COSTUME 8 Giugno Giu 2015 1317 08 giugno 2015

Wags, l'evoluzione delle fidanzate degli sportivi

La Dama bianca di Coppi finì in cella. Ora le mogli dei calciatori sono manager, giornaliste e star. Da Wanda Nara a Ilaria D'Amico: com'è mutato un ruolo (foto).

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Dalla Dama bianca di Fausto Coppi a Wanda Nara (guarda la gallery).
Da chi per stare accanto a uno sportivo non doveva nemmeno apparire, a chi si ritaglia un ruolo ufficiale anche nella carriera del campione in questione.
E se le wags - acronimo di wives and girlfriends, nato per indicare mogli e fidanzate dei calciatori - hanno accompagnato i loro amati a Berlino per la finale di Champions league tra Juventus e Barcellona dando il loro supporto morale, il capolavoro su cui la moglie-manager dell'attaccante argentino Mauro Icardi ha messo il sigillo è addirittura il rinnovo del contratto con l'™Inter.
ALTRO CHE NASCONDERSI. Al tavolo della trattativa c'era proprio lei, Wanda, così lontana dal vecchio stereotipo della donna dello sportivo.
Sono cambiate un bel po'™ di cose dai tempi della storia fra Giulia Occhini - la Dama bianca Anni 50 - e Fausto Coppi, quando era considerato inappropriato che le signore apparissero.
PIÙ FAMOSE DEI GIOCATORI. Figuriamoci avere un'opinione e mettere becco sui contratti. Figuriamoci essere una star mondiale, come Shakira, più famosa del suo amato Gerard Piquè, difensore del Barça e della nazionale spagnola.
Non è solo una questione di riflettori, ma anche di ruolo.
SHOWGIRL ULTRA POPOLARI. Billy Costacurta e Martina Colombari, Elisabetta Canalis e Bobo Vieri, Francesco Totti e Ilary Blasi, Belen Rodriguez e Marco Borriello: anno dopo anno, l'€™immagine della letterina-fidanzata del calciatore ha fatto spazio a quella della showgirl popolare almeno quanto il campione.
Forse l'™inizio della nuova era in Italia è stato rappresentato dalla ormai ex coppia formata da Simona Ventura e Stefano Bettarini.
Poi lei è diventata SuperSimo e tra i mille impegni c'™era anche €œQuelli che il calcio€.

D'Amico e Cunillera: giornaliste attente al conflitto di interessi

Francesco Totti con Ilary Blasi.

Presentatrici televisive, giornaliste e addirittura manager dei calciatori stessi: questo il presente.
Alla finale di Champions era attesissima anche Ilaria D'Amico.
La fidanzata del portiere della Juventus e della Nazionale Gigi Buffon è da sempre ben lontana dal ruolo di bella statuina.
«SU SKY SOLO CALCIO». E quando la loro relazione è diventata ufficiale, ha dichiarato con fermezza che quando si lavora, ovvero ai microfoni di Sky, Buffon per lei è un giocatore di calcio e basta.
Non si fanno sconti, insomma, così da non creare quel conflitto di interessi di cui si era parlato all'€™inizio della loro storia.
Tutta questione di €œmetodo. D'€™altro canto non sono i soli.
Per rimanere in tema di Champions, ne sa qualcosa Nuria Cunillera, la moglie giornalista di Xavi.
CON WANDA SI RINNOVA. Tra le wags, dunque, c'è chi non solo ha messo becco, ma ha addirittura contribuito alla fortuna del campione: quando era ormai ufficiale che Mauro Icardi sarebbe rimasto all'€™Inter fino al 2019, Wanda Nara ha twittato: «Rinnovo meritato... Congratulazioni! Per la dedizione e l'amore con cui fai ogni cosa nella tua vita, Mauro Icardi»€.

LADY AGNELLI CONTRO TUTTI. D'altro canto a dare l'esempio è stata Emma Winter, moglie di Andrea Agnelli, presidente della Juventus.
Attraverso i social network ha spesso commentato ciò che accadeva alla squadra, prendendo le difese del marito.
Non le ha certo mandate a dire: nel mirino sono finiti anche Francesco Totti e Antonio Conte.

BUON SENSO MERCE RARA. Come lei, sono innumerevoli le wags che affidano a Twitter e Facebook la difesa d'€™ufficio del loro lui, a volte a sproposito, quasi sempre d'€™istinto, con il buon senso che diventa merce rara.

Mogli mediatrici e pure imprenditrici 2.0

Fausto Coppi con Giulia Occhini, in una foto di archvio Ansa.

Il caso della manager Wanda Nara ha poi un precedente.
Pare, infatti, che a sancire qualche anno fa la pace tra il portiere del Torino Matteo Sereni e il patron granata Urbano Cairo sia stata una stretta di mano allo stadio, durante una partita con il Lecce, tra il presidente della squadra e Silvia Sereni, la moglie-procuratrice del giocatore.
PICCININI LANCIA L'APP. E poi c'è chi i calciatori vuole aiutarli tutti.
Questo il caso di Sara Piccinini, moglie del difensore del Sassuolo Federico Peluso: la signora ha addirittura ideato un'€™app che si chiama Soccerpass e aiuta i calciatori (ma anche allenatori e manager), quando devono trasferirsi da una città all'altra.
Lo strumento offre un supporto nel cercare una nuova casa, la colf, la baby sitter per i bambini.
OCCHINI FINÌ IN CARCERE. Tra contratti firmati, cinguettii e intemerata, un unico dato di fatto: le signore dello sport si sono fatte strada dall'€™epoca della €œDama bianca€ Giulia Occhini, che fu compagna di Coppi per sei anni e che per quella relazione conobbe anche il carcere, prima di essere processata.
Lo scandalo scoppiò nel 19™54, quando la coppia decise di uscire allo scoperto. Finì tutto con la morte di Coppi per malaria il 2 gennaio 1960.
ERA VIETATO IL DIVORZIO. Era l'€™Italia delle scomuniche del Vaticano contro chi non si sposava in chiesa, era l'€™Italia dove ancora non era permesso il divorzio.
Quello era un amore scandaloso e lei era una 'rovina famiglie'.
Non era ben vista, perché abituata a fare vita sociale, a leggere giornali, a informarsi.
ELEGANTE E POCO SCHIVA. Sicura di sé ed elegante. In realtà vestiva quasi sempre di scuro, ma fu immortalata dai paparazzi durante quel giro del '54, a Saint Moritz.
E indossava un montgomery chiaro. Non era affatto schiva, al contrario di Coppi e della moglie.
Alla fine, il campionissimo fu condannato a due mesi, la Dœama bianca a tre mesi con la condizionale, accusata di aver abbandonato il marito e i figli per stare con il campione di ciclismo. Storie d'altri tempi.
EMANCIPAZIONE FEMMINILE? C'è da chiedersi se questo cambiamento sia dovuto all'emancipazione femminile e alla società che evolve o se sia frutto della notorietà di cui le wags godono sui social network e, in generale, sui media.
Lettera43.it lo ha chiesto a Roberto Beccantini, autorevole scrittore e giornalista sportivo: «Oggi le Dame bianche non sono più i ricettacoli del male, per fortuna».
Eppure non è tutto frutto di emancipazione.

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