Motori 12 Giugno Giu 2015 1322 12 giugno 2015

Scuola guida in gravidanza: cosa fare

Iscriversi alla scuola guida quando si aspetta un bambino è tutto fuorché sconsigliato, anche se capita che qualcuna di queste non si assuma la responsabilità di seguire una donna in stato di gravidanza. Ma questa è l’eccezione e non la regola! Tuttavia per una questione di correttezza ma anche di sicurezza è opportuno informare la scuola guida e l’istruttore del proprio stato.

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Guidare in gravidanza Iscriversi alla scuola guida quando si aspetta un bambino è tutto fuorché sconsigliato, anche se capita che qualcuna di queste non si assuma la responsabilità di seguire una donna in stato di gravidanza. Ma questa è l’eccezione e non la regola! Tuttavia per una questione di correttezza ma anche di sicurezza è opportuno informare la scuola guida e l’istruttore del proprio stato. Il periodo migliore per fare le guide e sostenere l’esame di pratica è il secondo trimestre, in quanto più tranquillo e sereno rispetto al primo, caratterizzato da nausea, spossatezza e sonnolenza, tutti fastidi tipici dell'inizio della gestazione che non lasciano certo tranquilla la futura mamma, e al terzo trimestre invece contraddistinto da una scarsa libertà di movimento dovuta al pancione ormai ingombrante che non facilita le manovre ne la guida in generale per via della posizione assunta dalla gestante. Qualora le guide dovessero coincidere con il terzo trimestre, consigliamo di adoperare un cuscino per cintura di sicurezza prenatale, utilissimo per sentirsi più comode alla guida. Infine si sconsiglia di fissare l’esame di guida in prossimità del parto perché l’agitazione potrebbe giocare un brutto scherzo e costringere l’istruttore a mostrare le sue abilità di guida durante la corsa verso l’ospedale!

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