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CALCIO 24 Giugno Giu 2015 1906 24 giugno 2015

Capello-Russia, il divorzio per ora è rimandato

L'esonero sembrava fatto. Ma il ct per ora resta. Mancano 25 milioni per cacciarlo.

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Fabio Capello.

Quando la storia di Fabio Capello sulla panchina della Russia sembrava giunta al capolinea, con la federazione convinta a troncare col tecnico goriziano dopo quattro anni fallimenari, ecco il colpo di scena. «Al momento non è stato licenziato, ma abbiamo sistemato tutte le pendenze», ha chiarito il presidente della Federcalcio russa Nikita Simonyan, spiazzando la platea di giornalisti accorsa alla conferenza stampa di Mosca. Simonyan, tuttavia, ha pure aggiunto che «condurremo altri colloqui per capire se Capello lavorerà ancora con noi o se ci lascerà». Il nodo pare stare nell'assegno da 20-25 milioni di euro che l'allenatore dovrebbe intascare in caso di esonero. A tanto ammonta la buonuscita strappata dall'ex commissario tecnico dell'Inghilterra per risolvere anticipatamente il contratto destinato a concludersi, viceversa, nel 2018. Denari che, al momento, sembrano essere introvabili dalle parti di Mosca.
UN DOPPIO FLOP. Un flop sportivo, quello di Capello, chiamato nell'estate 2012 per ridare lustro a una Nazionale modesta e condurla al Mondiale russo del 2018 da protagonista. Ma soprattutto un flop economico per le casse di Mosca, dissanguate dall'ingaggio quadriennale del tecnico italiano, al punto da dover ricorrere al prestito di un oligarca amante del pallone, Alysher Usmanov, nel disperato tentativo di liberarsi di lui.
PRESTITO DA 5 MILIONI. Usmanov, titolare del 30% dell'Arsenal, secondo il sito Sport Express, avrebbe sborsato 400 milioni di rubli (al'incirca 5,2 milioni di euro) per coprire parte degli stipendi arretrati che la Federcalcio ancora deve all'allenatore italiano. Condizione indispensabile per convincere il ct ad accettare l'esonero senza fare troppo rumore. «In qualità di membro del comitato organizzatore della Coppa del mondo», ha spiegato il magnate, «ho deciso di portare assistenza finanziaria alla Rfu (la Federcalcio russa, ndr). Alla vigilia di una Coppa del Mondo che si svolgerà sul nostro suolo, l'allenatore è una questione di fondamentale importanza per la Nazionale».
AUMENTO DI STIPENDIO NEL 2014. Tra Mosca e Capello, d'altra parte, è sempre stata una questione di vile denaro. Non solo per via delle contestazioni rivolte dal tecnico ai vertici del calcio moscovita per il mancato rispetto degli oneri contrattuali. A far discutere, sin da subito, è stata la somma strappata dall'ex allenatore di Milan, Juventus e Roma per rilanciare le ambizioni del calcio russo dopo il fallimento di Euro 2012, con la Nazionale di Advocaat fatta fuori al primo turno da Grecia e Repubblica Ceca. Una cifra compresa tra i 6 e i 7 milioni di euro, dove la variabile era condizionata dai bonus legati a risultati maturati sul campo. Un ingaggio biennale ritoccato nel gennaio 2014, quando Capello è riuscito a spuntare un aumento che lo ha portato a sfiorare i 9 milioni di euro annui.
DÉBÂCLE A BRASILE 2014. Tutto inutile a fronte dei fallimentari risultati messi in mostra da una squadra che, pur forte di qualche individualità interessante (vedi Dzagoev, Kokorin e Kerzhakov), ha raggranellato un'eliminazione al primo turno pure al Mondiale brasiliano. Dove non ha ottenuto nemmeno una vittoria e si è dovuta accontentare di un pari con le non certo irresistibili Belgio e Corea del Sud e di un ko col Belgio. Ancor peggio, se possibile, le attuali qualificazioni europee, con la Russia terza nel gruppo G alle spalle di Austria e Svezia. Due vittorie, due pari e due sconfitte in sei match, con la possibilità di acchiappare il secondo posto ancora lontana.
CROWDFUNDING PER CACCIARLO. Uno scenario desolante, al punto da spingere i tifosi a lanciare un raccolta fondi per cacciare il ct, visibile all'indirizzo http://fabiogohome.betfoot.ru/. Dopo le dimissioni da ct dell'nghilterra, sembra essere solo rimandata la conclusione della seconda esperienza da selezionatore di Capello. Per la sua sostituzione resta in stanby Leonid Slutsky, allenatore dal 2009 del Cska Mosca, con in tasca due campionati e due coppe di Russia.

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