Motori 21 Giugno Giu 2015 1107 21 giugno 2015

Quali sono i motori a combustione esterna

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La combustione esterna

La famiglia dei motori si divide in diverse tipologie, a seconda del tipo di combustione, a gas o a vapore, e del luogo di combustione, sia esso interno o esterno. In quest'ultimo caso, si hanno motori a combustione interna e motori a combustione esterna. Quest'ultimi sono di due tipi: la macchina a vapore e il motore di Stirling, detto anche ad aria calda.

In questi motori, il passaggio del calore e il meccanismo di scambio con il fluido motore avvengono fuori dalla cosiddetta 'camera di espansione', senza mescolamenti di fluidi.

Il lavoro meccanico si ottiene dall'azione cinetica del vapore generato dal calore, in uno scambio da una sorgente calda esterna, anche continua, a un sorgente fredda ambientale.

Il motore a vapore

Questa tipologia di motore a combustione esterna produce energia meccanica grazie ai vapori d'acqua, convertendo quindi l'energia termica in energia meccanica. In questo motore si utilizzano combustibili quali carbone, legna e idrocarburi. La caldaia produce vapore, che viene poi inviata al motore, che può essere rotativo (come le turbine) o alternativo.

Il motore di Stirling

Il motore di Stirling è un motore a combustione esterna caratterizzato da un ciclo chiuso. Si serve, in questo, di un gas come fluido termodinamico, che può essere aria, azoto, elio o idrogeno. Il moto alternato dei pistoni viene innescato dalla differenza di temperatura tra il punto caldo e il punto freddo e viene mantenuto somministrando calore al punto caldo e sottraendone al punto freddo, tenendo cioè in equilibrio la differenza di temperatura.

Tra i vantaggi di un motore Stirling ci sono una minore necessità di manutenzione, una minore necessità di lubrificazione e una maggiore combustione realizzabile.

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