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CALCIO 8 Maggio Mag 2015 2300 08 maggio 2015

Fair play, l'Uefa premia l'Olanda ma «dimentica» i danni a Roma alla Barcaccia

Buona condotta, un posto in più in Europa League a oranje, Inghilterra e Irlanda. Ma è polemica per le devastazioni dei tifosi del Feyenoord (foto). Ap: «Paghi Platini».

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Roma: fumogeni lanciati da tifosi del Feyenoord in piazza di Spagna prima della sfida di Europa League (19 febbraio 2015).

Un riconoscimento che suona come un paradosso. Nell'anno delle devastazioni alla Barcaccia, prima del match Roma-Feyenoord, la Uefa ha infatti inserito anche l'Olanda tra i vincitori del premio fair play insieme con Inghilterra e Irlanda.
Il ranking per nazioni reso noto dall'organismo presieduto da Michel Platini vede l'Italia solo al 17esimo posto. La scorsa estate toccò all’intera Scandinavia (Svezia, Finlandia e Norvegia) ottenere il pass europeo per i preliminari grazie alla buona condotta. Per la classifica del ranking, l'Uefa ha preso in considerazione solo le federazioni che hanno disputato un minimo di 37 incontri, tenendo conto di determinati criteri: gioco leale, rispetto per gli avversari, rispetto per l'arbitro, comportamento dei tifosi e dei funzionari dei club, ammonizioni ed espulsioni.
Criteri che dunque non prendono in esame il comportamento dei tifosi ma la scelta ha già fatto storcere la bocca a chi ha ancora negli occhi i violenti scontri tra gli hooligans oranje e le forze di polizia in Piazza di Spagna.
UN POSTO BONUS PER LE QUALIFICAZIONI ALL'EUROPA LEAGUE 2015-16. Le tre federazioni premiate potranno iscrivere il club che ha vinto la classifica fair play nel massimo campionato nazionale. Se il club si è già qualificato per una competizione Uefa, viene scelto il secondo nella classifica fair play nazionale, e così a seguire. Con una condotta esemplare, anche le squadre retrocesse in seconda divisione possono qualificarsi per l'Europa League.
OLANDA PRIMA, NONOSTANTE LE DEVASTAZIONI DI ROMA. L'Olanda è riuscita ad aggiudicarsi il primo posto nonostante le devastazioni compiute a Roma dagli ultras del Feyenoord che, prima della gara di Europa League contro i giallorossi di Garcia, hanno trasformato il centro della Capitale in un campo di battaglia e provocato danni anche ad opere d’arte di inestimabile valore.
Per non parlare dell'episodio di razzismo nella gara di ritorno ai danni di Gervinho, che si è visto lanciare dagli spalti una banana gonfiabile dai sostenitori della squadra di Rotterdam, e dell’interruzione alla quale, nel secondo tempo, è stato costretto l'arbitro a causa dei numerosi oggetti piovuti in campo al gol di Ljajic.
LA POLEMICA: «LE DEVASTAZIONI LE PAGHI PLATINI». «È sconcertante apprendere che l'Uefa ha assegnato un posto in più in Europa League all'Olanda, per il fair play dei suoi tifosi: distruggere la Barcaccia e buttare le banane in campo a Gervinho deve essere stata una buona azione», hanno commentato i senatori di Ncd Area Popolare, Antonio Gentile e Giovanni Bilardi. «Monsieur Platini dovrebbe arrossire dalla vergogna per quanto deciso oggi e pagare di tasca sua i danni dei 'civilissimi' tifosi del Feyenoord», è la posizione espressa in una nota. «Ieri sera (7 maggio, ndr) purtroppo si è visto a Napoli che all'Uefa dà fastidio la riscossa delle squadre italiane e oggi al danno si è unita la beffa di una decisione che veramente ridicolizza l'Uefa e chi la rappresenta».

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