TRIONFO 2 Maggio Mag 2015 1938 02 maggio 2015

Serie A, Sampdoria-Juventus 0-1: lo scudetto è bianconero

A Marassi Vidal dà i tre punti ad Allegri. Il tricolore a Torino per il quarto anno consecutivo. Foto.

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Mancava soltanto la matematica. Per conquistarla è bastata una rete di Arturo Vidal, che ha consegnato alla Juventus il quarto scudetto consecutivo, certificato dal successo a Marassi sulla Sampdoria e dal +17 sulla Lazio, quando mancano quattro giornate alla fine del campionato.
BASTAVA UN PUNTO. Alla Juve bastava un pari, sono arrivati tre punti che hanno laureato Max Allegri campione d'Italia al suo primo anno sulla panchina bianconera. Ad appena tre giorni dalla sfida da sogno col Real Madrid in semifinale di Champions League. Festeggiamenti all'insegna della sobrietà, dunque, per una cavalcata trionfale che ha triturato poco a poco le speranze degli avversari, Roma e Lazio in primis, mai in grado di opporre una seria resistenza alla dittatura bianconera.
LA RIVINCITA DI ALLEGRI. La contabilità degli scudetti recita 33 allo Juventus Stadium, 31 in via Allegri, sede della Federcalcio, ma poco importa stasera per i tifosi juventini, ebbri di gioia e mai così grati al mister che avevano accolto tra fischi e contestazioni. Spazzato via ogni scetticismo, il tecnico toscano ha portato a casa il tricolore al primo tentativo, proprio come gli era successo al Milan.


Massimiliano Allegri portato in trionfo dai giocatori della Juventus (Ansa).

I LEADER TUTTI IN CAMPO. Dimenticata l'era Conte, la Vecchia Signora aspetta ora la doppia sfida ai campioni d'Europa per trasformare una stagione da trionfale a indimenticabile. Forte dei protagonisti che l'hanno issata sul tetto del campionato a quota 79 punti, imprendibile per le romane. Dal capocannoniere Tevez al ritrovato Vidal, dal capitano Buffon al nuovo leader Bonucci. C'erano tutti in campo a Marassi, a dimostrazione di quanto Allegri ci tenesse a chiudere i giochi dopo i due ko consecutivi in trasferta.
ASPETTANDO POGBA. Ma questa è stata anche la stagione di Paul Pogba, il cui recupero è ancor più fondamentale per sognare la svolta in Europa. E di Alvaro Morata, tenuto precauzionalmente a riposo assieme ad Andrea Pirlo in vista del big match di martedì 5 maggio. La vittoria di un gruppo, insomma, nella definizione più atentica del termine: una squadra sospinta dal furore agonistico dall'inizio alla fine e dalla voglia di dimostrare che, malgrado tutto, tre anni di successi non erano poi opera solo dell'attuale commissario tecnico azzurro.

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