Glik_Morata
CALCIO 30 Aprile Apr 2015 1532 30 aprile 2015

Juventus, curva Sud chiusa per due turni

La decisione del giudice sportivo dopo la bomba-carta esplosa durante il derby con il Torino. Ricorso dei bianconeri.

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Glik-Morata a contrasto durante Torino-Juventus.

Il giudice sportivo della Serie A ha chiuso per due turni la curva Sud della Juventus, dopo l'esplosione di una bomba carta nel settore dei tifosi torinisti durante il derby della Mole.
La Juventus, dunque, dovrà giocare senza il sostegno della sua curva contro il Cagliari e contro il Napoli. I bianconeri e il Torino sono stati anche sanzionati con una multa di 50 mila euro ciascuno, per il ripetuto lancio di petardi e bengala nei settori dei tifosi avversari.
LA BOMBA CARTA «ATTO DELINQUENZIALE». Il giudice Gianpaolo Tosel non ha esitato a definire «un atto delinquenziale» il lancio della bomba-carta da parte di alcuni tifosi della Juve nel settore occupato dai sostenitori granata, vista la «potenzialità lesiva del materiale esplodente utilizzato».
Sgombrato il campo «da ogni ragionevole dubbio circa l'attribuibilità ai tifosi bianconeri del lancio della bomba-carta», ha concluso il giudice, «la società Juventus deve rispondere a titolo di responsabilità oggettiva» per la condotta violenta dei suoi tifosi.
LA JUVE ANNUNCIA IL RICORSO. Il club bianconero però non ci sta. Nella decisione di Tosel, a giudizio della società, ci sarebbero «enormi incongruenze». La Juventus, pur ribadendo la «ferma condanna di ogni gesto di violenza», ha annunciato l'intenzione di fare ricorso. Tra le criticità senalate, il fatto che gli autori materiali del lancio della bomba-carta sarebbero «rimasti ignoti». Inoltre «il luogo del misfatto, pur essendo noto», non verrebbe sanzionato, ma si colpirebbe «lo Juventus Stadium e quindi la Juventus, che ne è proprietaria e che, a detta di tutte le autorità, lo ha reso un luogo sicuro sia per quanto concerne la prevenzione sia, a maggior ragione, in termini di eventuale repressione».
Il provvedimento del giudice sportivo, ha argomentato ancora la Juventus, «colpisce una folla indiscriminata», ferma restando «la massima collaborazione per l'individuazione degli autori dell'evento che rimane in sé intollerabile e degno della massima riprovazione e sanzione morale, penale e sportiva».

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