CALCIO 13 Maggio Mag 2015 2215 13 maggio 2015

Champions League, Real Madrid-Juventus 1-1: bianconeri in finale

Impresa al Bernabeu. Morata trascina a Berlino i bianconeri. Ora il Barca di Messi. Foto.

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Il sogno è realtà: la Juventus è in finale di Champions League dopo 12 anni.
A Berlino il 6 giugno, dove l'Italia vinse il Mondiale nel 2006, vanno i bianconeri e non il Real Madrid.
L'1-1 della semifinale di ritorno, sommato al 2-1 di Torino, premia infatti la squadra di Massimiliano Allegri che elimina i campioni d'Europa in carica e ora affronterà il Barcellona.
Un palcoscenico meritato per la Juve, fresca vincitrice del quarto scudetto consecutivo, pronta adesso alla più grande delle sfide.
OCCASIONE PER VIDAL. Nella bolgia del Bernabeu, parte forte il Real che schiaccia subito la Juve nella sua metà campo e crea diverse occasioni con Benzema, Bale e Ronaldo. Anche i bianconeri si rendono pericolosi con il sinistro velenoso di Vidal, che costringe Casillas agli straordinari.
RIGORE DI RONALDO. La gara si sblocca al 22' quando James Rodriguez entra in area e cade a terra dopo il contatto con Chiellini: per l'arbitro è rigore. Dal dischetto Cristiano Ronaldo non sbaglia e porta avanti gli spagnoli.
PIRLO ARGINATO. Una volta in vantaggio, il Real concede più possesso palla agli avversari, ma non rischia molto e riesce ad arginare Pirlo a centrocampo, oltre a scaldare i guanti a Buffon due volte in contropiede.
Si va così fino all'intervallo, che regala a entrambe le squadre una sosta nel caldo torrido di Madrid.
PAREGGIO DELL'EX MORATA. A inizio ripresa la Juve preme sull'acceleratore alla ricerca del pareggio che arriva al 57': torre di testa di Pogba per Morata, che stoppa in area e segna. Come all'andata, lo spagnolo ferisce la sua ex squadra con un gol pesantissimo. E 10 minuti dopo, Marchisio ha una grande occasione per chiudere la partita ma si lascia ipnotizzare da Casillas.
ASSEDIO DEL REAL, LA JUVE RESISTE. A questo punto la tensione sale alle stelle e parte l'assedio del Real. Ancelotti inserisce Hernandez per Benzema, mentre Allegri si difende con Barzagli per uno spento Pirlo. Poi Llorente e Pereyra entrano per Morata e l'ottimo Pogba.
SUPER FINALE COL BARCELLONA. La Juve resiste colpo su colpo agli assalti dei blancos, intanto i minuti passano e il batticuore diventa sempre più forte. Fino al triplice fischio che fa esplodere di gioia i tifosi bianconeri e lascia solo le lacrime ai madrileni. Ora la finale col Barcellona che sembra imbattibile, ma questa Juve dimostra che tutto è possibile.

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