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SCANDALO 4 Giugno Giu 2015 2032 04 giugno 2015

Fifa, «tangente sul mani di Henry contro l'Irlanda»

La federazione di Dublino sull'episodio che qualificò la Francia al Mondiale 2010: «Ci diedero 5 milioni per tacere».

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Il celebre fallo di mano del francese Tierry Henry nella gara di spareggio per l'accesso alla fase finale del Mondiale 2010 tra Irlanda e Francia.

La federcalcio dell'Irlanda percepì una tangente di 5 milioni di euro dalla Fifa di Sepp Blatter per «non dare alcun seguito legale» al famigerato fallo di mano commesso da Henry nell'ottobre 2009 durante la gara di qualificazione ai mondiali di Sudafrica 2010 tra Francia e Irlanda, fallo che costò l'eliminazione della squadra al tempo allenata da Giovanni Trapattoni.
L'ennesimo episodio dello scandalo del Fifa gate è stato svelato dal direttore esecutivo della federazione iralndese, John Delaney che parlando alla radio Rte ha ammesso di aver accettato il pagamento, «un ottimo e legittimo affare» per la sua federazione, ma ha anche aggiunto che fu il frutto di un accordo confidenziale tra le parti. «Era un giovedì. Di lunedì avevamo già firmato l'accordo e tutto era stato fatto».
WARNER: «TEMO PER LA MIA VITA, MA RIVELERÒ TUTTO». Intanto l'ex vice-presidente della Fifa Jack Warner , arrestato nella sua Trinidad e poi rilasciato su cauzione, ha parlato in televisione e minacciato di rivelare tutto quello che sa. «Non manterrò più segreti per loro che hanno cercato di distruggere il Paese. Temo per la mia vita».
«Mi scuso per non aver rivelato prima questi fatti», ha aggiunto Warner. «Non avrò più problemi a sollevare scandali. Neppure la morte fermerà questa valanga, ormai non si torna più indietro. Blatter sa perché è caduto. Anch'io».
Secondo la stampa centro-americana, Warner ha anche chiamato in causa Joseph Blatter, annunciando di essere in possesso di documenti e assegni che coinvolgono l'ex numero 1 della Fifa e altri dirigenti, proprio per le elezioni tenute a Trinidad & Tobago nel 2010.
L'INGHILTERRA VUOLE IL MONDIALE 2022. Chi dall'inchiesta partita dagli Usa spera di trarre un'occasione per rifarsi è l'Inghilterra, nazione che era stata in corsa in corsa per ospirae i Mondiali 2018 e che contestò l'assegnazione di quell'edizione all Russia e quella del 2022 al Qatar, scelte ora finite sotto indagine. Per bocca del ministro della Cultura britannico, John Whittingdale, Londra si è detta disposta a organizzare l'edizione 2022 qualora dovesse saltare l'assegnazione al Qatar.
«Abbiamo le strutture in questo Paese», ha dichiarato il ministro della Cultura britannico, Whittingdale, «e abbiamo organizzato una straordinaria candidatura, pur senza successo, per ospitare la Coppa 2018». Il ministro ha però aggiunto che appare improbabile si scelga un altro Paese europeo subito dopo Russia 2018.
DUBBI SU UNA PRESUNTA TANGENTE DA 500 MILA EURO. Anche dall'Australia portano acqua al mulino dell'inchiesta che indaga sull'assegnazione di Qatar 2022. La polizia federale indaga sul pagamento di 500 mila dollari australiani alla Concacaf, in apparenza per finanziare un Centro sportivo a Trinidad e Tobago. La somma, secondo il presidente della federcalcio australiana, Frank Lowy, fu invece intascata dall'allora presidente della Concacaf ed ex vicepresidente della Fifa Warner, che è tra le 14 persone incriminate per corruzione dalle autorità Usa. Warner sembra ora la chiave giusta nelle mani degli investigatori.

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