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DISFATTA 14 Maggio Mag 2015 2315 14 maggio 2015

Europa League, Napoli e Fiorentina eliminate in semifinale

Benitez non riesce nell'impresa. Il Dnipro passa 1-0 a Kiev. E il Siviglia bissa il successo dell'andata: a Firenze finisce 2-0.

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La rete decisiva di Seleznyov.

Dopo il trionfo, la disfatta. All'indomani dell'impresa della Juventus, capace di conquistare la finale di Champions League ai danni del Real Madrid, la seconda competizione europea regala solo delusioni. Napoli e Fiorentina escono in semifinale, eliminate da Dnipro e Siviglia. Che si contenderanno l'edizione 2014/2015 dell'Europa League nell'atto conclusivo in programma a Varsavia il prossimo 27 maggio.
ANCORA SELEZNYOV. Se per i viola l'impresa era quasi impossbile dopo il 3-0 andaluso dell'andata, la sconfitta del Napoli a Kiev sancisce un'eliminazione che ha del clamoroso. L'1-0 del Dnipro, maturato grazie alla rete al 13' della ripresa di Seleznyov, a segno anche all'andata, basta a spegnere i sogni di gloria dei ragazzi di Benitez, sbarcati in Ucraina per ribaltare il già difficile 1-1 dell'andata.
HIGUAIN TRADISCE. I partenopei ce l'hanno messa tutta, ma hanno trovato di fronte a sè un autentico muro nel portiere Boyko e una squadra, quella biancazzurra, tignosa e decisamente difficile da affondare. Le occasioni migliori, per la banda di Benitez, nel primo tempo, con un Higuain insolitamente poco lucido in due occasioni davanti al numero uno ucraino.
GABBIADINI DALL'INIZIO. Lo spagnolo manda in campo la squadra titolare, con una sola eccezione: Gabbiadini prende il posto di Hamsik, anche se la prestazione dell'ex sampdoriano non è sui livelli consueti. Il Dnipro comincia con aggressività e non si limita, come aveva fatto al San Paolo, a giocare una gara improntata al catenaccio. Gli ucraini tentano di sorprendere gli azzurri proiettandosi in avanti, ma il Napoli reagisce e con il passare dei minuti la superiorità tecnica della squadra di Benitez viene fuori in maniera evidente. Il problema per il Napoli è, però, ancora una volta Boyko, il portiere del Dnipro, che sembra avere un conto aperto con Higuain. Il Pipita si presenta per due volte dinanzi alla porta nella prima frazione di gioco ed in entrambi i casi l'estremo difensore ucraino devia le sua conclusioni, salvando la propria porta.
DENTRO HAMSIK NELLA RIPRESA. Nella ripresa, dopo 10 minuti Benitez sostituisce Gabbiadini con Hamsik, e dopo appena due minuti i padroni di casa trovano il gol con un colpo di testa di Seleznyov su traversone di Konoplyanka. Il Napoli protesta per una trattenuta dell'attaccante ucraino su Britos, ma l'azione è molto confusa, i due si abbracciano a vicenda e Seleznyov, che probabilmente è il primo a tirare la maglia all'avversario, è più agile e furbo del difensore. Peraltro, anche se il gol fosse stato annullato, il Dnipro sarebbe ugualmente passato con il risultato di 0-0. La verità è che senza gol segnati, dopo l'1-1 dell'andata, mai gli azzurri avrebbero potuto guadagnarsi la finale di Varsavia.
VANI GLI ASSALTI FINALI. Il Napoli si riversa in attacco perchè con un gol riaprirebbe la sfida. Gli azzurri, però, non riescono quasi mai a mettere in difficoltà la granitica difesa avversaria. E se qualche volta, grazie soprattutto alla buona vena di Mertens, subentrato a Insigne, gli attaccanti partenopei riescono ad avvicinarsi alla porta, ci pensa sempre Boyko a sventare ogni minaccia. Nei minuti finali il Dnipro potrebbe trovare addirittura il raddoppio se la traversa non fermasse il pallone su un colpo di testa di Mattheus, liberato da un errato piazzamento di Ghoulam.

Uno due Siviglia, Fiorentina subito ko

La delusione di Mohamed Salah dopo un gol del Siviglia.

Discorso diverso per la Fiorentina, le cui poche speranze di rimonta sono state gelate da due reti nella prima frazione di gioco, messe a segno da Bacca e Carriço, rispettivamente al 22' e a al 27'. Solita, enorme, mole di palle gol sprecata dagli uomini di Montella, ancora una volta incapaci di tramutare in rete le diverse occasioni capitate sui piedi di Ilicic, Salah e Joaquin. Per i viola anche un penalty fallito dallo sloveno, preferito nell'undici iniziale a Mario Gomez, al 22' della ripresa.
TIFOSI VIOLA GELATI. Che la rimonta fosse una missione quasi impossibile lo sapeva anche Montella, ma subire due gol dopo soli 27 minuti non solo ha spento praticamente da subito ogni speranza, ma ha scatenato la delusione dei tifosi che in quasi 35 mila sono accorsi al Franchi per spingere la loro squadra, per crederci davvero. Così durante e soprattutto alla fine della gara i tifosi specie quelli della curva Fiesole hanno fatto partire fischi e cori, invitando i Della Valle, entrambi in tribuna e pure loro delusi per l'ennesima stagione senza vittorie, a spendere e i giocatori a tirare fuori gli attributi. Insomma, la notte del grande sogno di rimonta è diventata buia ben presto per la squadra di Montella nonostante uno stadio pieno e appassionato.
FIORENTINA SPREMUTA. Questa Fiorentina è arrivata all'appuntamento più importante della stagione spremuta, come dimostrano i tanti gol subiti nelle ultime gare e la fatica a segnare. I tifosi viola avrebbero voluto almeno il gol della bandiera, ma non è arrivato neppure quello, nemmeno dal dischetto perché Ilicic ha fallito a metà ripresa sparando sopra la traversa, sesto rigore sbagliato complessivamente dai viola in questa stagione su otto fra campionato e coppe. Eppure lo sloveno, cinque reti nelle ultime tre gare, aveva vinto il ballottaggio con Gomez formando la coppia d'attacco con Salah: per il tedesco un'esclusione che sa di bocciatura. Il Siviglia al di là delle scelte dei viola è partito subito forte, ha sofferto solo una decina di minuti quando Rico, il migliore in campo, ha fatto una super parata su colpo di testa al 17' di Gonzalo Rodríguez. Fosse entrato il pallone la gara avrebbe potuto per la Fiorentina prendere la piega sperata.
BACCA NON PERDONA. Così non è stato e complici svarioni difensivi ormai diventati frequenti gli spagnoli in cinque minuti, prima con Bacca (talento che sta seguendo il Milan) poi con Carriço hanno messo in cassaforte il risultato e quindi l'accesso alla finale. A quel punto sui sogni della Fiorentina e della sua gente è calato il sipario, Rico ha continuato a parare anche i rari affondi di Salah e compagni, Ilicic ha sbagliato il rigore, il Siviglia s'è limitato a gestire forte della sa forza. Alla fine festa per gli spagnoli e fischi sulla Fiorentina che, dopo quella di Coppa Italia con la Juve, ha perso sul suo campo un'altra semifinale. Anche per questo Pizarro alla fine era in lacrime.

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