CALCIO MALATO 25 Maggio Mag 2015 1853 25 maggio 2015

Lazio-Roma, se la luce del giorno non ferma i violenti

Notturne bandite. Match di lunedì. E allerta massima. Tutto inutile: altri due accoltellati. Foto.

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Due tifosi accoltellati all'addome fuori dall'Olimpico. E scontri violentissimi al termine del match, conclusosi col successo degli uomini di Rudi Garcia per 2-1. L'ennesima coda di violenza finisce col gettare un'ombra sul derby capitolino tra Lazio e Roma.
SCONTRI SENZA SOSTA. Uno scontro, quello fra giallorossi e biancocelesti, che non trova pace da quando, 12 anni or sono, sulle tribune dell'Olimpico esplose la rabbia delle due tifoserie per la notizia, rivelatasi poi infondata, della morte di un bambino. Un episodio che portò alla sospensione della partita su richiesta delle curve, unite nel loro odio contro le forze dell'ordine e tristemente minacciose nel chiedere lo stop ai giocatori, attoniti e intimiditi.

  • Scontri fuori dallo stadio Olimpico (video YouReporter).

Fu quella l'ultima stracittadina disputata in notturna, dopo la quale si scelse di giocare sempre alla luce del giorno, nel tentativo di contenere scontri e violenze.
DI LUNEDÌ TRA LE POLEMICHE. Quest'anno, addirittura, si è arrivati a disputare il match alle ore 18 di quello che sarebbe dovuto essere un tranquillo lunedì di maggio. Non per motivi di ordine pubblico, ma per via della finale di Coppa Italia tra Lazio e Juventus, che ha spinto il club di Claudio Lotito a chiedere e ottenere, non senza polemiche, lo spostamento del match. Una mossa che, sulla carta, avrebbe fatto presagire una situazione meno difficile fuori dall'Olimpico, considerato l'orario e la giornata feriale.
DUE TIFOSI IN CODICE ROSSO. Così non è stato. I due tifosi, aggrediti sul lungotevere Thaon di Revel, sono stati soccorsi dal 118 e trasportati al policlinico Gemelli in codice rosso (foto). E una cinquantina di ultrà del Wisla Cracovia, notoriamente di estrema destra, ha trovato ospitalità nella curva Nord biancoceleste: prima di arrivare all'Olimpico, gli hooligans polacchi hanno sfilato per le vie della città dietro un enorme striscione, urlando cori contro i romanisti ed esibendo a più riprese saluti fascisti.
LACRIMOGENI SUI LAZIALI. A fine match, poi, un folto gruppo di tifosi laziali ha lanciato oggetti contro le forze dell'ordine, che hanno usato lacrimogeni per disperderli. Disordini anche sul ponte Duca d'Aosta, dove un gruppo di tifosi giallorossi ha lanciato petardi e bottiglie.

  • Incidenti fuori dall'Olimpico al termine del derby.

Come se non bastasse, Roma è stata letteramente investita dal caos con l'avvicinarsi del match.
TANGENZIALE 'OCCUPATA'. Strade chiuse, code e persino la tangenziale est trasformata in parcheggio. Auto ferme sulle rampe d'accesso hanno creato problemi di visibilità agli automobilisti che si immettevano sulla tangenziale. Mentre a Roma nord il traffico è andato in tilt per le chiusure effettuate dalle 15 attorno allo stadio Olimpico, con pesanti ripercussioni e lunghe code nelle strade della zona.
MALAGÒ E LE SPERANZE TRADITE. E pensare che alla vigilia del derby il presidente del Coni Giovanni Malagò aveva auspicato che quella del 25 maggio fosse l'ultima stracittadina 'diurna'. «È indispensabile che tutto il contesto superi la prova, perché il mio augurio condiviso da tutti è che sia l’ultimo dei derby non giocato in notturna». «È una preclusione che umilia e mortifica città e società», aveva aggiunto Malagò.
UNA LUNGA SCIA DI VIOLENZE. D'altra parte, la storia recente non lasciava presagire nulla di buono. Due accoltellati nell'aprile del 2007, 15 agenti feriti e otto arresti nel novembre 2008, due arresti e cinque denunce appena cinque mesi più tardi. E ancora sei fermi nel dicembre 2009, tre accoltellati nell'aprile 2010 e uno nel 2013. Infine, quest'anno, tre arresti all'andata per possesso di moltov e bombe carta. Difficile pensare che il 2016 possa distendere gli animi, notte o giorno che sia.

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