Motori 8 Maggio Mag 2015 0930 08 maggio 2015

Fiat Freemont Cross, comodità assicurata

L’ultimo allestimento del Suv italiano è nato per i lunghi viaggi nei quali offre notevole comodità. Ma il peso di oltre dur tonnellate la penalizza in città.

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Arrivata nell'autunno 2015, la versione Cross della Freemont è un allestimento particolarmente elegante e grintoso del Suv italo-americano (la Freemont riprende infatti il progetto piuttosto datato della Dodge Journey del 2008). La vettura unisce i punti di forza di un Suv, come la trazione integrale on demand, alle doti di una monovolume: sette posti con la terza fila a scomparsa e la seconda scorrevole, 25 vani portaoggetti e  notevole spazio per i bagagli, (fino ad un massimo di quasi 1.500 litri, con seconda e terza fila abbattute). ESTERNI GRINTOSI Il Freemont Cross è dotato di un nuovo paraurti frontale con inserti color Platinum Chrome, con griglia anteriore e cornici dei fari fendinebbia in nero lucido. Colpiscono l'attenzione le minigonne laterali e le barre longitudinali sul tetto, sempre in tinta, colore che contraddistingue anche l’inserto di protezione sottoscocca del paraurti posteriore. Molto belli, poi, i cerchi in lega a cinque razze bruniti 'Hyper Black' da ben 19 pollici. INTERNI ELEGANTI Pelle e plastiche di qualità contraddistinguono l’abitacolo della Freemont Cross. Il posto guida ha regolazione elettriche che consentono variazioni minimali, alla ricerca della posizione di guida perfetta, alla portata di tutti i piloti. Del resto, lo spazio all’interno non manca di certo: la Freemont è pur sempre un’auto lunga 4,89 metri (non è adatta a tutti i box, dunque). Comodi i sedili in pelle nera con inserti sportivi a rete e cuciture a vista color grigio chiaro ardesia, le stesse che impreziosiscono il bracciolo centrale e i pannelli porta. Difficile chiedere di più, poi, sul fronte dell’infotainment: sulla vettura in prova erano di serie il navigatore satellitare a mappe con schermo touch screen da 8,4 pollici, il lettore dvd con ingresso SD, la connessione Bluetooth, la telecamera posteriore di parcheggio e l’impianto audio Premium Alpine con 6 speaker, amplificatore da 368 watt e subwoofer. Con il Pack Video, optional, si può aggiungere uno schermo posteriore da 9 pollici e le cuffie wireless, che consentono a chi siede davanti di ascoltare radio o musica per proprio conto, mentre chi siede dietro guarda la tv (i bambini ringraziano). [gn_jcarousel source="cat=%blog%" ] VANI E BAGAGLIAIO Sono uno dei principali punti di forza della Freemont: sparsi nell’abitacolo si trovano circa 20 vani portaoggetti, per una capacità complessiva di  circa 140 litri (quasi il bagagliaio di una city car). Per esempio, nei vani posizionati nel pavimento tra la prima e la seconda fila di sedili è possibile nascondere oggetti di valore come macchine fotografiche, computer portatili o una borsa. Lo schienale del passeggero anteriore si abbatte completamente, permettendo di caricare oggetti molto lunghi. E in configurazione due posti, il bagagliaio raggiunge un volume di quasi 1500 litri. 4WD INTELLIGENTE La versione con il 2.0 Multijet II 16v da 170 CV abbinata al cambio automatico a 6 rapporti monta il sistema a trazione integrale attiva All-Wheel-Drive (AWD), di tipo 'on demand': una centralina elettronica, tramite sensori, rileva l’aderenza delle quattro ruote e decide quando trasmettere trazione alle ruote posteriori. Le possibilità d’intervento sono previste in caso di fondi a bassa aderenza (fango, neve, ghiaccio) per avere una maggior trazione, ma anche su fondi asfaltati, per offrire più trazione in percorrenza di curva: infatti la trazione posteriore si attiva anche su fondo asciutto - tra i 40 e i 100 km/h - migliorando la maneggevolezza durante la guida. In particolare, il sistema elettronico modula il trasferimento di coppia attraverso l’utilizzo del giunto a controllo elettronico ECC (Electronically Controlled Coupling), e, operando solo su richiesta, contribuisce a un buon contenimento dei consumi di carburante. Il giunto a controllo elettronico sul sistema AWD è più flessibile e più preciso di un giunto viscoso. Infine, la centralina s’interfaccia anche con l’Esc (il controllo stabilità) e il sistema di controllo della trazione (Asr). Di serie è anche il sistema antiribaltamento elettronico (Erm). SU STRADA Un viaggio Milano-Valdobbiadene-Milano ha consentito di saggiare una delle doti della Freemont Cross: la comodità. Se si devono percorrere 7-800 km in un giorno, c'è la certezza di non scendere distrutti dal sedile di guida che tratta molto bene il pilota. La dotazione è da ammiraglia e non manca nulla, compreso il cambio automatico a sei marce (discretamente rapido, con solo una lieve incertezza quando si affonda il pedale dell’acceleratore) e la trazione integrale. Per contro, la Freemont con il 4 cilindri a gasolio da 170 CV pesa oltre 2 tonnellate in ordine di marcia, una massa che rende la potenza suddetta appena sufficiente. Insomma, la Freemont non è un gatto pronto a balzare in avanti quando si preme l’acceleratore: il cambio non è velocissimo nel salire di marcia in Drive e bisogna insistere con l’acceleratore per renderlo più rapido. La città non è dunque l’ambiente naturale della Freemont, che paga un po’ anche in visibilità in manovra (a causa dei montanti spessi), dove arriva in soccorso la telecamera posteriore; in ambito cittadino i freni si sono rivelati potenti e dall’intervento deciso. Con pioggia e asfalto bagnato testate le doti dell’ottima trazione integrale, che mette in campo le ruote posteriori quando quelle davanti cominciano a pattinare. Quanto alle sospensioni, le buche diventano un ricordo sbiadito all’interno della Freemont, anche se questo si paga con un accentuato rollio nelle curve più strette (dove anche lo sterzo mostra qualche limite). SItuazione che non è il pane della Freemont Cross, nata per viaggiare per ore in autostrada, carica di persone e bagagli. Considerato anche che il serbatoio da ben 80 litri, con la media di 7,2 litri di gasolio per 100 km (13,9 km/l) rilevata adottando un’andatura attenta, consente viaggi di quasi un migliaio di km.

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