Motori 7 Luglio Lug 2015 1100 07 luglio 2015

Nuova Giulia Alfa Romeo

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Per la macchina che dovrà rappresentare il suo rilancio, l'Alfa Romeo non poteva che scegliere un nome, Giulia: sono passati infatti pochi giorni dal 24 giugno, data di presentazione della nuova Giulia Alfa Romeo presso il Museo di Arese e giorno del compleanno numero 105 dell'Anonima Lombarda Fabbrica Automobili. Ci saranno diverse varianti della nuova Giulia Alfa Romeo, ma la casa automobilistica ha deciso di partire con il botto, svelando subito al pubblico il top di gamma, il modello più aggressivo e potente, un “mostro” da 510 cavalli, ovvero la Quadrifoglio Verde. Anche se l'Alfa Romeo non si è sbilanciata troppo nella divulgazione di dati tecnici, gli alfisti (ma anche gli appassionati di motori in generale) non possono rimanere indifferenti davanti alla nuova Giulia. La concorrenza e la meccanica delle emozioni Il rilancio, come ha spiegato il numero uno di Alfa Romeo, Harald Wester, deve essere reale e il modo migliore per tornare competitivi (le dirette concorrenti saranno la Bmw Serie 3, l'Audi A4, la Mercedes Classe C e la Jaguar Xe) era quello di puntare sui valori storici della casa del Biscione: prestazioni al top abbinate al design e alle emozioni e al piacere di guida che riportano il pilota al centro della propria auto. La cosiddetta meccanica delle emozioni della nuova Giulia Alfa Romeo sarà l'arma in più per distinguersi dalle altre vetture che caratterizzano il settore premium che, secondo Wester, sono tutte simili e prive di un'anima? La risposta la potrà dare solo il tempo, ma il gruppo FCA crede così tanto sulla nuova vita di Alfa Romeo che Marchionne ha dichiarato che da qui al 2018 verrà portata avanti una strategia che porterà alla creazione di sette modelli inediti. La nuova Giulia Alfa Romeo Quadrifoglio Verde Tornando alla nuova Giulia Alfa Romeo Quadrifoglio Verde, queste sono le caratteristiche principali: una linea estrema, trazione posteriore o integrale, un inedito motore V6 biturbo (derivato da quello che viene utilizzato in casa Maserati) che sprigiona i 510 cavalli. Per quanto riguarda l'accelerazione da 0 a 100 Km/h è stato dichiarato un tempo di 3,9 secondi. Per la trasmissione si può scegliere tra quella manuale e la doppia frizione TCT. La nuova Giulia Alfa Romeo si basa su una piattaforma modulare denominata “Giorgio” messa a punto dal gruppo degli Skunks Works. La carrozzeria rimane compatta (più o meno 4,70 metri), mentre il passo è lungo, con l'abitacolo che è spostato verso le ruote posteriori. Sulle sospensioni: a quadrilateri quelle anteriori e a bracci multipli quelle posteriori. Per ridurre il peso della vettura sono stati scelti alcuni accorgimenti come l'utilizzo della fibra di carbonio (cofano, tetto e albero di trasmissione) e dell'alluminio (sospensioni, freni, motori, sospensioni, parafanghi e porte). Quando i vertici Alfa hanno fatto la promessa di rimettere l'uomo al centro, non intendevano dire che si ritorna al passato, ma semplicemente che si vuole dare più spazio alla guida. Non manca il classico selettore Alfa che dà la possibilità di scegliere tra le varie modalità di comportamento dinamico del mezzo (Race, Dynamic, Natural e Advanced Efficient). Ancora per qualche giorno la nuova Giulia Alfa Romeno Quadrifoglio Verde potrà essere osservata dai visitatori del Museo di Arese, dopo di che si dovrà attendere settembre per rivederla al salone di Francoforte. Le altre versioni e i prezzi Poi arriverà il momento della presentazione delle altre versioni (quelle “normali”) di nuova Giulia, per le quali non ci sono ancora dati ufficiali: se ne riparlerà forse a Ginevra, a marzo del prossimo anno. Per la Quadrifoglio Verde il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 75.000/80.000 euro, in linea con le dirette concorrenti. Anche le varianti più tranquille avranno comunque una quotazione che non si discosterà molto da quelle dei competitor tedeschi.

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