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DENTRO O FUORI 29 Maggio Mag 2015 1101 29 maggio 2015

Fifa, il giorno del giudizio: Blatter alla prova del voto

Congresso a Zurigo. Il presidente uscente fa finta di nulla: «Risolveremo i problemi».

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Joseph Blatter.

Più che un voto, un vero e proprio giudizio di colpevolezza. Joseph Blatter è responsabile o meno delle malefatte che hanno contaminato il calcio mondiale negli ultimi 20 anni?
A questa domanda sono chiamati a rispondere gli elettori che il 29 maggio designeranno il nuovo presidente della Fifa, ad appena due giorni dall'ondata di arresti che ha squassato la massima organizzazione calcistica internaziole.
BLATTER RESTA IN POLE. Il presidente uscente resta nettamente favorito nella corsa al mandato da esercitare nei prossimi quattro anni. L'unico sfidante, il principe giordano Ali bin al Hussein, si fa forte del sostegno offerto dall'Europa per bocca del presidente Uefa Michel Platini, che si è detto «disgustato» dallo scandalo corruzione deflagrato a Zurigo. I numeri, tuttavia, restano dalla parte di Sepp, che conserva il supporto dei colossi asiatici e dei Paesi africani. Oltre che il sostegno politico di Vladimir Putin.

  • Il congresso della Fifa in corso a Zurigo.

I lavori del 65esimo Fifa, che porteranno all'elezione del nuovo plenipotenziario, si sono aperti proprio con le parole di Blatter, che ha invocato una difficile «unità» d'intenti.
«RISOLVIAMO I PROBLEMI». «In questi ultimi giorni abbiamo vissuto un cataclisma e si era ipotizzato un rinvio», ha detto. «Sono felice di vedere che tutte le federazioni sono presenti. Lancio un appello all'unità per affrontare i problemi. Ora disciplina e fair play». «Voi avete il potere di cambiare il volto della Fifa, avete questo potere nel cuore, un potere che non si compra al mercato», ha proseguito l'imperturbabile numero uno del calcio mondiale. «Mettiamoci al lavoro. Non serve solo parlare dei problemi, risolviamoli, andiamo avanti. Il punto più importante è la trasparenza. E dov'è il nostro calcio? Qual è la posizione della Fifa nel mondo? È una battaglia contro corruzione, combine e razzismo».
AL VOTO 209 FEDERAZIONI. A Zurigo le 209 federazioni convocate sono chiamate a esprimere in un voto a scrutinio segreto la preferenza per il prossimo presidente. Alla prima chiama il presidente ha bisogno dei due terzi dei voti, ovvero di 139 preferenze, per essere eletto. Dalla seconda chiama in poi è sufficiente la maggioranza semplice, ovvero 105 voti.

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