MARCIO NEL PALLONE 27 Maggio Mag 2015 0715 27 maggio 2015

Fifa, accuse di corruzione da Usa: arresti in Svizzera

Blitz alla riunione di Zurigo. Diversi arresti tra i vertici dell'organismo che governa il calcio. Anche il presidente Blatter indagato. Ma il portavoce nega: «Non è coinvolto».

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Gli Usa accusano la Fifa di corruzione. Alle prime luci dell'alba di martedì 27 maggio è scattato un blitz a Zurigo nell'albergo dove i vertici del massimo organismo che governa il calcio mondiale erano riuniti per il loro congresso annuale.
Secondo quanto riferito dal New York Times l'operazione ha portato all'arresto di diversi dirigenti che saranno estradati negli Usa. La 'retata' è avvenuta al Baur au Lac hotel dove è in corso il meeting annuale della Fifa. Dopo essersi fatti consegnare le chiavi gli agenti sono saliti nelle camere del lussuoso albergo e hanno cominciato ad eseguire gli arresti.

  • La conferenza stampa in diretta della Fifa.


MONDIALI IN QATAR; RUSSIA E DIRITTI TV SOTTO ACCUSA. Le accuse di corruzione, riciclaggio e frode mosse dalle autorità americane riguardano gli ultimi 20 anni (circa 100 milioni di dollari) e le gare per aggiudicarsi i campionati mondiali così come gli accordi per il marketing e i diritti televisivi. Per anni la Fifa è stata indagata dall'Fbi, e l'organizzazione guidata da Blatter ha sempre respinto le accuse. Come quelle di corruzione relative all'assegnazione dei mondiali del 2018 e del 2022 rispettivamente a Russia e Qatar.
BLITZ ALL'ALBA. Alle prime luci dell'alba gli agenti di polizia si sono presentati al lussuoso Bar au Lac hotel, nel centro della città svizzera. Dopo essersi fatti consegnare le chiavi, sono saliti nelle camere e hanno cominciato ad eseguire gli arresti, fino a 14 secondo la Cnn. Nel dettaglio, le accuse di corruzione mosse dalle autorità americane riguardano gli ultimi 20 anni. Nel mirino le gare per aggiudicarsi i Mondiali, così come gli accordi per il marketing e i diritti televisivi.
BLATTER INDAGATO MA NON ARRESTATO. Per anni la Fifa è stata indagata dall'Fbi. L'organizzazione guidata da Sepp Blatter ha sempre respinto le accuse. Per quanto riguarda il numero uno della Fifa, Sepp Blatter è indagato dall'Fbi, ma per ora non è tra i responsabili del calcio mondiale che sono stati messi sotto accusa dal Dipartimento di Stato americano. A riferirlo sono i media statunitensi, che sottolineano che le indagini continuano.
IN 14 SOTTO ACCUSA. Non tutte le persone messe sotto accusa, in tutto una decina, si trovano a Zurigo, riporta il New York Times. Tra loro ci sono Jeffrey Webb delle Isole Cayman, uno dei vicepresidenti del comitato esecutivo della Fifa e l'uruguaiano Eugenio Figueredo, anche lui vicepresidente ed ex presidente della South America's Soccer Association. C'è anche Jack Warner di Trinidad e Tobago ex membro del comitato esecutivo.
A Eduardo Li, del Costa Rica, è stato concesso di passare da una porta laterale dell'hotel ed è stato visto uscire con il bagaglio, con tanto di logo della Fifa. A questi nomi, secondo i media degli Usa, si sono aggiunti quelli di Julio Rocha, Costas Takkas, Rafael Esquivel, Josè Maria Marin, ex presidente della Federcalcio brasiliana, e Nicolas Leoz, fino al 2013 alla guida della Conmebol: le persone messe sotto accusa dovrebbero essere 14.

VENERDÌ 29 IL VOTO SULLA PRESIDENZA. Il congresso della Fifa venerdì dovrà eleggere il presidente. Alla vigilia Blatter era dato come ampiamente favorito sull'unico sfidante, il principe di Giordania Ali bin Al Hussein. In caso di riconferma, per il 79enne si tratterebbe del quinto mandato.
FIFA: «BLATTER NON COINVOLTO, AVANTI SU TUTTO». Il portavoce della federazione internazionale Walter De Gregorio in una conferenza stampa a Zurigo ha garantito che «la Fifa è pronta a collaborare con chi sta portando avanti l'inchiesta e fornirà tutte le informazioni necessarie per fare luce sul caso». «È nostro interesse chiarire tutti i dubbi e dare ogni risposta, ma ribadisco che la Fifa è parte lesa in questa vicenda. Il presidente Blatter? Al momento non è implicato nella vicenda, così come il segretario generale (Valcke, ndr)».
«Blatter è calmo, sta seguendo la vicenda ed è pronto a collaborare come tutti», ha aggiunto De Gregorio. «Gli arrestati? Non sono stati ancora sospesi né espulsi dal comitato della Fifa, l'indagine è appena iniziata e non sono stati ancora riconosciuti colpevoli di quanto accusato».
Il portavoce ha aggiunto anche che non ci sarà nessun rinvio per l'elezione del presidente: «Il Congresso ci sarà, andremo avanti col programma e ci saranno le elezioni». Nessuno stop nemmeno sui prossimi Mondiali: «La Coppa del Mondo del 2018 e del 2022 si svolgeranno rispettivamente in Russia e in Qatar, come previsto».

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RUSSI PRONTI A PARLARE. A poche ore dallo scoppio di questo tormentone, il ministro dello Sport russo e membro del Comitato esecutivo della Fifa, Vitali Mutko, ha dichiarato di non avere niente da nascondere e si è detto pronto a essere ascoltato dagli inquirenti svizzeri che hanno aperto una procedura penale per sospetta gestione sleale e riciclaggio di denaro sull'attribuzione dei Mondiali di calcio del 2018 e del 2022 rispettivamente a Russia e Qatar.
TOMMASI: «LA FIFA HA PIÙ ASSOCIATI DELL'ONU». Dall'Italia, è arrivato il commento cauto di Damiano Tommasi, presidente dell'Associazione italiana calciatori, che ha detto: «La Fifa é un organismo importante non solo a livello calcistico, ha più associati delle Nazioni unite, e come tutte le associazioni simili rischia di contenere situazioni poco chiare».

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