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CALCIO 11 Giugno Giu 2015 1757 11 giugno 2015

Coppa America, 5 giovani da tenere d'occhio

Firmino, Henriquez, Gónzalez, De Arrascaeta e il rossonero Gamarra. Stelline sulle orme di Messi e Neymar.

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Da sinistra: Giorgian De Arrascaeta, Roberto Firmino, Sebastian Gamarra, Angelo Henriquez e Jonathan Gonzalez.

La più antica competizione calcistica per nazionali.
La Coppa America è nata prima del Mondiale, e più di ogni altra rassegna continentale ha conservato un prestigio e un fascino che ne fanno un appuntamento fondamentale per gli appassionati di calcio.
SI GIOCA IN CILE. L'edizione del 2015, la 44esima, si disputa in Cile e comincia nella notte tra l'11 e il 12 giugno (all'1.30 ora italiana).
Si sarebbe dovuta giocare in Brasile, ma il Paese di Dilma Rousseff era già troppo impegnato tra Confederations Cup 2013, Mondiale 2014 e Olimpiade 2016.
Sarà una sfilata di campioni straordinari, molti dei quali giocano nei top club europei. Compresi sette finalisti dell'ultima Champions league, tra Barcellona e Juventus.
URUGUAY PIÙ TITOLATO. Sarà soprattutto Messi contro Neymar, Argentina contro Brasile.
Senza sottovalutare i padroni di casa del Cile e l'Uruguay, la squadra più titolata nella storia della competizione, capace di alzare 15 volte il trofeo e campione in carica.
Poi ci sono i giovani, alcuni interessanti e già nell'orbita delle migliori società del mondo.
Altri, invece, ancora da scoprire. Eccone cinque da tener d'occhio.

Sebastián Gamarra (Bolivia, Milan): il futuro del Diavolo

Classe 1997, 18 anni appena compiuti e un brillante futuro davanti.
Sebastián Gamarra è un regista 'basso', di quelli che si piazzano tra difesa e centrocampo e fanno partire l'azione d'attacco.
Uno che al Milan manca dai tempi di Pirlo, e di cui si sente il disperato bisogno.
IN PRIMA SQUADRA 10 MINUTI. In Primavera, finora, ha fatto benissimo.
In prima squadra ha giocato 10 minuti in un'amichevole contro la Reggiana.
Ha un talento così limpido che non gli è servita nemmeno una presenza ufficiale in prima squadra per guadagnarsi la maglia della sua nazionale.
Convocato per il ritiro pre Coppa, ha saputo convincere il suo commissario tecnico Mauricio Soria a confermarlo e schierarlo titolare.
ESORDIO CON L'ARGENTINA. Ha esordito in amichevole contro l'Argentina, una partita però persa 5-0.
Test fin troppo proibitivo per la Bolivia. Difficile possa diventare un pezzo pregiato del mercato, col Milan deciso a non lasciarselo scappare.
La Coppa America, per lui, sarà una vetrina proprio in chiave rossonera.

Roberto Firmino (Brasile, Hoffenheim): trequartista da 25 milioni

Gli amanti della Bundesliga lo conoscono bene.
Roberto Firmino deve ancora compiere 24 anni, ma dal 2010 è di casa a Hoffenheim.
Trequartista rapido e generoso, ha avuto la sua annata migliore nella stagione 2013-14: 16 gol in campionato, 22 in totale, ben sopra la sua media abituale.
DUE GOL IN NAZIONALE. L'esordio nella Seleção è avvenuto il 12 novembre 2014, quando ha giocato 15 minuti contro la Turchia.
Il primo gol sei giorni dopo, a Vienna, con l'Austria. Da allora ha messo insieme quattro presenze, altrettante vittorie, e due reti. Uno score niente male.
IN SCADENZA NEL 2017. Il suo contratto scade nel 2017. La valutazione, secondo Transfermarkt, è già di 25 milioni. Su di lui ci sono già le big della Premier league: Arsenal e Manchester United su tutte.

Angelo Henriquez (Cile, Dinamo Zagabria): bomber in prestito

Fino a 12 anni giocava a tennis.
Poi ha mollato la racchetta, ha preso il pallone, e ha cominciato a buttarlo in rete.
L'esordio nella Serie A cilena con la maglia della Universidad de Chile è arrivato il 27 giugno 2011, a 17 anni, un anno dopo era già un giocatore del Manchester United, con un affare da 5,5 milioni di dollari.
IL RED DEVIL CON LA VALIGIA. I Red Devils l'hanno mandato prima al Wigan, poi al Real Saragozza, infine alla Dinamo Zagabria.
In Croazia, nell'ultimo campionato, l'esplosione: 20 gol in 25 partite in campionato, 29 in 37 in tutte le competizioni. Una media da bomber vero.
Chissà se sarà abbastanza per guadagnarsi una chance con lo United. Prima, però, c'è una Coppa America da giocare. Magari da protagonista al fianco di Alexis Sanchez.

Jonathan Gónzalez (Ecuador, Club León): Speedy sulla fascia

In Messico, dove gioca con la maglia del Cd Leones Negros de la Universidad de Guadalajara, lo chiamano Speedy o el Ratón.
In comune col topo dei cartoni animati, Jonathan Gónzalez, classe '95, non ha solo il cognome.
PICCOLO E VELOCE. Basta vederlo scattare sulla fascia destra.
Rapidissimo e piccoletto, 1 metro e 64 centimetri, ha una facilità di corsa impressionante e arriva spesso al fondo per crossare.
Giovane rivelazione del campionato ecuadoriano del 2013, ha lasciato il suo Paese nel dicembre del 2014, a 19 anni.
FUTURO FUORI DAL MESSICO. Dopo un rapidissimo passaggio ai Leones Negros de la Universidad de Guadalajara ha firmato con il Club León.
Difficile pensare che la sua esperienza messicana possa durare a lungo.

Giorgian De Arrascaeta (Uruguay, Cruzeiro): il nuovo 10 della Celeste

Trequartista abile nell'uno contro uno, 21 anni, Giorgian De Arrascaeta è il nuovo talento del calcio uruguaiano, ma per esplodere è dovuto emigrare in Brasile, dove dall'inizio del 2015 veste la maglia del Cruzeiro, segna e, soprattutto, fa segnare i compagni.
CAMPIONE NEL 2013. Cresciuto nelle giovanili del Defensor Sporting di Montevideo, ha giocato con Diego Rolán (altro giovane uruguaiano da segnare sul taccuino) prima che questi passasse al Bordeux e ha vinto il campionato di Clausura del 2013.
OBIETTIVO LIBERTADORES. Nel gennaio 2015 il Cruzeiro ha pagato 4 milioni di dollari per il 50% del suo cartellino, un investimento effettuato con un obiettivo chiaro: vincere la Libertadores.
In nazionale ha giocato 5 partite e segnato un gol.
Il suo procuratore è una vecchia conoscenza del calcio italiano: Daniel Fonseca. Scommettiamo che preso lo vedremo in Europa?

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