Motori 28 Maggio Mag 2015 1249 28 maggio 2015

Multa per omessa fornitura informazioni

L'introduzione dell'infrazione dell'omessa fornitura delle informazioni e dei dati del conducente (indicata nell'ex art. 126 bis del Codice della Strada) è stata resa necessaria dalla nuova “patente a punti” entrata in vigore nel 2002.

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Vigili urbani L'introduzione dell'infrazione dell'omessa fornitura delle informazioni e dei dati del conducente (indicata nell'ex art. 126 bis del Codice della Strada) è stata resa necessaria dalla nuova “patente a punti” entrata in vigore nel 2002. Infatti, da questa data in avanti, alcune delle infrazioni più gravi del Codice della Strada sono punite non solo da una sanzione pecuniaria principale, ma anche da una sanzione accessoria che prevede la decurtazione dei punti della patente del conducente. Proprio per questo motivo è stato reso necessario identificare con massima sicurezza la persona che guidava il veicolo al momento dell'infrazione. In caso contrario di mancata identificazione, è perseguito in primis il proprietario del veicolo così come risulta dai pubblici registri automobilistici. Il proprietario, quindi, è obbligato per legge a comunicare l'identità del conducente ai vigili urbani entro 60 giorni per non incorrere in una multa il cui importo varia dai 250 ai 1000 euro.

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