Motori 21 Luglio Lug 2015 1110 21 luglio 2015

Il bon ton in auto

  • ...

Forse non tutti lo sanno, ma esistono delle precise regole di bon ton in auto: alcune sono disciplinate dal galateo, mentre altre sono dei semplici consigli legati al buon senso (e al Codice della strada!). Alcune di queste indicazioni potranno sembrare eccessive o obsolete, ma la maggior parte di queste regole di bon ton in auto saranno utilissime per evitare che la persona, una volta messa alla guida, si “trasformi”, cosa che purtroppo accade un po' troppo spesso. Il buon senso alla guida

  • Regola numero uno: quando si guida, si deve solo guidare. Non si parla al telefono e non ci si trucca. Il livello di concentrazione del conducente non deve mai abbassarsi e l'attenzione deve essere ben focalizzata sulla guida. La macchina può essere considerata un po' come la casa, quindi va tenuta in ordine, evitando di renderla una sorta di discarica su quattro ruote.
  • Il galateo e il Codice della Strada sono d'accordo: sulle strisce pedonali, bisogna sempre dare la precedenza ai pedoni. Le frecce vanno usate nel modo corretto e bisogna in ogni modo evitare di tagliare la strada ai colleghi automobilisti (con i quali è altamente sconsigliato litigare) o di parcheggiare dove non è concesso (ad esempio nei posti riservati ai disabili o a chiudere gli scivoli dei marciapiedi).
  • Quando si è in fila non bisogna fissare chi è all'interno dell'abitacolo della vettura accanto. Il clacson andrebbe usato solo quando necessario e anche lampeggiare con i fari quando non serve non rientra nel bon ton in auto. Fino a qui niente di nuovo, sono regole che chi si mette al volante dovrebbe conoscere a menadito; i veri problemi iniziano quando non si è in macchina da soli e si vuole seguire il vero galateo.
Gli ospiti in macchina
  • Quando bisogna far salire gli ospiti in macchina, prima di tutto bisogna aprire lo sportello alla persona di maggior riguardo. Secondo il bon ton in auto, nessuna donna dovrebbe mai toccare le maniglie degli sportelli (ecco un esempio di regola che, forse, si può definire obsoleta). Gli uomini quindi saliranno sulla vettura solo dopo che tutte le donne si sono sistemante e queste, se si accomodano nei sedili posteriori, non devono scorrere per fare posto all'uomo, che invece dovrà fare il giro e monterà dall'altra portiera.
  • Secondo il bon ton, il posto di riguardo in un'auto privata è quello accanto al guidatore (non nelle macchine pubbliche o con autista: in questo caso il passeggero più importante verrà fatto accomodare nel sedile posteriore a destra). Secondo le statistiche delle compagnie assicurative il posto accanto a quello del guidatore è anche quello più pericoloso e alcuni (malignamente) pensano che sia questo il motivo per cui viene chiamato “il posto della suocera”.In realtà viene definito in questo modo perché il guidatore (le regole del bon ton in auto vennero stabilite quando praticamente solo i maschi si mettevano al volante) lo riservava per rispetto alla madre di sua moglie.
  • Se nel sedile posteriore si devono accomodare tre persone, il posto più scomodo (ovvero quello in mezzo) spetta al passeggero più giovane.
Il rispetto per i passeggeri
  • Prima di aprire un finestrino o accendere l'aria condizionata bisogna chiedere ai passeggeri; allo stesso modo il volume della radio e del riscaldamento devono essere regolati in base ai desideri di tutti i presenti.
  • Al momento della discesa, il guidatore deve scendere per primo, fare il giro passando dietro la macchina e aprire lo sportello all'ospite di riguardo e alle signore.
  • Quando il guidatore passa a prendere una persona, dovrebbe sempre scendere per salutarlo (a meno che il traffico sia così intenso da impedirglielo).
  • Se si deve affrontare un viaggio, bisogna comunicare con il giusto preavviso ai passeggeri il numero massimo di bagagli che possono essere portati in macchina, e ogni “ospite” cercherà di ridurre il suo carico al minimo indispensabile per non rubare lo spazio ai bagagli degli altri o dare disturbo ai passeggeri.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso