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PRESENTAZIONE 21 Agosto Ago 2015 1500 21 agosto 2015

Calcio, la Serie A 2015-16 raccontata come una fiaba

La Bella è la Juve. La Lupa vuole mangiarsi gli Agnelli. Sarri brutto anatroccolo. Milan come la volpe e l'uva. Inter addormentata nella Pinetina. Serie A da favola.

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Massimiliano Allegri e Rudi Garcia, allenatori di Juventus e Roma.

C'era una volta, in un regno a forma di Stivale, un pallone che rotolava verso una porta.
Se il campionato di Serie A fosse una fiaba, senza dubbio la Juventus sarebbe la Bella.
La Signora si è guadagnata il titolo a colpi di scudetti, quattro di fila, e lo mantiene anche se non dovesse arrivare Draxler.
ROMA BESTIA DA DOMARE. È caccia aperta, però, alla Bestia che dovrà domare.
Al momento sembra avere l'accento francese e le fattezze di una lupa che dopo due anni passati a vedere gli Agnelli abbeverarsi alla sorgente, vorrebbe tanto scavalcarli e sbranarseli.
Certo, sarebbe fondamentale evitare le sparate e i trionfalismi passati: lo sanno tutti che, nelle fiabe, i lupi fanno sempre una brutta fine, pure quando sembrano essersi messi in pancia Cappuccetto Rosso con tanto di nonna.
Sarà per proteggersi dai cacciatori che nella Capitale, hanno deciso di affiancare il gigante Edin Dzeko al Piccolo Principe Miralem Pjanic.
RANOCCHIA NON È DIVENTATO PRINCIPE. Ha problemi di altro genere Roberto Mancini, alle prese col tentativo di rianimare la sua Bella Addormentata nella Pinetina.
Stanca di aspettare il bacio che trasformasse finalmente Ranocchia in principe, l'Inter ha deciso di ricostruire le sue certezze partendo dalla difesa.
I tempi del Muro Walter Samuel sono solo un ricordo, ma oggi anche un Murillo può bastare per scordarsi il colabrodo degli ultimi anni.
Ora ad Appiano aspettano Perisic e Melo per poter dire di aver centrato tutti gli obiettivi di mercato.
MILAN COME LA VOLPE E L'UVA. Un po' il contrario di quello capitato al Milan, che aveva cominciato sognando Carlo Ancelotti, Jackson Martinez, Geoffrey Kondogbia, e ha finito con Sinisa Mihajlovic, Carlos Bacca e Andrea Bertolacci.
Se, come è probabile, anche Zlatan Ibrahimovic dovesse restare un desiderio irrealizzato, si potrebbe sempre dire che c'è Luiz Adriano, che la squadra è completa così, che ha un'idea di gioco e che senza Ibra è pure meglio. Sembrerebbe un po' la favola de La volpe e l'uva, ma potrebbe pure passare per un'osservazione sensata.

Con Sarri De Laurentiis risparmia

Chissà se un senso lo avrà la scommessa di Aurelio De Laurentiis, che ha affidato il suo Napoli a Maurizio Sarri.
L'ex Brutto anatroccolo studia da cigno, e in parte ha già dimostrato di poterlo essere.
Ora, però, dovrà scoprire se ha imparato a volare.
ADDIO A RAFA. Curioso che per farlo abbia già deciso di rinunciare alle ali che tanto care furono al suo predecessore, quel Rafa Benitez che a Napoli sperano di non dover rimpiangere.
Certo, De Laurentiis sposando lo spagnolo aveva portato in dote Higuain e Callejon, Sarri gli ha chiesto Valdifiori e Hysaj.
Per male che possano finire queste nozze, il presidente potrà sempre consolarsi ripensando ai fichi secchi con cui le ha messe su.
PALERMO GALLINA DALLE UOVA D'ORO. Chi di 'nozze' e divorzi se ne intende è Maurizio Zamparini, presidente del Palermo e autentico Barbablù del calcio italiano.
In 13 anni, ritorni di fiamma compresi, ha cambiato 21 allenatori.
Giuseppe Iachini è a un passo dal secondo anniversario, che potrebbe arrivare (salvo sorprese) il 25 settembre. Sarebbe un record.
Intanto Zamparini si gode la sua Gallina dalle uova d'oro che, mentre continua a covarsi Franco Vazquez, ha già sfornato un pulcino da 40 milioni come Paulo Dybala e un 'Gallo' da 7,5 come Andrea Belotti.
LOTITO COME SCROOGE. Per uno che guadagna tanto, c'è sempre qualcun altro che non ama spendere.
Claudio Lotito ha chiuso i cordoni della borsa ed è tornato l'Ebenezer Scrooge del Canto di Natale.
I colpi Ricardo Kishna e Sergej Milinković-Savić sono costati, in totale, 16 milioni.
Poco per una squadra che deve superare i playoff di Champions league. Non resta che augurare al presidente di non trovarsi, un domani, alle prese con il fantasma dei calciomercati passati.
UN CAPPELLAIO MATTO A MARASSI. A Genova sponda blucerchiata, da un anno a questa parte si aggira un Cappellaio matto con la sindrome di Peter Pan.
Ma pure per Massimo Ferrero potrebbe essere un'impresa proibitiva far andare d'accordo Walter Zenga e Antonio Cassano.
Immaginate se fosse arrivato pure Mario Balotelli... Intanto è già sfumata l'Europa League, conquistata ai danni del Genoa, che in campionato aveva fatto la lepre, arrivando davanti, ma si è fatta beffare da una tartaruga più accorta, e con tutte le credenziali per ottenere la licenza Uefa.

Torino Pollicino, Bologna col fagiolo magico

Urbano Cairo.

Chi lavora per riottenere almeno un po' della gloria del passato sono Torino e Bologna.
E se Cairo, come Pollicino, ha messo in fila una briciola alla volta, e con pazienza ha trovato la strada per il successo, dalle parti del Dall'Ara hanno piantato i loro fagioli magici per arrivare fino in America e tornare con i dollari di Joey Saputo e Joe Tacopina.
I TRE DESIDERI VIOLA. Diego Della Valle, invece, ha sfregato la sua lampada magica e al Genio ha espresso tre desideri: che le ginocchia di Pepito Rossi non si rompano; che Kalanić riesca a fare qualche gol in più di Mario Gomez; che Paulo Sousa non finisca per far rimpiangere Montella.
Il resto sarà lotta per non retrocedere, tante formichine costrette a lavorare sodo per mettere da parte punti per i periodi più difficili.
E magari qualche cicala che si sveglierà troppo tardi, dopo aver oziato a lungo, e si ritroverà nei guai.
CARPI E FROSINONE CENERENTOLE. E come in ogni campionato che si rispetti, ci sarà una Cenerentola.
Anzi, due. Carpi e Frosinone hanno già sconfitto la matrigna Lotito, che di vederle al gran ballo non aveva proprio voglia.
Ora bisogna provarsi questa scarpetta coi tacchetti della Serie A e dimostrare di poterla calzare. Per vivere per sempre (o almeno per un'altra stagione) felici e contenti.

*Si ringraziano per la collaborazione: James Matthew Barrie, Lewis Carroll, Charles Dickens, Walt Disney, Esopo, Fedro, i Fratelli Grimm, Perrault, Antoine de Saint-Exupéry.

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