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SVOLTA STORICA 5 Giugno Giu 2015 1824 05 giugno 2015

Milan, Berlusconi vende il 48% a Bee Taechaubol

Berlusconi cede il 48% della società rossonera a Taechaubol. Affare da 480 mln. Il broker thailandese punta alla maggioranza. E vuole la quotazione in Borsa. 

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Silvio Berlusconi e Bee Taechaubol.

Svolta storica per il Milan. Silvio Berlusconi ha trovato un'intesa preliminare con Bee Taechaubol per cedergli una quota della società pari al 48%. L'affare si aggira attorno ai 480 milioni di euro.
Sono state così poste le basi per una trattativa che, salvo intoppi, porterà all'accordo definitivo.
INCONTRO AD ARCORE. Il broker thailandese e il presidente rossonero si sono incontrati nella notte fra il 4 e 5 giugno ad Arcore, quindi hanno definito l'accordo nel pomeriggio. Al vertice di Villa San Martino hanno partecipato anche Barbara e Marina Berlusconi, rispettivamente amministratore delegato del Milan e presidente di Fininvest.
BEE VUOLE LA MAGGIORANZA. La quota del 48% di Mr Bee è destinata a salire col passare del tempo: il broker thailandese punta infatti ad acquisire la maggioranza del club nel giro di due anni.
Sarà difficile per Berlusconi resistere a un'offerta di 1 miliardo di euro per il 100% visto che una recente valutazione del Milan da parte della rivista finanziaria Forbes gli ha attribuito un valore attorno ai 775 milioni.
VERSO LA QUOTAZIONE IN BORSA. Inoltre Taechaubol (che è sostenuto da Ads securities, società di brokeraggio finanziario di Abu Dhabi, e da China Citic Bank) ha intenzione di quotare la società nella Borsa asiatica. Per convincere i mercati finanziari a comprare le azioni rossonere, però, serviranno certamente uno stadio di proprietà e un serio piano di sviluppo commerciale del marchio.
VALORIZZAZIONE DEL BRAND. Non a caso una nota di Fininvest ha spiegato che l'obiettivo è «la valorizzazione e la commercializzazione del brand Milan in particolare nei Paesi asiatici, al fine di ottenere un forte impulso dei ricavi e di conseguenza quelle risorse finanziarie indispensabili per riportare, grazie a un progetto tecnico e sportivo estremamente incisivo, il Milan a competere con i principali club del calcio mondiale».
BERLUSCONI: «UN BENE PER IL MILAN». L'accordo è stato definito «una buona cosa per il Milan» da Berlusconi, alla guida del club da quasi 30 anni ricchi di successi, che sono anche serviti da trampolino elettorale.
L'ex Cavaliere detiene ancora la maggioranza assoluta del 52% e continua ad essere il presidente. Ma il passaggio a una nuova era per il Milan e per il calcio italiano è ormai realtà.

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