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CICLISMO 30 Maggio Mag 2015 1941 30 maggio 2015

Giro: Aru conquista Sestriere, ma Contador 'vede' il trionfo

Impresa del sardo dell'Astana: dimezzato il distacco. Lo spagnolo verso l'incoronazione.

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Fabio Aru, ciclista sardo dell'Astana.

Lo spagnolo Alberto Contador si appresta a salire sul gradino più alto del podio a Milano, domenica 31 maggio.
Ma il vincitore morale del 98esimo Giro d'Italia di ciclismo è Fabio Aru, sardo dell'Astana che sabato 30 maggio ha dimezzato il distacco dalla maglia rosa, conquistando in solitaria la seconda tappa consecutiva, dopo quella di venerdì 29, ai piedi del Monte Cervino, in uno scenario magico.
Il 'Tamburino sardo', con la complicità del compagno di scuderia, Mikel Landa, ha messo alle corde Contador, facendogli passare una brutta ora e rischiando addirittura di far saltare il banco.
TAPPA PIROTECNICA. Fra Saint-Vincent e il Sestriere è andata in scena una tappa pirotecnica (la penultima, a questo punto manca solo l'epilogo di domenica, da Torino a Milano), spettacolare, con attacchi, allunghi, agguati in salita, scelte tattiche, applicazione delle strategie di squadra e all'insegna della fatica, con la polvere appiccicata sui volti, sulle braccia e sulle gambe dei concorrenti.
E con il contorno di 9 chilometri in sterrato e al 9% di pendenza.
SUPER ZAKARIN. A 33 chilometri dalla fine quando, dopo la fuga del russo Ilnur Zakarin, Landa è partito lancia in resta, lasciando sui pedali la maglia rosa e il resto del gruppetto dei big di questo Giro.
Poche pedalate e lo spagnolo che vola in salita ha creato il vuoto. È stato a quel punto che Contador ha cominciato a vedere le streghe, facendo intendere di non possedere la necessaria lucidità per gestire al meglio una corsa che ha rischiato di vedersi sfuggire di mano.
MALE CONTADOR. Contador era talmente provato dalla salita che porta alla 'Cima Coppi' che non è riuscito nemmeno a rispondere ad Aru, intuitivo e potente: il vice capoclassifica lo ha passato ed è volato all'inseguimento dei fuggitivi.
Landa ha conquistato la 'Cima Coppi', a coronamento di un Giro strepitoso, mentre Contador ha arrancato, con un ritardo di 1'27'.
Sul crinale del Colle delle 'Finestre', come dei 'Sioux' in attesa di una preda, si stagliano i tifosi, che sperano nel colpo di scena e nel relativo, clamoroso rovescio al vertice della classifica.
RIMONTA DISPERATA. Ai -8,5 chilometri Landa e Zakarin, dopo avere rallentato, sono stati ripresi da Aru e soci, mentre Contador è risalito a -51', grazie a una disperata performance.
Ai -4,5 chilometri il vantaggio è risalito a 1'23', quindi a 1'42'. Aru ha rotto gli indugi a 2 mila metri dal traguardo e si è involato verso un magnifico bis al Giro, Uran Uran si è accodato e ha mollato a Hesjedal: nessuno dei due, però, è riuscito a tenere il passo del sardo.

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