della città che hanno coinvolti gruppi ultrà delle due tifoserie nella zona di corso Unione Sovietica vicino all'Istituto Agnelli. Polizia e carabinieri sono intervenuti per riportare l'ordine pubblico, costretti anche a deviare il traffico. Tensioni anche nei pressi di corso Sebastopoli, non distante dalla zona pedonale che porta all'ingresso del settore Distinti e della Maratona.
MAROTTA: «ATTO DEPLOREVOLE». Durissimo l'ad della Juventus Giuseppe Marotta: «Sicuramente si è trattato di un fatto di grave violenza, deplorevole. Secondo me preventivabile, frutto anche di alcuni editorialisti, di alcuni giornalisti che spesso usano un linguaggio assolutamente contro di noi, non valutando invece quelli che sono i meriti sportivi». «Ci sono sempre attacchi contro di noi, è normale che la conseguenza sia questa», ha commentato Marotta.

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