Glik_Morata
SPORT 26 Aprile Apr 2015 1650 26 aprile 2015

Serie A, Torino-Juventus 2-1

Storica vittoria granata, decide Quagliarella. Esplode una bomba carta. Lazio, 1-1 col Chievo.

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Glik-Morata a contrasto durante Torino-Juventus.

Dopo un digiuno di quasi vent'anni il Torino si è aggiudicato il derby della Mole, sconfiggendo in casa 2-1 la Juventus nella 32esima giornata di Serie A. Nel primo tempo gol di Pirlo e Darmian. Nella ripresa la squadra di Ventura ha mostrato grande forza fisica e, approfittando anche di un avversario fortemente rimaneggiato, ha potuto gioire con un gol dell'ex Quagliarella al '57.
L'orgoglio infinito del Toro manda ko la Juve dopo 20 anni, mentre il cuore del Chievo e la tecnica di Paloschi impongono il pari alla Lazio.
IL CAGLIARI ESPUGNA FIRENZE. La terza sorpresa della giornata è il 3-1 del Cagliari a Firenze, dove i sardi non vincevano dall'aprile 1972.
Nel posticipo serale il Napoli, trascinato da Higuain e Insigne (quest'ultimo tornato al top dopo il grave infortunio), fa un poker di reti alla Sampdoria e si porta a soli due punti (58 contro 56) dalla Roma e quindi da quel terzo posto che vale i preliminari di Champions.
Sembrava facile per le prime due della classe, andate comunque in vantaggio, ma la sconfitta della Juve rimanda solo la festa scudetto mentre il pari della Lazio rende meno amaro il ko del 25 aprile della Roma che si porta a-1 dal secondo posto.
IL NAPOLI FA POKER CON LA SAMP. Ma intanto un Napoli in serata di grazia stronca la Sampdoria (4-2) e riduce il distacco da Roma e Lazio, rispettivamente a due e tre lunghezze, riaprendo di fatto la lotta per l'accesso alla prossima Champions League. Contro i liguri la squadra di Benitez in certi momenti della gara ha dato veramente spettacolo. Gli azzurri corrono a velocità doppia degli avversari e mettono in vetrina pregevoli giocate a ripetizione. E poi c'è Higuain che è davvero scatenato. Il Pipita mette a segno una doppietta, ma in tutta la gara c'è il suo marchio di qualità.
A fare notizia però sono, ancora una volta, teppismo e violenza che continuano a infestare il mondo del pallone. L'aggressione al pullman della Juve e la bomba carta che ha ferito alcuni tifosi del Torino sono i fatti gravi della giornata, ma c'è da stigmatizzare anche il pugno nel sottopassaggio dopo Atalanta-Empoli di Denis a Tonelli motivato, secondo il dg Marino, da gravi minacce all'argentino.
IL VERONA È TONI SHOW. Per il resto vincono Verona (doppietta di Toni), Genoa e il Parma che non vuole arrendersi. Pari emozionante tra Atalanta e Empoli.
La Juve crede di poter disporre come al solito del Torino e dopo la perla su punizione di Pirlo (bis del derby di novembre) tutto sembra andare in discesa. Ma il grande cuore granata ribalta la partita: prima trova il pari con Darmian dopo uno stop impreciso che però insegue mentre i difensori bianconeri dormono. Poi il terzino restituisce il favore a Quagliarella (autore del primo assist) con un cross che l'attaccante trasforma nel 2-1. La gara si accende, la Juve porta a tre i suoi pali, al Toro viene annullato un gol, ma i granata tornano a festeggiare una vittoria nel derby dopo 20 anni e la prodezza 1995 di Rizzitelli.
LAZIO BLOCCATA DAL CHIEVO. La Lazio si ritrova finalmente un Olimpico gremito e, pur con molte assenze, dispone all'inizio del Chievo senza strafare. I veneti si difendono bene, ma si distraggono a fine primo tempo su una discesa di Klose che trova una prateria per l'imprecisione di Dainelli e Cesar e chiude con abilità per l'undicesimo centro stagionale. Sembra fatta, ma poi i veneti si svegliano e su un traversone sporcato da Mauricio Paloschi trova un esterno al volo pregevole che si insacca gelando l'Olimpico. Poi alla fine sono proprio i veneti ad avere ancora l'occasione per la vittoria. Rocambolesca partita tra le tranquille Verona e Sassuolo: padroni di casa in dieci per l'espulsione iniziale di Rafael.

Il Sassuolo va sotto per un pregevole cucchiaio di Juanito Gomez ma recupera per un maldestro autogol di Moras. Nella ripresa sale in cattedra Luca Toni che con una doppietta chiude i giochi portandosi a 38 anni a 16 gol e dimostrandosi sempre provvidenziale. In chiave salvezza buon punto dell'Atalanta che recupera lo svantaggio di Maccarone con un colpo di testa allo scadere di Denis. Poi discussioni, ripicche e minacce.
GENOA OK COL CESENA. Niente da fare per il Cesena che cede 3-1 in casa di un ottimo Genoa che si impone con Bertolacci, un rigore di Perotti e Pavoletti. Inutile lo splendido gol di Carbonero. Continua a sorprendere il Parma che gioca con orgoglio e trova un Palermo in veste dimessa: decide un rigore dell'ex Nocerino su un fallo evitabile di Rispoli. Ma a meno di sorprese, i giochi per la retrocessione sono già fatti.

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