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CAMPIONATO 16 Maggio Mag 2015 2025 16 maggio 2015

Serie A, 36a giornata: Inter-Juventus 1-2

Nerazzurri avanti con Icardi. Marchisio e Morata ribaltano la sfida.

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Il fallo da rigore di Nemanja Vidic su Alessandro Matri (Inter-Juventus 1-2, 16 maggio 2015).

Vincere. La Juve non sa fare altro. Anche quando non serve, anche quando il gap di motivazione con l'avversario è sempre evidente, anche quando in campo vanno le riserve, finisce sempre che i bianconeri si prendono i tre punti.
È successo anche a San Siro, dove l'Inter aveva un disperato bisogno di trovare una vittoria per credere ancora nella qualificazione in Europa League, dove la Juventus arrivava a metà tra l'approdo alla finale di Champions League e la disputa di quella di Coppa Italia.
RIMONTA VINCENTE. C'erano tutti gli ingredienti perché finisse con un successo dell'Inter, e invece è andata diversamente. I bianconeri si sono imposti 2-1 in rimonta, con le reti di Claudio Marchisio su rigore e Alvaro Morata a ribaltare il vantaggio iniziale di Mauro Icardi.
Massimiliano Allegri ha lasciato a riposo ben sette titolari, schierando Marco Storari in porta, Andrea Barzagli al fianco di Leonardo Bonucci, Simone Padoin sulla fascia sinistra. E poi Sutraro, Romulo e Pereyra a centrocampo, Matri in attacco. Solo Lichtsteiner, Bonucci, Marchisio e Morata sono stati costretti agli straordinari dopo l'impresa del Santiago Bernabeu.
INTER MEGLIO PER 40 MINUTI. E quel gap di motivazioni, di cui si parlava sopra, si è visto tutto per 40 minuti. L'Inter si è portata in vantaggio con Mauro Icardi, sesto gol alla Signora in una carriera giovanissima, che al 9' ha deviato col petto una conclusione dal limite di Marcelo Brozovic. I nerazzurri non si sono limitati a controllare, ma hanno cercato il secondo gol. L'avrebbero pure trovato, con Brozovic rapido a ribadire in rete un meraviglioso sinistro di Xherdan Shaqiri stampatosi sull'incrocio dei pali. Rete annullata per un fuorigioco che non c'era, ma non era semplicissimo da giudicare.
VIDIC, HANDANOVIC: ERRORI PESANTI. Al 42' la svolta del match, in una Juventus che fino a quel momento era stata tutta dentro alcune belle giornata di Alvaro Morata. Grave errore di Gary Medel, che ha buttato via un pallone sanguinoso lanciando a rete Alessandro Matri. Troppo veloce l'attaccante juventino per Nemanja Vidic, costretto al fallo da rigore. Ci poteva stare il rosso, ma il difensore serbo se l'è cavata col giallo. Dal dischetto Marchisio non ha sbagliato, spiazzando il miglior para rigori della Serie A: Samir Handanovic.
Nella ripresa si è vista una Juventus più convinta, che ha trovato il vantaggio proprio con Morata al 38', sfruttando un pessimo intervento di Handanovic, che si è lasciato scappare un sinistro certamente non imprendibile. Dall'altra parte, invece, c'era Marco Storari. A 5 minuti dalla fine il vice di Buffon ha chiuso la strada prima a Palacio e poi, sulla ribattuta, ha sfoderato un miracolo per fermare il destro di Icardi. Alla fine, a fare la differenza, sono stati i portieri. Ma non nella direzione che ci si sarebbe potuti aspettare.

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