CORSE 5 Settembre Set 2015 1633 05 settembre 2015

Gp Monza, Maroni: «Per salvarlo serve il governo»

Il governatore Maroni: «Rinnovo al 99,9%. Ma servono soldi da Roma». Hamilton in pole. Raikkonen secondo e Vettel terzo. Foto.

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Due Ferrari nelle prime tre posizioni della griglia di partenza e l'incubo dell'addio a Monza sempre più lontano. Non poteva esserci sabato migliore per gli appassionati italiani di Formula 1. Almeno all'apparenza. Le qualifiche del Gp hanno visto la Mercedes di Lewis Hamilton chiudere davanti a tutti, seguito da Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel.
ARIA DI PODIO. C'è aria di podio, dunque, nei box del Cavallino, anche se la gara si deve ancora disputare. L'entusiasmo, però, è già palpabile e traspare dalle parole dei protagonisti. Vettel e Raikkonen sognano in grande, e non nascondono di ambire alla doppietta, Sergio Marchionne, presidente Ferrari, si gode il risultato arrivato finora e un Kimi motivato dal recente rinnovo e «mai visto prima così positivo».
Certo, poi c'è la gara, e una domenica negativa rischia di vanificare un buon sabato che ha restituito ai tifosi il piacere di una Ferrari competitiva e la speranza di non veder morire il Gran premio di Monza.
A garantirne la sopravvivenza è stato Roberto Maroni, governatore della Lombardia: «Al 99,9 % Monza è salva», ha annunciato dopo una riunione con il patron della Formula 1 Bernie Ecclestone e i vertici dell'Autodromo sul futuro del Gp d'Italia. Ma in quello 0,1% c'è tutta la differenza tra le chiacchiere e i fatti.
MANCANO 10 MILIONI. Dieci milioni ballano tra l'offerta dell'Autodromo, che ne ha messi sul tavolo 15, e le richieste di Ecclestone, che ne chiede 25. Dieci milioni che, garantisce Maroni, saranno trovati. «La Regione ha confermato l'impegno di 70 milioni in 10 anni e ci sono le risorse messe dalla società, ma non basta: dobbiamo trovare uno sponsor privato o un'istituzione o il governo che colmi il gap».
Eccolo l'appello, nemmeno troppo celato, a Renzi, che domenica 6 settembre è atteso a Monza per la gara. La sopravvivenza del Gran premio di Monza dipende da lui e dal suo governo. Una bella patata bollente, quella lanciata da Maroni: noi il nostro l'abbiamo fatto, è il messaggio del governatore leghista, ora spetta a Roma.
ECCLESTONE DISPOSTO AD ASPETTARE. «Abbiamo sgombrato il campo da quello che temevo fosse un pregiudizio verso Monza. Ora abbiamo tre mesi per trovare le risorse», ha proseguito Maroni. «Abbiamo garantito a Ecclestone che vogliamo chiudere l'accordo e lo faremo entro la fine di quest'anno. Lui ha detto 'ok, vi aspetto, non faccio nulla fino ad allora'. Adesso ci mettiamo al lavoro per trovare la differenza».
Bernie è disposta ad attendere, ma servirà un impegno economico da parte di Roma. Altrimenti si dovrà mandare in archivio una storia cominciata nel 1921 e fatta di 85 corse (80 delle quali disputate a Monza). Pensionare un circuito che ha visto trionfare 19 della Ferrari, cinque Schumacher, e la prima, storica, vittoria in Formula 1 di un Sebastian Vettel appena 21enne in sella alla Toro Rosso.

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