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CONTRATTACCO 30 Maggio Mag 2015 1136 30 maggio 2015

Fifa, ora Blatter se la lega al dito e sfida Platini

Parole di fuoco subito dopo la rielezione: «Io perdono tutti, ma non dimentico».

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Joseph Blatter.

Joseph Blatter se l'è legata al dito. E, scampato il pericolo per il possibile siluramento dopo l'esplosione del Fifa-gate, non le manda a dire a chi, come Michel Platini, aveva chiesto la sua testa.
«Da parte dell'Uefa e del suo presidente c'è stata una vera e propria campagna d'odio», ha sfacciatamente attaccato il pluriconfermato numero uno del calcio mondiale.
«Io perdono tutti, ma non dimentico». «Tuttavia», ha aggiunto, «bisognerà avere rapporti con Platini. La Fifa non può sopravvivere senza l'Uefa e viceversa».
«UNA CAMPAGNA D'ODIO». In un’intervista alla televisione svizzera, Blatter si è detto «sconvolto» dal modo in cui la magistratura statunitense ha preso di mira il mondo del calcio e ha denunciato la campagna di «odio» dei vertici del pallone europeo. «Si tratta di un odio che non proviene solo da una persona della Uefa, ma dall’organizzazione stessa che non riesce a capire che nel 1998 io sono diventato presidente». E ancora: «Stati Uniti e Inghilterra erano candidate a ospitare le Coppe del mondo dei prossimi anni e hanno perso, nulla mi toglierà dalla testa che i loro attacchi non siano solo delle coincidenze. Se gli Usa hanno a che fare con reati che riguardano cittadini americani li arrestino lì e non a Zurigo, dove si sta svolgendo un congresso».
«AL LAVORO PER FARE PASSI AVANTI». Toni pìù morbidi nella conferenza stampa ufficiale. «Sono contento di essere stato scelto per un altro mandato di quattro anni per condurre la Fifa. Nonostante le perturbazioni, 133 federazioni nazionali mi hanno dato la loro fiducia, non solo per sviluppare il gioco del calcio, ma anche per cercare di risolvere i problemi. Mi sono preso le mie responsabilità, ho condiviso anche quelle dell'esecutivo perché anche l'organo di governo della Fifa deve prendersele. E prometto che a cominciare già da oggi o comunque dalla prossima settimana ci metteremo al lavoro per fare dei passi avanti e riportare la nostra nave in acque meno perturbate». Tutto confermato per le rassegne in Russia e Qatar: «Si è deciso che gli slot per i Mondiali 2018 e 2022 non cambieranno, si resta a 32 squadre con la stessa distribuzione».
PLATINI MINACCIA DI USCIRE DALLA FIFA. Da parte sua, il presidente dell'Uefa ha minacciato lo strappo. «Io rappresento la Confederazione europea», ha detto. «Ci ritroveremo in occasione della finale di Champions il 6 giugno a Berlino, discuteremo e vedremo il da farsi». Platini non ha quindi escluso una clamorosa decisione da parte della Uefa, uscire dalla federazione internazionale come protesta. E allo stesso Blatter, che ha parlato di campagna d'odio da parte della Uefa, ha preferito non replicare: «Come Uefa abbiamo sostenuto il principe Aliche è partito da zero ed è arrivato a 73 voti, è stato un bel risultato».
PRESTO ALTRE INCRIMINAZIONI. Nel frattempo, gli investigatori statunitensi hanno ribadito come lo scandalo sia appena all’inizio. Richard Weber, responsabile delle indagini penali dell’Internal revenue service (Irs), l’agenzia statunitense del Fisco, ha spiegato che sono in arrivo altre incriminazioni nell’ambito dell’inchiesta penale di corruzione nella Fifa. Weber non avrebbe però indicato i nomi degli altri dirigenti coinvolti e se, tra questi, ci possa essere anche il neorieletto presidente. «Crediamo con convinzione che ci siano altre persone ed entità coinvolte in crimini» legati alle indagini sulla Fifa, si è limitato a rispondere.

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